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        <title>L'Essenza del The</title>
        <description><![CDATA[Essenzadelthe.it il primo negozio meneghino altamente specializzato nella vendita di tè ed infusi.]]></description>
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        <lastBuildDate>Mon, 16 Mar 2026 15:34:43 +0100</lastBuildDate>
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            <title>Uova Colorate con il Tè</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=323</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/734542_481441261904633_341414116_n.jpg"><br><br>In Cina queste uova vengono servite come antipasto in occasione di un menù importante.<br />Perchè non convertirla in un'idea per la colazione e perchè no del giorno di Pasqua?<br /><br />INGREDIENTI:<br /><br />* 4 uova<br />* 3 cucchiai di tè nero<br />* 1 stecca di cannella<br />* 2 bacche intere di anice stellato<br />* 1/2 cucchiaino di sale grosso<br />* 4 cucchiai di salsa di soia<br /><br />Preparazione:<br />Mettere le uova in un pentolino con dell'acqua fredda, portare ad ebollizione e cuocere per 5 minuti. Togliere dal fuoco e immergerle nell'acqua fredda. Far rotolare le uova con cautela sul piano di lavoro dando, se necessario, dei piccoli colpettini, fino ad ottenere delle crepe sull'intera superficie delle uova. Portare a bollore 500 ml di acqua con il tè, la cannella, l'anice stellato, il sale e la salsa di soia. Immergervi le uova e far cuocere a fuoco basso e con il coperchio per circa 30 minuti finchè i gusci delle uova non saranno colorati di marrone. Sbucciare le uova e servire.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 10 Mar 2023 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Pane di Zucca Speziato al Chai</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=357</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/357_panspezie.jpg"><br><br>Un pane che ha un po' il profumo del Pain d'Epices,una tipica specialità alsaziana che  si sposa con i formaggi a media e lunga stagionatura, ma anche al tartufo o alle cipolle in agrodolce. <br /><br />INGREDIENTI:<br />250 ml di latte di capra parzialmente scremato<br />500 gr di farina di zucca <br />un cucchiaino di .Masala Chai (L'Essenza del The)<br />2 cucchiaini di sale<br />un cucchiaino di zucchero<br />una bustina di lievito in polvere<br />chiodi di garofano qb<br /><br />PROCEDIMENTO:<br />Introduci tutti gli ingredienti, tranne i chiodi di garofano, nel cestello della macchina del pane e avvia il programma ''impasto e lievitazione''. Al termine, estrai l'impasto ottenuto, dagli un giro di pieghe stretch&fold e lascia riposare per una quindicina di minuti. Riprendi l'impasto e sistemalo in una teglia bassa e larga sporcata d'olio sul fondo, dandogli la foggia di una pagnotta. Incidi sulla superficie un reticolato e affonda in ogni ''incrocio'' un chiodo di garofano. <br />Lascia lievitare altri 45 minuti. <br />Preriscalda il forno a 200° e inforna per 30'.<br /><br /><br />Una ricetta di Serena per noi con il nostro .Chai Classico Bio<br />http://omindipanpepato.blogspot.it/2015/10/milanesi-con-cipollata-agrodolce-al.html<br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 10 Oct 2017 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>. Matcha Latte con Banana, Miele e Cioccolato fondente</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=437</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/437_matchalatte.jpg"><br><br>INGREDIENTI (per 2 persone):<br />- due bicchieri di latte Freddo<br />- un cucchiaino di Miele di lavanda (o Acacia)<br />- due cucchiaini rasi di Tè MATCHA*<br />- una banana mediamente matura<br />- 2 cubetti di Ghiaccio<br />- un pezzetto di Cioccolato Fondente<br />- qualche fiore di Lillà (o petali di rosa a piacere)<br /><br />PREPOARAZIONE:<br />Ponete nel frullatore tutti gli ingredienti, escludendo il Cioccolato e il Lillà.<br /><br />Frullate il tutto finché non otterrete una crema omogenea e lievemente schiumosa.Versate nei bicchieri e guarnite in superficie con il cioccolato a scaglie e i lillà.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 26 Oct 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>. Gnocchi al MATCHA e Ragù di Pesce</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=151</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/151_gnocchimacha.jpg"><br><br>Vi riproponiamo una delle fantastiche ricette che Gabriella Fantuz ha proposto nel corso:<br />IL THE NEL PIATTO c/o L'ARTE DEL CONVIVIO<br /><br />Questa preparazione è molto innovativa e consente di colorare gli gnocchi anche se non abbiamo a disposizione del freschissimo nero di seppia per aromatizzarli quando li vogliamo abbinare a del pesce...<br /><br />Ingredienti x 4 porzioni<br />1 kg. di PATATE BOLLITE<br />200 g. di FARINA BIANCA<br />100 g. di FECOLA DI PATATE<br />THE in polvere MATCHA<br />1 LIMONE<br />1 kg. di BROCCOLETTI<br />SEPPIE/CALAMARI freschissimi (a seconda del mercato)<br /><br />PREPARAZIONE:<br />Cuocere le patate in acqua salata e aromatizzata; sbucciarle e passarle al setaccio.<br />Stenderle sopra una spianatoia, spolverizzarle con un cucchiaio di polvere di THE MATCHA,<br />unire gli altri ingredienti (farina, raspadura di limone, fecola).<br />Confezionare gli gnocchi.<br /><br />Sbollentare i broccoletti per 3/4 minuti.<br />Scolarli, raffreddarli, frullarli con olio aromatizzato all'aglio e metterli in un sac a poche.<br />Tagliare a striscioline sottili la seppia/il calamaro ben puliti, insaporire con sale, pepe e poco olio d'oliva e.v.<br />Lessare gli gnocchi in acqua bollente salata.<br />Saltare 1 minuto il pesce in una padella caldissima (solo scaldarlo! Il pesce deve rimanere crudo)<br /><br />COMPORRE IL PIATTO: <br />al centro gli gnocchi, un giro di purè di broccoletti, per finire guarnire con il pesce e terminare con un giro d'olio crudo.<br /><br />Per accentuare la cromaticità della preparazione possiamo spolverizzare leggermente il piatto di thè MATCHA prima di impiattare.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 31 Jan 2024 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Confettura di Fichi Neri e Noci Grigliate</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=309</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/9903296996_005806a929_z.jpg"><br><br>INGREDIENTI:<br />- un cucchiaio di Oolong: 124.Milky Ooolong<br />- 1 kg di fichi neri<br />- due stecche di Cannella<br />- scorza grattugiata di un'arancia<br />- 450 gr di miele <br />- un rametto di rosmarino<br />- 100 ml di distillato di Caldiff (Distillerie Roner)<br />- 50 gr di noci <br /><br />PREPARAZIONE:<br />Lasciare il the in infusione in un Mug con Acqua a 85° C, coperta, per 10 minuti.<br />lavare i fichi e dividerli a metà o in quarti, secondo le dimensioni.<br />Trasferirli in una pentola capiente, aggiungere la cannella, la zeste di arancia, il miele, il rosmarino spiumato e il Caldiff. Versare l'oolong filtrato, mescolare bene e lasciare riposare coperto per una giornata.<br />All'indomani, preparare la confettura, come d'abitudine, lasciandola sobbollire dolcemente, mescolando di tanto in tanto, finché non avrà raggiunto la consistenza desiderata.<br />Nel frattempo, tostare le noci, finché non saranno leggermente brunite.<br />Incorporale alla confettura subito prima di invasarla in barattoli perfettamente puliti, che, capovolgerete per 10 minuti, per formare il sottovuoto.<br /><br />Grazie Serena :)<br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 21 Nov 2018 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Truffles al Tè Matcha</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=202</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/box_GreenTeaTruffles.jpg"><br><br>INGREDIENTI:<br />     1 / 3 tazza di panna<br />     1 / 4 tazza di zucchero<br />     1 / 2 cucchiaino di tè verde matcha<br />     7 gr. Cioccolato 70% nero, tritato fine, uniti al<br />     Tè verde Matcha, <br /><br />PREPARAZIONE:<br />1 - Unire panna, zucchero e 1/2 cucchiaino di tè verde matcha in padella antiaderente sugo e frusta per mescolare. Portate ad ebollizione, mescolando continuamente, togliere dal fuoco.<br /><br />2 - Aggiungere immediatamente 5 oz tritato finissimo cioccolato al composto crema calda e mescolare delicatamente per mescolare. Nutella / crema ganache miscela in piatto fondo e conservare in frigorifero fino alla ditta al tocco.<br /><br /><br />3 - Forma fredda miscela ganache al cioccolato in palline e disporle su piatto o teglia rivestita di carta oleata. (Se ganache al cioccolato diventa troppo morbido per rotolare delle palline, refrigerare brevemente.)<br /><br />4 - Fermo tartufi fino alla ditta.<br />   <br />5 - Fate sciogliere il cioccolato tritato 2 once in cima di doppia caldaia.<br />Dip tartufi congelati nel cioccolato per ricoprire leggermente. Fresco.<br />    <br />6 - fare un tartufo Rotolo raffreddato in polvere di tè verde matcha per ricoprire leggermente. Conservare i tartufi in frigorifero fino al momento di servire.<br /><br /><br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Sat, 01 Mar 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>DRINK : Oo-Long Mojito</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=186</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/oolongdrink.jpg"><br><br>Per regalarsi un aperitivo SENZA ALCOOL, il tè freddo si presta a molte varianti e interpretazioni, in questa ricetta coinvolgiamo l'OOLONG, un tè a bassa ossidazione.