Si estende su oltre 3000 isole che si allungano per oltre 3000 km., una nazione di grande personalità e rara bellezza, una cultura che combina influenze asiatiche, europee e statunitensi e che per questo diventa unica.
Secondo la storia locale il tè in Giappone arrivo' nell'anno 805 ad opera del monaco buddista Dengyo Daishi. Il tè giapponese è il prodotto di una tradizione raffinata che trova nel ‘CHA NO YU' (la cerimonia del tè), la sua più alta espressione.
Attualmente O-CHA come viene chiamato, è la quintessenza della semplicità giapponese, un irrinunciabile compagno della giornata, la bevanda che segna l'inizio di un nuovo giorno, scandisce gli incontri e chiude i pasti.
Il Giappone produce quasi esclusivamente tè verde (84.000 tonnellate nel 2003) e i giardini del tè hanno una conformazione diversa da quelli di tutti gli altri Paesi del mondo: i cespugli bassi vengono disposti vicini uno all'altro per formare lunghe corsie, dando l' impressione di onde verdi. La particolarità di questi tè è la lavorazione (l'ossidazione viene inibita con il metodo a vapore) che dona al tè un aroma inconfondibile.
Importanti sono oggi le zone di produzione di: SHIZUOKA, KAGOSHIMA, NARA, UJI, FUKUOKA, SAITAMA, NISHIO.
La varietà più pregiata, tra quelle coltivate in Giappone, si chiama GYOKURO ed è coltivata nel dipartimento di Uji, la stessa provincia dove venne avviata la coltivazione nel XIII secolo.