<br /><br />Durante l'esposizione universale di St. Louis, nel 1904, o stand dei produttori di tè era stato affidato all'inglese Richard Bleychynden, ma in quel  periodo infieriva un'implacabile solleone e tutti chiedevano solo bibite fredde.<br />Allora escogitò di servire il tè appena fatto con qualche cubetto di ghiaccio e di proporlo come bevanda rinfrescante. la trovata ebbe un successo strepitoso.<br /><br />INGREDIENTI PER UN LITRO D'ACQUA:<br />. DUNG TI JADE OOLONG o OOLONG di BASSA ossidazione (10/12%)<br />. Una Fettina di Lime per tumbler <br />. Foglie di Menta fresca<br />. Ghiaccio Tritato<br /><br />PREPARAZIONE:<br />Preparare il tè con le indicazioni standard (vedi label), <br />filtrare il tutto e lasciare intiepidire a temperatura ambiente (ideale un recipiente ermetico, meglio se di colore scuro o comunque tenuto al riparo dalla luce: tutto ciò per limitare l'esposizione dell'infuso ad aria e luce, al fine di contrastare quanto più possibile il naturale - e spiacevole - processo di ossidazione), per poi terminare il raffreddamento in frigo.<br /><br />Prima di servire, passare il bordo dei bicchieri con il lime e immergerli nello zucchero di canna.<br />Mettere il ghiaccio tritato una fettina di lime due foglie di menta e versare il tè.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 11 Jul 2024 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Drink: It's Always drink 'O Clock</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=343</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/itsalwaysdrink2.jpg"><br><br>Un delizioso drink con il nostro CHAI CLASSIC dalla nostra amica Serena e dal suo blog Omin di Pan Pepato<br />http://omindipanpepato.blogspot.it/2015/03/its-always-drink-o-clock.html<br /><br />INGREDIENTI per il FRUIT CAKE:<br />-  500 ml di acqua<br />-  un cucchiaio colmo di chai (753.Antistress)<br />- un cucchiaio di stevia (Stevida Novarese Zuccheri)<br />- 100 ml di distillato di pera Williams <br />-  100 ml di liquore alla mela <br /><br />PREPARAZIONE:<br />Prepara il chai con il metodo dell'infusione a freddo, lasciando riposare la miscela per 12 ore in acqua a temperatura ambiente.<br /><br />Filtra la tisana ottenuta, unisci la stevia e lasciala sciogliere. Unisci l'acquavite, il liquore e distribuisci in 6 bicchieri da cocktail.<br /><br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 25 Mar 2015 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Drink: Tè Indiano Chai</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=172</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/barbararicetta.jpg"><br><br>Una ricetta di BARBARA LENCHIOLE che trovate nel suo fantastico Blog CUCINA di BARBARA,<br />Barbara è una cuoca italiana che vive e lavora in INGHILTERRA.<br /><br />La SUA PROPOSTA è (..) un bel Chai, che è il tea indiano, spesso lo si può trovare nei ristoranti indiani e forse anche negli Starbucks, adesso.<br />Non viene considerata una vera ricettta perchè ognuno aggiunge od omette le spezie che preferisce, ma direi che nella migliore tradizione indiana si aggiunge solo e mai si omette...<br />Questa è la sua versione.<br /><br />INGREDIENTI X 2 TAZZE<br /><br />    * 4 semi cardamomo interi<br />    * 5 chiodi di garofano<br />    * 6 semi di finocchio<br />    * 1 bacca di vaniglia<br />    * 1 pezzettino di stecca di cannella (io ho utlizzato quella in polvere che scurisce maggiormente la miscela)<br />    * 2 anici stellati<br />    * 4 grani di pimento della Giamaica<br />    * 4 grani di pepe nero<br />    * 60 gr. di zucchero di canna c/ZENZERO<br />    * 2 misurini di tè ASSAM FTGFOP1 Special PANITOLA<br />    * 250 ml. di latte<br />    * 300 ml. di acqua<br /><br /><br />PREPARAZIONE:<br />In un pentolino metto a scaldare l'acqua con tutte le spezie. Incido anche la bacca di vaniglia per raccoglierne la polpa e poi la immergo intera nell'acqua. Faccio  bollire per 5 minuti.<br />Spengo il gas e faccio riposare coperto per circa 10 minuti.<br />Faccio bollire nuovamente e aggiungo il tè. Tolgo dal fuoco e faccio riposare per altri 5 minuti,<br />il tempo per far scaldare il latte in un altro pentolino, senza farlo bollire. Lo aggiungo al tè con lo zucchero, girando il tutto.<br />Servo direttamente in bicchieri con un setaccio e poi aggiungo qualche spezia come decorazione, solitamente la cannella intera o la vaniglia.<br /><br /><br />INGREDIENTI che trovi a L'ESSENZA del the:<br />033. FTGFOP1 Special PANITOLA<br />Sapore maltato, moderatamente forte e speziato. Un tè di ottimo livello. CONSIGLI: 2 gr. x 10 cl., 3/5 min. Acqua 95°C.<br /><br />NB: la nuova proposta di spezie per preparare il CHAI CLASSIC , nella sezione tisane.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 Feb 2019 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Riso integrale rosso al tè Pu Erh</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=194</link>
            <description><![CDATA[<br><br>Un'altro risotto re-interpretato da Gabriella Fantuz con il tè.<br />INGREDIENTI:<br />250 g di riso rosso integrale<br />5 dl di infusione di tè Pu Erh<br />1 scalogno<br />sale<br />zucchero di canna<br />250 g di radicchio trevisano tardivo<br />olio extravergine d'oliva<br /><br />Preparare l'infusione di tè.<br /><br />In una risottiera far brasare uno scalogno. Aggiungere il riso rosso (precedentemente lavato), far insaporire e bagnare con l'infusione di tè. Coprire e lasciar cuocere a fuoco lento per il tempo indicato sulla confezione.<br /><br />A parte, preparare in una padella il radicchio saltato con un poco d'olio extravergine d'oliva e salare.<br /><br />Quando il riso sarà cotto trasferirlo nella padella del radicchio, saltarlo e spolverizzare con un poco di zucchero di canna.<br /><br />Servire questo riso deliziosamente profumato con un giro d'olio crudo e guarnire il piatto con foglie di tè infuso.<br /><br />Questo riso può diventare piatto unico se accompagnato con filetto di carne bianca o di pesce azzurro.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 05 Feb 2024 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Hojicha ROLL CAKE</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=245</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/ROllcakeHoujicha.jpg"><br><br>Una ricetta al confine tra Oriente e Occidente.<br /><br />INGREDIENTI per il ROLL:<br />3 uova <br />65g di zucchero semolato<br />2 cucchiai di LATTE INTERO<br />45g di farina per Dolci<br />10g hojicha<br /><br />INGREDIENTI per IL RIPIENO:<br />120 ml panna liquidia, da montare<br />30g latte condensato<br />45-50 fagioli neri canditi e/o nocciole<br /><br />PREPARAZIONE:<br />Con un mortaio o un frullatore, tritare il più finemente possibile l'HOUJICHA. Utilizzare un setaccio fine, raccogliere 10 gr di tè in polvere.<br />Mescolare l'HOUJICHA polverizzato con la farina in modo uniforme. Preparare una pentola con acqua calda e, a bagnomaria (circa 10 minuti), emulsionare le uova con lo zucchero semolato fino a quando non è più che raddoppiato il suo volume e non si ottenga un composto bianco e spumoso. Incorporare il tutto con il LATTE e la farina.<br />Versare in una teglia foderata con carta da forno e infornare (forno preriscaldato a 190° C) per circa 12 minuti. Togliere dal forno e trasferire dalla teglia a un vassoio per il raffreddamento.<br /><br />Nel frattempo montare la panna con il latte condensato e a raffreddamento ultimato farcire la base arrotolandola dal lato più lungo, stendendo la panna con una spatola. A piacere inserire fagioli neri canditi giapponesi e/o nocciole tritate.<br />Avvolgere nella carta oleata o nella pellicola  e lascia in frigo per almeno due ore per poterlo tagliare bene.<br />Mettete in frigorifero per consentire al ripieno per consolidare.<br />Affettare e servire di conseguenza.<br /><br />Da gustare ovviamente con houjicha caldo :)<br /><br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Sat, 24 Jul 2021 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Pane al TE' (al VAPORE)</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=234</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/paneTevapore.jpg"><br><br>Pane al vapore aromatizzato al te'<br />Un pane cotto al vapore e' molto morbido, secca meno rapidamente e mantiene intatte tutte le qualita' degli Ingredienti. Aromatizzato alle FOGLIE di TE' (non lasciato in infusione), ha in piu un sapore eccezionale.<br /><br />PREPARAZIONE:10 minuti.<br />COTTURA:15 minuti.<br /><br />INGREDIENTI:<br />60 gr. FARINA INTEGRALE<br />30 gr. FARINA DI RISO O DI SOIA<br />1 cucchiaino di LIEVITO<br />1 cucchiaio di FOGLIE DI TE' VERDE (Vietnam, o MATCHA)<br />1 UOVO BIO<br />1 cucchiaio di ZUCCHERO INTEGRALE<br />SALE INTEGRALE<br /><br />ESECUZIONE:<br />Frullate le foglie di te' per ridurle in polvere molto fine,poi stemperatele nell'uovo con 10cl. d'acqua.<br />In un'insalatiera unite le farine, il lievito, lo zucchero e il sale. Formate un incavo al centro e versatevi la preparazione al te', poi mescolate vigorosamente finche' la pasta non diventa morbida e uniforme.<br />Portate a ebollizione 50cl d'acqua sul fondo di una pentola x la cottura a vapore.<br />Ungete 4 stampini separati e riempiteli fino a meta'con l'impasto.<br />Copriteli con della pellicola x alimenti, poneteli nel cestello della pentola,chiudete e poi contate 15 minuti<br />di cottura(finche'i panini non sono raddoppiati di volume.)<br />Toglieteli dagli stampi ancora caldi e lasciate raffreddare su una griglia.<br />In accompagnamento: una tazza di te' verde e d'obbligo! E una macedonia di frutta x una colazione completa.<br /><br />INGREDIENTE L'essenza del the in questa ricetta: <br />063. Vietnam FOP green Bio<br />https://www.essenzadelthe.it/cerca.php#!PRD109<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sat, 12 Jun 2021 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Affettato Vegan in Salsa Affumicata</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=296</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/AffettatoVeganSalsAff.jpg"><br><br>una splendida ricetta Vegana da Sara e dal suo Sito PastaEtica (vedi link)<br /><br />INGREDIENTI x 4 PERSONE:<br />200 g di affettato vegan<br />150 g di acqua di cottura dell'affettato<br />1 cucchiaino abbondante di tè formosa lapsang souchong<br />1 cucchiaio di farina 00<br />1 cucchiaio di burro di soia<br />sale<br /><br />INGREDIENTI AFFETTATO VEGAN:<br />okara (da due litri di latte)<br />300 g di preparato per seitan<br />chili in polvere<br />aglio in polvere<br />semi di finocchio<br />pistacchi<br />curry<br />peperoncino<br />sale<br />acqua q.b.<br />zenzero fresco<br />alloro<br />bacche di ginepro<br />PREPARAZIONE AFFETTATO VEGAN:<br />Versare in un una ciotola capiente il preparato per seitan, il chili in povere, l'aglio, i semi di finocchio, i pistacchi, il curry, il peperoncino e il sale.<br />Mescolare bene e unire l'okara. Incominciare ad impastare e se occorre aggiungere un po' d'acqua.<br />Trasferire il tutto sulla spianatoia infarinata e continuare ad impastare per qualche minuto.<br />Dare al composto la forma di un grosso salame, avvolgerlo in un tovagliolo pulito e legarlo con uno spago in tutta la lunghezza.<br />Portare a bollore abbondante acqua con un pezzo di zenzero, qualche foglia di alloro, bacche di ginepro e sale, immergere l'affettato e farlo cuocere per 45-50 minuti assicurandosi che resti sempre coperto dall'acqua.<br />Scolare e liberare dal tovagliolo.<br />Ha una consistenza piuttosto dura quindi si riesce ad affettare anche molto fine.<br /><br /><br />PREPARAZIONE PIATTO: ricavare delle fette sottili dall'affettato Vegan.<br />Mettere in infusione il LAPSANG SOUCHONG nell'acqua di cottura dell'affettato (deve essere bollente) e dopo 5 minuti filtrarlo.<br />In una padella larga far sciogliere il burro e versare il IL TE'. Aggiungere la farina e mescolare bene per evitare che si formino grumi. Salare.<br />Quando la salsa incomincia a rapprendersi adagiare l'affettato e lasciare insaporire qualche minuto a fuoco basso.<br />Servire le fettine ricoperte dalla salsa affumicata.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 10 Mar 2022 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>ANJI BAI CHA</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=222</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/anjibaicha2.jpg"><br><br>L'Anji Bai Cha è stato scelto per rappresentare la Cina al 'World Culture Exposition' nel 2010 a Shangai.<br />Un tè pregiatissimo unico nel suo genere di produzione limitata e dai tempi di raccolta molto brevi (intorno alla fine di marzo, quando le temperature oscillano dai 7° ai 10°C, prima che arrivi il caldo e il colore delle foglie si scurisca eccessivamente).<br />Il tè Anji Bai Cha prende il nome dalla località dove sono site le piantagioni, il villaggio ANJI, nella zona montuosa del Mu Tian, da cui il Tè proviene.<br />La parola 'BAI' significa BIANCO; il nome deriva dall'imperatore Hui Zong sopracitato il cui liquore paragonò durante l'infusione alla giada bianca (la pietra composta da particolari minerali).<br /><br />Le foglie di un verde brillante sono sapientemente lavorate a mano a formare delle lance piatte; sprigiona note di orchidea, agrumi e noci, oltre ad un sentore netto di erba appena tagliata. Il liquore ha spiccate proprietà rilassanti e calmanti grazie alla doppia quantità di teanina (un aminoacido) rispetto ad altri tè verdi.<br />Si presta a 3 infusioni delle stesse foglie.<br /><br />Nel nostro catalogo dalla scorsa primavera.<br />161. ANJI BAI CHA<br /><br />Per chi vuole approfondire:<br />http://www.anagen.net/teanina.htm<br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 27 May 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Millefoglie di Cioccolato con Mousse al MATCHA</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=191</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/millefoglieMatcha.jpg"><br><br>E SALSA DI RIBES.<br />INGREDIENTI per 4 persone:<br />200 gr. di cioccolato fondente al 70%<br />200 gr. di cioccolato bianco<br />250 gr. di panna<br />2 cucchiaini di tè verde Matcha<br />100 gr. di ribes<br /><br />PREPARAZIONE:<br />Fate sciogliere il cioccolato fondente nel microonde o a bagnomaria e stendete uno strato di 2/3 millimetri su un foglio di carta forno; quando sarà quasi duro, ricavate 12 dischi o rettangoli con un coppa pasta.<br />Spezzettate il cioccolato bianco e sistematelo in una terrina, scaldate la panna e versatela sul cioccolato, aggiungete il tè verde e amalgamate con un minipimer. Lasciate raffreddare completamente la crema, dopodichè montatela con le fruste fino a renderla soffice.<br />Lavate il ribes, frullatelo con il minipimer e passatelo al setaccio per ottenere una salsa omogenea.<br />Riempite con la mousse al tè verde un sac à poche con bocchetta a stella. Sistemate al centro di ogni piatto la millefoglie alternando i dischi di cioccolato con la mousse e completando con la salsa di ribes.<br /><br />ricetta dal Blog di Loris e Roby....<br />uniti dalla passione per il cibo, quello buono, che nutre fisico e mente.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sat, 06 Jul 2019 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Masala Chai</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=372</link>
            <description><![CDATA[<br><br>Il chai o té speziato è il risultato ottenuto dalla campagna di marketing attuata dagli inglesi per invogliare gli indiani al consumo del tè. Verso il 1830 infatti la britannica Compagnia delle Indie Orientali iniziò a preoccuparsi del monopolio cinese sul tè, che costituiva gran parte del suo commercio e supportava l'enorme consumo di tè in Gran Bretagna.<br /><br />Nel frattempo, narrano le cronache,  Robert Bruce, un agente britannico operativo in Assam, si era reso conto che la bevanda consumata dai locali Singpho, era la stessa che veniva acquistata dai commercianti inglesi a caro prezzo dai cinesi. Da quel momento, era il 1823, e dopo un'iniziale indifferenza da parte del governo inglese, il tè in India ha iniziato a divenire molto importante dal punto di vista economico e culturale. Dopo aver notato l'esistenza delle piante da tè assamiche, infatti, gli inglesi riuscirono ad avviare delle coltivazioni e ad affinare il risultato fino ad ottenere, nel corso di 40 anni, un prodotto di discreta qualità.<br /><br />Solo all'inizio del XX secolo tuttavia, quando ormai in Gran Bretagna il tè di provenienza indiana aveva raggiunto una notevole diffusione (nel 1870 oltre il 90% del tè consumato in Gran Bretagna era ancora di origine cinese, mentre nel 1900 questo dato era calato al 10%, mentre il tè coltivato nell'India britannica raggiungeva il 50%), i commercianti inglesi compresero che il più grande mercato potenziale si trovava proprio in India. I membri della Tea Association cominciarono a percorrere il Paese equipaggiati con bollitori, tazze in porcellana e naturalmente foglie di tè. Riuscirono gradualmente a portare il tè nelle case dei bramini più facoltosi, incentivarono le fabbriche, le miniere, i cotonifici a concedere delle pause per il tè per i loro lavoratori. Imposero la loro presenza anche nelle stazioni dei treni, supportando molti ''chai wallahs'' indipendenti e facendo concorrenza agli arabi che vendevano il caffè. Gli sforzi della Tea Association diedero i loro frutti: con il passare del tempo i commercianti introdussero il tè tra le loro merci e la bevanda si diffuse anche se non esattamente nel modo preventivato. Come già era avvenuto per altri alimenti, infatti, gli indiani adeguarono il tè ai loro gusti aggiungendo spezie e latte, e utilizzando una minor quantità di foglie rispetto a quelle indicate. Fu così che il tè entrò a tutti gli effetti nella cultura indiana.<br /><br />Il mas&#257;l&#257; ch&#257;i, la bevanda indiana per eccellenza, è un tè aromatizzato con latte, zucchero e spezie - letteralmente significa infatti  tè speziato - e viene chiamato anche solo ch&#257;i o cha, che è semplicemente il termine utilizzato per indicare il tè in molte lingue europee e asiatiche.  <br />E' una bevanda che viene consumata durante tutto l'arco della giornata, dall'alba al tramonto, a colazione come a cena, in famiglia e con gli amici.<br /><br />Sebbene il caffè sia più popolare in alcune parti del sud dell'India, il tè è molto diffuso in tutta l'Asia del Sud, dove venditori di strada, chiamati ''chai wallahs'' si possono trovare praticamente ovunque. Il masala chai è oggi diffuso anche nel Nord America, in Gran Bretagna e Australia, grazie alla presenza di un grande numero di immigrati dal continente indiano e a note catene di caffetteria.<br /><br />Il masala chaiIl chai viene servito generalmente molto caldo, quelli che lo assaggiano la prima volta lo trovano bollente, ed è una bevanda che disseta  - grazie alle spezie presenti -  ma che, al contrario del nostro caffè, non rende nervosi, ma anzi ha proprietà rinfrescanti e antiossidanti. Le piante del tè (in particolare la cammelia assamica) crescono nella regione dell'Assam fin dall'antichità, ma storicamente le popolazioni dell'Asia del Sud vedevano il tè come una preparazione medicinale erboristica piuttosto che come una bevanda. Alcune delle misture di spezie usate nel chai masala, chiamate Karha, che vengono tutt'ora utilizzate derivano dagli antichi testi dell'Ayurveda. <br /><br /><br />In India esistono diverse ricette per il chai con differenze talora notevoli dal nord al sud dell'India: ciò sia per le differenti qualità di tè usato che per le diverse spezie utilizzate nella preparazione. Il tè viene solitamente servito in piccoli bicchieri di vetro, ma in alcune zone è servito su tazzine di terracotta usa e getta, nel senso che appena si finisce di bere il tè la tazzina viene letteralmente gettata a terra, cadendo in frantumi sul suolo. Bere il tè in India, come peraltro in tutta l'Asia, è un'esperienza, è un motivo di aggregazione e socializzazione e durante un viaggio in India vi capiterà certamente che vi venga offerto un chai, mentre magari vi state riparando dal sole all'ombra di una palma o mentre trattate in un mercato affollato per acquistare un tradizionale vestito indiano.<br /><br />Prepararare il masala chai è semplicissimo ed esistono numerose varianti che riguardano il metodo, la quantità e la scelta delle spezie. Il più semplice metodo tradizionale di preparare il masala chai è di bollire lentamente un miscuglio di latte e acqua con foglie di tè sciolte, zucchero e spezie intere. Le foglie di tè e i residui delle spezie sono tolte per mezzo di un colino prima di servire il chai.<br /><br />Una diffusa pratica in Maharastra per la preparazione di una tazza di tè è mettere assieme mezza tazza di acqua con mezza tazza di latte e di porre il tutto sul fornello. Lo zucchero può essere aggiunto a questo punto o successivamente. Lo zenzero fresco è grattugiato nella mistura, seguito dall'aggiunta di un ''tè masala''. Sebbene gli ingredienti possono variare da regione a regione, la preparazione comprende tipicamente cardamomo in polvere (oppure possono essere aggiunte alcune bacche di cardamomo intere), cannella in polvere, chiodi di garofano, zenzero in polvere e pepe in polvere (o in grani). La mistura è quindi portata a ebolizzione e viene aggiunto un cucchiaino di tè nero in foglie. Il chai è tolto immediatamente dal fuoco, coperto e lasciato in infusione per circa 10 minuti. Infine viene filtrato e servito.<br /><br />Tradizionalmente il cardamomo è la nota di sapore dominante, supportato da altre spezie come i chiodi di garofano, la cannella, i semi di finocchio, l'anice, lo zenzero, il pepe nero: le ultime due aggiungono un ''calore'' al sapore e l'aspetto medicinale della bevanda.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 26 Oct 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Diang Hong, Jin Ya Hong Cha! Golden Rain 2025</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=417</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/417_dianhongjinya.jpg"><br><br>Dian Hong Jin Ya, noto anche come Golden Buds, ha un aroma ricco. Alcuni dicono che questo tè nero dello Yunnan abbia un aroma che ricorda il cacao. Il sapore è morbido con una delicata dolcezza che riempie l'intero palato. Golden Buds è davvero un tè notevole.<br />Il nostro Dian Hong Jin Ya proviene dalla regione di Bai Ying, nella provincia dello Yunnan, dove viene raccolto quando i primi germogli di tè dell'anno iniziano a crescere a fine marzo o all'inizio di aprile. <br />La maggior parte dei tè neri sono costituiti da foglie che vengono raccolte più tardi nell'anno e, quando sono ossidate e secche, appaiono di colore nero. Invece questi giovani germogli del tè, sono di un bel colore dorato dopo l'elaborazione. Ciò è dovuto ai ricchi antiossidanti e alla minore quantità di clorofilla contenuta nella crescita dei giovani. La sottile peluria su ogni bocciolo è una testimonianza dell'abilità del maneggiatore delle foglie da parte del tea maker.<br /><br />ORIGINE/CURIOSITA'<br />La provincia dello Yunnan ha prodotto per la prima volta il tè nero nel 1939. Il governo cinese ha cercato di spostare il raccolto dalle terre occupate giapponesi ad est. Due grandi produttori di tè, Feng Shao Qiu e Fan He Jun, hanno esplorato lo Yunnan. Stavano cercando un posto per creare una base di produzione per il tè nero commerciale. Hanno trovato la contea di Feng Qing nel sud-ovest dello Yunnan. Era un posto ideale per iniziare a produrre tè di qualità a causa della ricchezza del suolo in questa zona. C'era anche una varietà di piante da tè in crescita, alcune delle quali molto vecchie.<br />Oggi c'è ancora un famoso albero del tè nella contea di Feng Qing, chiamato ''Xiang Zhu Qing Cha Zu''. È l'albero del tè più grande e spesso mai scoperto. L'albero esiste sotto la protezione nazionale a causa del suo significato botanico. Questo albero del tè ha un'età stimata di 3200 anni. Il diametro del tronco di 1,84 metri di spessore. Sono 6,04 piedi!<br /><br />APPROFONDIMENTI SULLA LAVORAZIONE<br />La Feng Qing Tea Company produsse per la prima volta Jin Ya nel 1958. Invece di usare 1 gemma per 2-3 foglie, iniziarono a raccogliere solo germogli di tè. La provincia dello Yunnan è stata il primo luogo in cui si produce il tè nero solo dalle gemme del tè. Se lasciato sul cespuglio del tè, germogli di tè sani apriranno cinque o sei foglie di tè. I maestri di tè devono essere abbastanza esperti per controllare quali boccioli del tè hanno questi cinque o sei strati di foglie confezionati all'interno. Il maestro del tè deve controllare il processo di ossidazione attraverso ogni strato del germoglio. Solo un maestro del tè molto esperto può farlo. Il tè nero troppo ossidato sarà acido e se il tè è ossidato, il tè sarà pesante e tannico.<br /><br />Il nostro Dian Hong Jin Ya utilizza foglie fresche della montagna che circonda la contea di Feng Qing e la contea di Yun. Le gemme vengono raccolte alla fine di marzo. Il maestro del tè distribuisce uno strato sottile e uniforme di germogli di tè raccolti freschi su un vassoio di bambù per respirare per 3-5 ore. Vengono quindi collocati in una galleria del vento realizzata in legno o bambù intrecciati. I fan soffieranno aria attraverso il tunnel per inaridire le foglie per circa 5-6 ore. Il maestro del tè friggerà le foglie a mano per rimuovere circa la metà del loro contenuto d'acqua. Il tè viene poi avvolto in tessuto e riposto in scatole di legno ricoperte da un grosso pezzo di stoffa per mantenere caldi i germogli. Questo ossiderà il tè in modo naturale. Il maestro del tè deve controllare spesso le gemme del tè. Deve mescolare il tè insieme per dare anche calore alle gemme. Un maestro del tè giudica manualmente quando arrestare il processo di ossidazione. Lo fa spremendo e annusando il tè, giudicando il tè dal naso e dalle mani. Questa è una fase estremamente importante del processo e deve essere attentamente controllata al fine di sviluppare l'aroma del tè e assicurarsi che il gusto sia dolce, liscio e senza alcun sapore erbaceo delle foglie di tè non ossidate.<br /><br />Nessun fertilizzante chimico, pesticidi o erbicidi utilizzati nella produzione di questo tè. Clicca qui per saperne di più sulla nostra promessa al commercio equo e all'ambiente.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 16 Jun 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>. Fermentazione e Ossidazione</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=561</link>
            <description><![CDATA[<br><br>Il termine ''fermentazione'' viene spesso utilizzato nel mondo del tè per descrivere sia la vera fermentazione microbica che la semplice ossidazione, generando confusione e dibattito. Sebbene comunemente accettato nella terminologia del tè, questo utilizzo non è del tutto accurato da un punto di vista scientifico. Ossidazione e fermentazione sono due processi chimici cruciali che influenzano significativamente il gusto, la consistenza e il valore nutrizionale. Sebbene spesso confusi, questi processi sono fondamentalmente diversi nei loro meccanismi, effetti e applicazioni.<br /><br />L'ossidazione è una reazione chimica che si verifica quando una sostanza interagisce con l'ossigeno, causando cambiamenti nella sua composizione. Questo processo è particolarmente comune nella produzione di tè, vino e alcuni prodotti alimentari. In parole povere, l'ossidazione si verifica quando le molecole di ossigeno reagiscono con i composti organici, spesso scomponendoli o alterandone la struttura chimica. Ad esempio, nella lavorazione del tè, l'ossidazione si verifica quando le foglie di tè vengono esposte all'aria dopo essere state arrotolate o ammaccate, causando l'imbrunimento delle foglie e lo sviluppo di aromi complessi. Analogamente, l'ossidazione nelle mele causa l'imbrunimento quando vengono tagliate ed esposte all'aria.<br /><br />L'ossidazione è la reazione enzimatica in cui i polifenoli presenti nelle foglie di tè reagiscono con l'ossigeno, portando alla formazione di teaflavine e tearubigine, che contribuiscono al colore e al sapore dei tè neri e wulong.<br /><br />Catechine + O&#8322; + Polifenolo Ossidasi &#8594; Teaflavine + Teaubigine + H&#8322;O&#8322;<br /><br />La fermentazione è un processo biologico in cui microrganismi come batteri o lieviti convertono i composti organici, tipicamente zuccheri, in alcol, acidi o gas. A differenza dell'ossidazione, la fermentazione non richiede necessariamente ossigeno e spesso avviene in ambienti anaerobici controllati. La fermentazione avviene grazie all'attività metabolica dei microrganismi. Ad esempio, nella produzione del tè, la fermentazione microbica gioca un ruolo nell'invecchiamento di alcuni tè, come il pu'er, dove batteri e funghi benefici ne alterano il sapore e la consistenza nel tempo.<br /><br />La fermentazione nel tè si riferisce spesso alla fermentazione microbica, come nel tè Pu'erh, dove i microbi scompongono i composti complessi in composti più semplici, alterandone il profilo aromatico.<br /><br />Polifenoli + Microbi &#8594; Composti Fenolici Più Semplici + Composti Aromatici<br /><br />L'ossidazione è principalmente una reazione chimica che coinvolge l'esposizione all'ossigeno, mentre la fermentazione si basa sull'attività microbica per trasformare i composti organici. Comprendere queste differenze è essenziale per gli scienziati alimentari, gli appassionati di tè e gli esperti culinari che lavorano con questi processi per creare sapori unici e conservare gli alimenti in modo efficace.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 01 May 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Migliora concentrazione e memoria con il Tè</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=431</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/431_testudionb.jpg"><br><br>Il tè è una delle bevande più popolari in tutto il mondo. È disponibile in migliaia di sapori e combinazioni e i vari ingredienti hanno benefici per la salute. Uno degli usi principali del tè è aumentare l'energia mentale e concentrarsi affinché le persone possano essere più produttive. <br /><br />Il tè verde è famoso per il suo contenuto di antiossidanti e la sua capacità di promuovere l'energia. Questo tè è benefico per una serie di aspetti di salute, tra cui uno dei più popolari è l'acutezza mentale. Questo grazie agli antiossidanti contenuti in questo tè perché gli antiossidanti lavorano per combattere gli effetti ossidanti e dannosi che i radicali liberi possono causare. Quando questo ossidante e il danno sono limitati dagli antiossidanti, non possono verificarsi effetti cognitivi negativi. Bere una tazza al mattino aiuta a preparare la concentrazione per il resto della giornata.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 09 Mar 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Pasqua Curiosità: Le uova 'Pysanky'</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=225</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/pysankyUkraine.jpg"><br><br>L'uovo di Pasqua come arte.<br />Oltre alla delizia delle uova di cioccolato, in tutto il mondo esistono tradizioni pasquali che prevedono la realizzazione di uova artistiche. In particolare, bellissime e famose sono le uova ucraine, dette Pysanky, ossia 'COSA CHE SONO SCRITTE SOPRA'. Le Pysanky sono realizzate con un processo di tintura fissato con cera e donate in un cestino di vimini foderato d'erba.<br />L'arte delle uova decorate in Ucraina, o Pysanka (uova di Pasqua), risale probabilmente ai tempi antichi. Purtroppo non ci sono esempi concreti antichi esistono, perché i gusci di uova sono fragili.<br /><br />Come in molte culture antiche, gli ucraini adoravano un dio del sole (Dazhboh). Il sole è fonte di tutta la vita. Le uova decorate con i simboli della natura sono diventate parte integrante dei riti primaverili, e servono come talismani benevoli.<br /><br />In tempi precristiani, Dazhboh è stato uno dei principali divinità del pantheon slavo; gli uccelli erano le creature prescelte dal dio del sole, perché erano gli unici che potevano avvicinarlo. <br />Gli esseri umani non potevano volare con gli uccelli, ma potevano averne le uova. Così, le uova erano oggetti magici, fonte di vita. L'uovo è stato anche premiato durante rito di primavera festival - ha rappresentato la rinascita della terra. Il lungo, duro inverno era finito, la terra esplose ed è rinato come l'uovo miracolosamente scoppiò con la vita. L'uovo, quindi, si credeva di avere poteri speciali.<br /><br />Con l'avvento del Cristianesimo , attraverso un processo di religiosi sincretismo, il simbolismo dell'uovo è stato cambiato di rappresentare, non la rinascita della natura, ma la rinascita dell'uomo. I cristiani abbracciato il simbolo uovo e paragonato al sepolcro da cui Cristo è risorto. Con l'accettazione del cristianesimo nel 988, le uova decorate Pysanka, nel tempo, sono state adattate a svolgere un ruolo importante nei rituali ucraini della nuova religione. Molti simboli del culto del sole vecchio sopravvissuti e sono stati adattati per rappresentare la Pasqua e della Risurrezione di Cristo.<br /><br />In tempi moderni, l'arte del Pysanka è stata effettuata all'estero da emigranti ucraine verso Nord e Sud America, dove l'usanza prese piede, e contemporaneamente bandito in Ucraina dal regime sovietico (come una pratica religiosa), dove è stato quasi dimenticato. Collezioni del Museo sono state distrutte sia dalla guerra e dai quadri sovietici. Dal momento che l'indipendenza ucraina, nel 1991, c'è stata una rinascita dell'arte nella sua patria. <br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 10 Mar 2023 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Cosa c'è in una tazza di tè ?</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=259</link>
            <description><![CDATA[<br><br>FITOTERAPIA. I BENEFICI DEL TE' VERDE.<br /><br />Il Tè verde (Camelia Sinensis), contenente catechine, tannini, flavonoidi e vit C, come gli studi scientifici pubblicati hanno evidenziato, è consigliato per il trattamento delle infezioni dell'apparato digerente, per stimolare la secrezione di adrenalina e la liberazione di acidi grassi dai tessuti adiposi, per limitare l'assorbimento delle calorie a livello intestinale, come coadiuvante nei regimi dietetici dimagranti e per il trattamento della cellulite e il sovraccarico ponderale. <br /><br />Per le sue forti proprietà antiossidanti contribuisce a  ridurre lo stress ossidativo dell'LDL (cosiddetto ''colesterolo cattivo''), ad evitare la formazione delle placche aterosclerotiche e a prevenir le malattie coronariche (Kuriyama S. Circ J. 2010 Feb;74(2):248-9). Può essere impiegato in caso di diabete mellito poiché  migliora la risposta all'insulina e agli ipoglicemizzanti orali ( Maki KC e al. J Nuti. 2009 Feb; 139). <br />PRECAUZIONI NELL'UTILIZZO DEL TE' VERDE <br />occorre invece averne in caso di alterazioni del ritmo cardiaco (palpitazioni), ulcera gastroduodenale, anemie, insonnia e attacchi di panico ed evitarne l'uso in corso di tattamento anticancro con chemioterapici, specie nei linfomi e mielomi, poichè potrebbe ridurne l'efficacia dei farmaci antitumorali (Blood, 4 June 2009, Vol. 113, No. 23, pp. 5927-5937) <br />Recenti studi hanno evidenziato l'utilità del Tè verde nei casi di ipersideremia (eccesso di ferro),  specie da trasfusioni ripetute come nei talassemici, contrastando o riducendo il deposito di ferro nel fegato dove causerebbe danni e fibrosi.  (Saewong T e al. Med. Chem. 2010 mar 11).<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 13 Nov 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.essenzadelthe.it/#N25913112025000000</guid>
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        <item>
            <title>. I tè dello Yunnan</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=413</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/413_yunnanstory.jpg"><br><br>La provincia dello Yunnan ha prodotto per la prima volta il tè nero nel 1939. Il governo cinese ha cercato di spostare il raccolto ad est delle terre occupate dai giapponesi. Due grandi maestri del tè Feng Shao Qiu e Fan He Jun hanno esplorato lo Yunnan, per cercare un posto per creare una base di produzione per il tè nero commerciale. Trovarono la contea di Feng Qing, nel sud-ovest dello Yunnan, un posto ideale per iniziare a produrre tè di qualità. Grazie alla ricchezza del terreno in questa zona c'era già una generosa varietà di cespugli di tè. Istituirono una 'farm' e iniziarono a produrre una grande quantità di tè.<br /><br />C'è un famoso albero del tè nella contea di Feng Qing, chiamato ''Xiang Zhu Qing Cha Zu''. È il più antico e grande albero del tè scoperto, la nazione lo protegge per il suo valore botanico. <br />Questo albero del tè è stimato in 3200 anni e il diametro del tronco di 1,84 metri di spessore.<br /><br />Nel 1958 la fabbrica di tè Feng Qing produsse Jin Ya. Invece di usare 1 gemma per 2-3 foglie, hanno iniziato a raccogliere solo germogli di tè. La provincia dello Yunnan è stata il primo luogo in cui si produce il tè nero solo dalle gemme del tè. Se lasciati sul cespuglio del tè, i germogli di tè sani apriranno cinque o sei foglie di tè. I maestri di tè devono essere abbastanza esperti per controllare quali boccioli del tè hanno questi cinque o sei strati di foglie confezionati all'interno. Il maestro del tè deve controllare il processo di ossidazione attraverso ogni strato del germoglio. Solo maestri del tè abbastanza esperti possono farlo. Il tè nero che è troppo ossidato sarà acido, mentre se sotto-ossidato il tè sarà pesante e tannico.<br /><br />La nostra Dianhong Jinya utilizza foglie fresche, dalla montagna che circonda la contea di Feng Qing e la contea di Yun. I germogli vengono raccolti alla fine di marzo. Il maestro del tè distribuirà uno strato sottile e uniforme di germogli di tè raccolti freschi su un vassoio di bambù per respirare per 3-5 ore. Vengono quindi collocati in una galleria del vento realizzata in legno o bambù intrecciati. I fan soffieranno aria attraverso il tunnel per inaridire le foglie per circa 5-6 ore. Il maestro del tè 'friggerà' le foglie a mano per spostare metà del loro contenuto d'acqua. Il tè viene poi avvolto in tessuto e riposto in scatole di legno ricoperte da un grosso pezzo di stoffa per mantenere caldi i germogli. Questo ossiderà il tè in modo naturale. Il maestro del tè deve controllare spesso le gemme del tè, mescolandole insieme per dare calore uniforme sulle foglie. Lui li strizzerà e li annuserà, a giudicare dal naso e dalle mani per quando fermare il processo di ossidazione. Questo è il passaggio chiave del processo e deve essere controllato per sviluppare l'aroma del tè e assicurarsi che il gusto sia dolce, liscio e senza alcun sapore erbaceo delle foglie di tè non ossidate.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 26 Oct 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>CERIMONIE del TE' nel Mondo</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=128</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/cerimoniete.jpg"><br><br>CINA - La cerimonia del GONGFU<br />In Cina la preparazione del tè non ha quel significato mistico e religioso che ha in Giappone. La cerimonia del tè in Cina è detta Gongfu, letteralmente ''fallo bene'', ma anche ''arte'', ''metodo'', ''tattica''. Gonfu o goung-fu o ancora kung-fu è un'espressione che si riferisce al comportamento da tenere e alle regole da osservare per il raggiungimento di un buon risultato. In relazione al tè, questo metodo, esprime riguardo nei confronti dell'ospite. Il tè che viene utilizzato per tale cerimoniale è l'Oolongo o Wulong, ossia un semifermentato di alta qualità. Nel rito del Gongfu ogni oggetto è di dimensioni ridotte: la teiera e le ciotole sono molto piccole e fatte in terra Yixing. Questo tipo di terracotta, originale della provincia di Jiangsu, deriva dalla cottura di un'argilla sabbiosa. Le pareti interne di questi oggetti non sono vetrificate pertanto rimangono porose e quindi riescono a fissare alcune componenti dell'infuso in particolar modo l'aroma.<br />l tipico set da tè, per il kung fu, è composto da:<br />*    una teiera da circa 150/180 ml,<br />*    6 tazzine da 30 ml,<br />*    un set di strumenti in legno comprensivi di un paio di pinze per manipolare le tazzine bollenti, un cucchiaio, (il tè non va mai toccato con le mani perchè le foglie ne potrebbero essere inquinate olfattivamente),<br />*    un vassoio di legno con un doppio fondo traforato che consente all'acqua di colare in un recipiente sottostante,<br />*    un bollitore, per riscaldare l'acqua,<br />*    un ago d'osso, ed una spatola, che servono rispettivamente per rimuovere le foglie che intasano il beccuccio, e per aggiustare le medesime all'interno della piccola teiera.(in genere max. di 150/180 ml.).<br /><br /><br />GIAPPONE - La cerimonia del CHA-NO-YU<br />'Quella che noi chiamiamo 'cerimonia del tè', in Giappone è un insieme di regole note col termine di 'chanoyou', che significa 'acqua calda del tè'.<br /><br />La cerimonia del tè è un rito al quale tutti, almeno una volta nella vita, dovrebbero assistere.alla semplicità dei gesti, degli oggetti e del luogo in cui si svolge, crea un'armonia perfetta con la natura. Si tratta di una tecnica psicofisica che va al di là del convivio per diventare momento di ricerca interiore, di perfezione da realizzare nella vita quotidiana: una religione dell'arte del vivere. <br />Nel XVI secolo, il maestro del tè Sen no Rikyu dava ai suoi discepoli il seguente consiglio: ' Fai una deliziosa tazza di tè; disponi il carbone di legna in modo da riscaldare l'acqua: sistema i fiori così come sono nei campi:; in estate, cercala frescura, in inverno, il tepore; anticipa in ogni cosa il tempo: preparati alla pioggia; abbi per i tuoi ospiti tutti i riguardi possibili.' I principi a cui si ispira la cerimonia abbracciano l'esistenza nella sua totalità. Essa è considerata una pratica quotidiana che insegna ad affrontare la vita con padronanza di se stessi. Tre sono gli elementi che la costituiscono: il giardino con il sentiero, il padiglione del tè e gli utensili. Tutto ha un significato simbolico e comunica all'ospite i benefici della natura. Il sentiero si chiama roji, 'terra umida di rugiada', evoca un viottolo di montagna e aiuta l'invitato ad estraniarsi dalla vita mondana per liberare lo spirito dalle preoccupazioni materiali. Il padiglione, detto sukiya (dimora della fantasia, nido vuoto), assomiglia ad una capanna di un eremita; è uno spazio senza ornamenti e la porta è piccola in modo che l'invitato entri col capo chinato in segno d'umiltà. Nel tokonoma, un'alcova ornamentale, sono disposti i fiori e viene appeso un kakejiku, un rotolo di carta su cui è riportata una massima zen o una pittura scelta con cura. Viene servito a ciascun ospite un pasto leggero (kaiseki), quintessenza della cucina giapponese. Alla fine si offre un dolcetto e dei pasticcini fatti con un impasto crudo di fagioli bianchi. Nella stanza nulla deve distogliere l'attenzione, nulla deve distrarre la mente, tutto segue un ordine prestabilito. Viene preparato il matcha, o spuma di giada, frustando la polvere di tè verde con un frustino di bambù (chasen). Il tè verde, simbolo della natura, verrà bevuto tre volte. Dopo che gli invitati vengono accompagnati alla porta per congedarsi. <br /><br />TIBET - IL TE' ALLA TIBETANA<br />La tradizione tipica tibetana (minacciata purtroppo dall'occupazione cinese) consiste nell'offrire il tè in occasione di cerimonie o feste organizzate in monasteri. <br />La tradizione vuole che l'ospite non beva l'intera tazza di tè (riempita sempre fino all'orlo come simbolo di buon auspicio) ma solo la metà. Questo gesto ha come significato quello di far capire al padrone di casa di gradirne ancora. Se dopo qualche tazza l'ospite non ne desidera più deve versare il tè rimasto nella tazza sul pavimento.  <br />Il tè al burro di yak è la bevanda tipica locale che ogni viaggiatore finisce prima o poi per assaggiare almeno una volta. Oggi molti tibetani usano un frullatore elettrico per amalgamare il burro con il tè. I nomadi in genere non hanno alcuna difficoltà a berne fino a 40 tazze al giorno. <br />Questa bevanda non è infatti priva di pregi e, oltre a essere nutriente e ricca di di sali minerali, protegge le labbra dal freddo. Un'alternativa più gradevole è il tè al latte zuccherato, che in Tibet si chiama cha ngamo ed è simile a quello che si beve nel vicino Pakistan.  <br><br>]]></description>
            <pubDate>Sat, 25 Oct 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>PU ERH o Tè Rosso dallo Yunnan</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=150</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/Puerhnews.jpg"><br><br>Il PU ERH è un tè che viene prodotto nella provincia meridionale cinese dello Yunnan, al confine con il Tibet. <br />Spesso definito anche Te Rosso cinese, e' un te' POST FERMENTATO, che viene prodotto con una metodologia molto particolare a doppia ossidazione (microbica ed enzimatica). <br />Le foglie vengono avviate all' ossidazione come se si dovesse ottenere un te' nero ma, in seguito, dopo una prima ossidazione, vengono idratate e nuovamente fermentate, quindi vengono stoccate nelle umide grotte calcaree di questa montuosa regione. <br />In questi ambienti sotterranei avviene una trasformazione che caratterizza il gusto (di terra umida) e le proprieta' salutistiche (ottimo depurativo):<br />per 'allontanare il fuoco' e rinfrescare il corpo.<br />E' un BRUCIA GRASSI NATURALE, aiuta la digestione, ripulisce il sangue, abbassa il livello del colesterolo e dei trigliceridi, aiutano il controllo del peso.<br /><br />Si presenta spesso sotto forma di compresse, gallette o tavolette.<br />In alcuni casi lo stoccaggio dura più di 60 anni, ma queste partite hanno prezzi incredibilmente alti e comunque sono esportate in minime quantità in quanto destinate al consumo interno.<br /><br />L'infuso è di colore rosso intenso dalle note spiccatamente vegetali dall'inconfondibile aroma di legno umido e terra bagnata. E' un tè a bassissimo contenuto di teina quindi si presta ad essere bevuto anche dopo il pasto serale.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 12 Aug 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>. Feta Marinata con Té Verde </title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=390</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/390_recipefeta.jpg"><br><br>INGREDIENTI:<br />* 1 confezione di formaggio FETA<br />* 2 cucchiai da minestra di foglie di Té verde<br />  096. Guzhang Mao Feng<br />* 1 l acqua<br />* olio extra vergine d'oliva<br />* 2 spicchi d'aglio<br />* chillis e sale secondo il gusto<br /><br />PREPARAZIONE:<br />Versate l'acqua bollente sopra il tè e aspettate sino a quando le foglie non si sono aperte completamente a questo punto gettate via il tè infuso. <br />Mettere le foglie di tè in una grande ciotola e lasciatele che si raffreddino e si asciughino leggermente. Nel frattempo, macinare l'aglio e peperoncini in una pasta con mortaio e pestello. Aggiungere circa la metà delle foglie di tè e continuare a macinare per ottenere una pasta liscia. <br />Ora tagliate la feta a cubetti e mescolate con cura con la pasta e le foglie di tè rimanenti. Mettete il mix di tè e Feta in un vaso e versare olio d'oliva sopra di esso finché non è totalmente coperto. Marinare il lotto in frigorifero per almeno 6 ore e servire con baguette o altro pane croccante.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 07 Aug 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>La storia del tè in Thailandia</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=412</link>
            <description><![CDATA[<br><br>La fama dei tè corrisponde spesso alle condizioni geografiche, storiche e culturali ed inoltre dipende dalla forma particolare, dal colore, dal sapore e dal trattamento speciale delle loro foglie.<br />(..) Il suolo, l'altitudine e le condizioni meteorologiche prevalenti influiscono tutti sul sapore complesso di un tè. La Tailandia ha sviluppato negli anni tè di alta qualità nello stesso modo in cui la California, il Cile e l'Australia hanno sviluppato nel corso degli anni vini di alta qualità - portando le varietà e il know-how delle piante oltreoceano e migliorandone la qualità.<br /><br />Dopo la rivoluzione cinese e la sconfitta del KMT per mano del partito comunista cinese nel 1949, migliaia di soldati del KMT e le loro famiglie furono costretti a fuggire dalla Cina. All'accoglienza del governo thailandese, molti dei soldati e simpatizzanti cinesi ex-KMT sono stati invitati a stabilirsi nella parte settentrionale della Thailandia. In tal modo, questi migranti cinesi hanno anche portato con sé la loro lingua, cultura e molte tradizioni tra cui il loro amore per la coltivazione e la produzione di tè.<br /><br />Negli anni '80, esperti di tè taiwanesi del centro di ricerca agricola del tè di Taiwan furono invitati in Tailandia per assistere l'aggiornamento delle piantagioni di tè originariamente stabilite dai migranti cinesi. Gli esperti di Taiwan hanno portato con sé ibridi di piante di tè di alta qualità che erano stati sviluppati dal centro e la tecnica di elaborazione specificamente sviluppata per produrre tè Oolong di alta montagna di qualità per i quali Taiwan è rinomata.<br /><br />I nostri maestri del tè hanno preso il comando da lì e hanno continuato con la tradizione. Beneficiando del terreno fertile e delle condizioni meteorologiche ideali delle montagne Doi Tung e Doi Mae Salong, hanno mantenuto gli ibridi di alta qualità nei giardini del tè situati a un'altitudine di oltre 1.200 metri sul livello del mare, che rimane un fattore essenziale nella produzione di molti intenditori considera il massimo del tè cinese, i tè Oolong biologici di alta montagna. I tè hanno un sottile aroma floreale e un sapore ricco e profondo che è soddisfacente, rinfrescante e infinitamente complesso.<br /><br />http://highland-green.blogspot.com/2006/11/tea-history-of-thailand.html<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sat, 02 Aug 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>. Il Tè giallo</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=130</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/130_tazzagiallo.jpg"><br><br>I te' gialli sono una specialita' cinese. Le foglie subiscono un blocco dell' ossidazione e passano dal colore verde al giallo nel corso di un processo di maturazione.<br />Il tè giallo subisce una fermentazione delicata e non microbica durante l'esclusivo processo di ''ingiallimento avvolto'' di Men Huang. Dopo una leggera ossidazione, il tè viene avvolto in panni umidi, consentendo lente reazioni enzimatiche che ne addolciscono il sapore. Il processo riduce le note erbacee, rendendolo più morbido e dolce del tè verde. Non sono coinvolti batteri o funghi attivi: si tratta di un processo controllato, guidato dagli enzimi.<br /><br />In tazza sono di gusto piu' accentuato rispetto ai te' verdi e non sono erbacei. <br />Nella nostra selezione non potevano mancare due proposte in tal senso proprio per chi come noi ama fare un giro completo nel mondo del tè.<br /><br />170. CHINA JUN SHAN YIN ZHEN, Raccolto 2025<br />Il Jun Shan Yin Zhen (o aghi d'argento di Junshan) proviene proprio dalle piantagioni dell'isola di Jun Shan (anche conosciuta come l'isola degli Immortali): il luogo originale della produzione del Tè Giallo.L'isola omonima, situata nella regione dello Hunan, dove il tè viene raccolto e lavorato. Per produrre un chilo di tè secco sono necessari almeno 5 chili di foglie fresche; la produzione annuale di questo tè è molto limitata. <br /><br />171. CHINA KEKECHA 2024<br />Un tè dal bassissimo contenuto di caffeina (0,35%) molto ricco di teobromina, alcaloide tipico del cacao. Uno stimolante naturale del cervello, da lungo tempo utilizzato dai monaci buddisti per la meditazione.<br />Questo Te' giallo cinese arriva dalle montagne della provincia di Guangdong. L'aroma, particolare, suggerisce la castagna.<br />FOOD: Indicato l'abbinamento con cibi salati, carni e dolci secchi. <br /><br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 21 Jul 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>. Cos'è il Kukicha?</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=562</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/562_lavorazioenkukicha.jpg"><br><br>Kuki può significare ''fusto'', ''ramoscello'' o ''gambo'', e cha significa ''tè''. Dopo aver raccolto le foglie, il contadino produce un tè chiamato aracha (&#33618;&#33590;) o ''tè grezzo''. L'aracha è composto da foglie di forma irregolare, piccole foglie spezzate e steli. L'aracha non è un tè finito né vale la pena venderlo ai consumatori.<br />In una fabbrica di rilavorazione l'aracha viene trasformato in sencha o gyokuro setacciandolo, selezionando le foglie per dimensione, rimuovendo steli, foglie spezzate, ecc. <br />Pertanto, il kukicha può essere considerato un prodotto secondario del sencha o del gyokuro.<br />Un tempo veniva commercializzato a un prezzo molto basso perché i giapponesi erano principalmente interessati al sencha o al gyokuro e non prestavano attenzione al kukicha. In seguito, tuttavia, si cominciò ad apprezzare il profilo unico e più delicato del kukicha. Oggigiorno, è apprezzato quanto il sencha o il gyokuro.<br /><br />QUALE PARTE DELLA PIANTA SI UTILIZZA PER IL KUKICHA?<br />L'immagine a destra mostra quale parte della pianta può essere utilizzata per il kukicha. Quando si raccolgono le foglie di tè, si raccolgono anche i gambi. Mentre le foglie di tè buone vengono cotte al vapore, arrotolate, impastate ed essiccate, i gambi e molte foglie di tè strappate o rotte vengono separati dal tè buono.<br /><br />BENEFICI PER LA SALUTE E SAPORE ECCEZIONALE<br />In confronto, è noto che il fusto della pianta del tè contiene più L-teanina (un fattore che conferisce il sapore umami), pirazina (un composto organico aromatico) e geraniolo (un aroma floreale o dolce). Questo perché la L-teanina presente nella foglia di tè si trasforma in tannini (un fattore che conferisce il sapore amaro) attraverso la fotosintesi, causata dalla luce solare.<br /><br />Tuttavia, la fotosintesi non avviene negli steli della pianta del tè, nemmeno sotto la luce del sole, quindi la L-teanina rimane nello stelo, conferendogli un gusto umami puro.<br /><br />La L-teanina è nota per i suoi benefici rilassanti. Genera onde alfa nel cervello. Le onde alfa vengono emesse quando il cervello è in uno stato di rilassamento. Gli scienziati stanno anche studiando la capacità della L-teanina di migliorare la memoria cerebrale.<br /><br />Maggiori informazioni sulla L-teanina...<br /><br />COME VENGONO SEPARATI I KUKI (STELI)?<br />Ci sono due passaggi per estrarre gli steli dall'Aracha:<br /><br />N. 1 'DENBO' - Macchina a tamburo con elettricità statica chiamata denbo che utilizza un bastoncino elettrico. Le foglie di tè passano attraverso un tamburo rotante contenente elettricità ad alta tensione. Poiché gli steli sono più secchi, il tamburo può sollevarli facilmente grazie all'elettricità statica. Le foglie di tè, che contengono più umidità, passano attraverso il tamburo perché non si attaccano<br /><br />N. 2 'SHIKIBETSU' - Una macchina selezionatrice per colore, chiamata shikibetsu, separa il materiale in base al colore. Questa macchina ha numerose fessure attraverso cui passa il tè. In basso, un sensore di colore riconosce il colore della foglia di tè. Se il colore è pallido, il sensore soffia un flusso d'aria sui gambi pallidi mentre il tè verde passa attraverso. Non è incredibile?<br /><br />COSA DETERMINA LA QUALITÀ DEL KUKICHA?<br />Dato che il kukicha è solo il materiale dello stelo del sencha e del gyokuro, la qualità di un kukicha dipende semplicemente dalla qualità del sencha o del gyokuro con cui è fatto. Se il kukicha proviene da un tè di buona qualità, anche la qualità del kukicha sarà buona.<br /><br />HAI MAI SENTITO PARLARE DI KARIGANE?<br />Kukicha è un termine giapponese che indica le oche selvatiche. Il folklore giapponese narra che alcune di queste oche selvatiche spesso tengono piccoli rametti nel becco quando volano. Poi li mettono sull'acqua e vi si posano sopra. I rametti che trasportano assomigliano ai rametti delle piante di tè, quindi il kukicha (tè a rametti) è stato chiamato ''karigane'' in alcune zone del Giappone.<br /><br />PREPARAZIONE<br />Il kukicha è il sogno di ogni birraio occasionale. Il kukicha contiene un'elevata quantità di L-teanina e una minore quantità di tannino, quindi, anche se preparato con acqua ad alta temperatura, difficilmente diventa amaro. Al contrario, si apprezza il corpo ricco dell'infuso, la sua leggera dolcezza vegetale e il suo aroma delicato. In generale, per il kukicha consigliamo acqua a 70°/85 °C e un tempo di infusione di circa 60 secondi, ma potete sperimentare temperature dell'acqua e tempi di infusione diversi.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 08 Jul 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>5 Regole fondamentali per fare un buon tè</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=40</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/cinqueregoleimm.jpg"><br><br>'L'acqua è la madre e la teiera* è il padre. <br />Solo quando il padre e la madre sono sani, anche il piccolo tè nasce sano'. <br /><br />Le foglie del tè, la qualità dell'acqua e la sua temperatura, il tempo dell'infusione, il materiale e la cura corretta della teiera possono influire in modo determinante sull'aroma di un tè.<br />Bastano cinque semplici regole per bere al meglio un tè. Seguendo i nostri consigli vedrete che la vostra tazza di tè avrà un aroma ed un gusto piacevoli al vostro olfatto e al vostro palato. <br /><br />È necessario:<br />1 - Utilizzare un TE' di qualità.<br />2 - Scegliere un'ACQUA adatta al tè.<br />3 - Lasciare in INFUSIONE il tempo ideale per ogni tipo di tè. <br />4 - Prestare attenzione alla TEMPERATURA dell'acqua per l'infusione.<br />5 - Avere a disposizione l'ATTREZZATURA giusta.<br /><br />Riepilogando:<br />TE'<br />'Il tè giusto al momento giusto'<br />non è una frase fatta semplicemente ogni tè ha caratteristiche specifiche adatte a momenti diversi della giornata e a esigenze soggettive, seguendo le nostre schede prodotto e il nostro:<br />Dove, Quando, Cosa troverete il prodotto giusto per ogni necessità.<br /><br />Dopo aver scelto il vostro TE', scegliere una BUONA ACQUA oligominerale non gasata (ideale sarebbe l'acqua sorgiva di montagna) o l' acqua di acquedotto filtrata.<br />Portare a ebollizione l'acqua in un recipiente di ferro smaltato, di acciaio inox o di vetro da fuoco. Evitare l'alluminio, che lascia residui, e la terracotta che trattiene il calore.<br /><br />La TEMPERATURA dell'acqua<br />L'ebollizione varia secondo il tipo di te' usato. <br />Acqua a circa 90°/95° gradi per la maggior parte dei te' neri, a circa 70° gradi C per la maggior parte dei te' verdi.<br />Alcuni te' hanno bisogno di temperature e tempi diversi, per cui e' doveroso attenersi alle specifiche indicazioni<br />(che trovate sempre indicate dettagliatamente sulle etichette applicate al prodotto e nelle schede relative al tè acquistato).<br /><br />Il TEMPO di INFUSIONE<br />Come per la temperatura trovate i dettagli su ciascun prodotto, nel catalogo e nella scheda.<br />Generalmente i tè neri indiani e di Ceylon prevedono 3-4 minuti, salvo per il Darjellin first flush per cui ne bastano 2-3, come pure per i tè neri africani. <br />Riguardo ai tè verdi: i cinesi vanno lasciati nella teiera 2/3 minuti e i giapponesi (matcha escluso) variano molto a seconda del tipo: ce ne sono da appena 30 secondi e altri da un minuto e mezzo o due.<br /><br />ATTREZZATURA:<br />BOLLITORE c/regolatore di TEMPERATURA<br />Oltre ai normali bollitori, noti a chiunque, ci sono anche dei bollitori che permettono di impostare il grado corretto della temperatura; così in un unico oggetto abbiamo: contenitore per scaldare l'acqua e termometro. Un prodotto che trovate anche nel nostro negozio.<br /><br />TERMOMETRO per visualizzare correttamente la temperatura di infusione.<br />È un aspetto da non trascurare, in quanto ciascuna tipologia di tè, per liberare al meglio l'aroma, richiede una diversa temperatura dell'acqua durante l'infusione: più bassa per i tè non fermentati (tè bianchi, tè verdi e tè di fiori), più alta per quelli fermentati (tè neri e Oolong).&#8232;<br />NB Se preparassimo qualsiasi tè con un'acqua a 100°C, otterremmo un liquore aspro e amaro in cui i tannini coprirebbero l'aroma degli oli essenziali.<br /><br />TIMER o CLESSIDRA per visualizzare correttamente il tempo di infusione.<br /><br />INFUSORE o filtri per inserire il tè, ne esistono di differenti fatture e dimensioni, consigliamo di impiegare sempre colini di grandi dimensioni e/o i Tea Sac (filtri di carta) più comodi rispetto al classico ''uovo'', o i colini: a) la gestione e l'eliminazione del filtro di carta è più facile e più veloce (niente foglie di tè nel lavandino..); b) si adattano a qualsiasi tipologia di tè (es: alcuni tè con foglie grandi se chiusi in un uovo da tè, non riescono ad aprirsi e quindi non rilasciano tutti gli aromi i profumi del tè); c) i filtri di tè di carta hanno un sapore neutro e non alterano il sapore del tè. <br /><br />TEIERA<br />La TEIERA*, che va sempre riscaldata con acqua calda, puo' essere di porcellana, di ceramica, di vetro, oppure di terracotta. Mai di metallo, se non d'argento o della straordinaria ghisa giapponese (sia perché questo metallo mantiene egregiamente il calore, sia perché la ghisa, combinandosi con il calcio contenuto nell'acqua, lo distrugge migliorando la qualità della stessa prima dell'infusione) tutti gli altri metalli rilasciano sostanze che alterano il sapore.<br />La terracotta, l'argento e il peltro sono particolarmente adatti a i tè forti (Ceylon, Assam, tè africani) la porcellana per i tè più leggeri, come quelli verdi e l'Oolong e la ghisa per tè bianchi o verdi.<br />Idealmente bisognerebbe avere diverse teiere: una per i tè verdi, una per quelli aromatizzati, una per i neri non affumicati e un'altra per gli affumicati.<br />Dopo che la si e' utilizzata, la teiera deve essere pulita.<br />Eliminare, quindi, i residui del te' dopo l'uso e sciacquare la teiera impiegando possibilmente solo acqua calda, assolutamente<br />non usare detersivi che lasciano residui e alterano il gusto e avendo cura di strofinarla semplicemente con le mani e non con oggetto che potrebbero segnarla o provocare graffi sulla superficie.. <br />Per le teiere Yixing è consigliato il pennellino per rimuovere i residui.<br />Dopo aver fatto questa operazione farla asciugare in un luogo asciutto.<br />Effettuato il lavaggio esterno, con un panno, si asciuga la teiera tamponandola con delicatezza.<br /><br />TAZZA<br />Alcuni scaldano anche la tazza, ma non sembra un comandamento.<br />Gli Inglesi assicurano che il recipiente migliore per bere il tè è la loro mug perché in essa il tè resta caldo a lungo. <br />I cinesi preferiscono piccole tazze in porcellana.<br />Anche sul colore qualcuno ha da ridire e ogni epoca e ogni specifica preparazione aveva il suo preferito: oggi in Oriente la tazza ideale è in porcellana bianca. <br />Si può serenamente optare per una tisaniera con cui preparare direttamente l'infuso.<br /><br /><br />Il tè è un'opera d'arte, e solo la mano di un maestro può renderne manifeste le qualità più nobili. (...)<br />Non esiste ricetta per preparare il tè ideale, così come non ci sono regole per creare un Tiziano o un Season.<br />(Kakuzo Okakura, The book of tea). <br><br>]]></description>
            <pubDate>Sat, 05 Jul 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Anji Bai Cha -  China Rarità- Raccolto 2025</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=337</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/anjibaicha2.jpg"><br><br>Vi ricordiamo nelle nostre proposte questo tè verde cinese prestigioso di eccellente qualità coltivato nella provincia di Zhejang (una piantagione a 850 mt. sul livello del mare), di produzione limitata e dai tempi di raccolta molto brevi tra la fine di marzo e i primi di aprile, quando le temperature non superano i 10°C .<br />Le foglie esclusivamente lavorate a mano (con pieghe nel senso della lunghezza), sono aghiformi (molto simili ai germogli dei tè bianchi pregiati) color verde brillante; in tazza il liquore sprigiona profumi di erba appena tagliata con sfumature agrumate e fiorite.<br />Un tè ad altissimo contenuto di teanina, l'amminoacido presente nelle foglie di camelia Sinensis (è stato dimostrato che la teanina riduce lo stress mentale e fisico, può produrre una sensazione di rilassamento e migliora la sfera cognitiva e caratteriale se assunta in combinazione con caffeina, rif. Wikipedia).<br /><br />La parola 'BAI' in cinese significa bianco, perfetta a indicare un tè così delicato da sembrare un tè Bianco.<br />L'Anji Bai è stato scelto per rappresentare la Cina al 'World Culture Exposition' nel 2010 a Shangai.<br /><br />Un tè dalla storia antica perchè viene citato in diversi libri storici inerenti la cultura del Tè, tra cui:<br /> 'IL CANONE DEL TE' in cui Lu YU descrive l' ANJI BAI come uno dei tesori del tè (c'è una lista redatta in Cina di quelli che sono i 100  tè più famosi e l'Anji bai cha è tra essi)<br />Dal 1981 dunque si è ri-iniziato a coltivare la piantagione grazie alle ricerche di studiosi e maestri del tè (rif. wikipedia)<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 16 Jun 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>I raccolti Primaverili in Giappone</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=443</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/443_kirishima.jpg"><br><br>L'inizio della stagione di raccolta varia molto a seconda della latitudine, ma in genere nella zona di Kagoshima e Shizuoka hanno inizio tra fine aprile e fine maggio aprile, mentre a Uji a fine maggio/giugno. <br />Dopo la fase di raccolta delle foglie fresche, queste vengono cotte al vapore per una durata variabile da 30 a 90 secondi a seconda del centro di produzione. A Uji il tè viene cotto al vapore per 30 secondi, a Kagoshima 60 secondi, mentre a Shizuoka fino a 90 secondi. <br />Segue poi una fase di asciugatura, rullatura e lieve tostatura. <br />Quando il tè è ormai asciutto, rullato e tostato, prende il nome di aracha.<br />L'aracha non è altro che il cosiddetto tè dei coltivatori, ovvero un tè che contiene detriti e polvere, e quindi non è adatto alla vendita, ma può essere usato per fini domestici. L'aracha in una prima fase viene fatto passare attraverso un setaccio a maglia fine, così da eliminare la polvere di tè, spesso copiosa. Successivamente l'aracha viene fatto passare attraverso un setaccio a maglia larga per eliminare i rametti più lunghi. Quello che rimane da questi due primi processi non è tuttavia ancora il prodotto finito. <br />Il tè a questo punto viene lanciato in aria con un largo contenitore a forma di guanto da baseball: in questo modo le foglie più leggere finiscono per separarsi e cadere fuori. Eliminati i rametti, la polvere e le foglie più leggere, non rimane che togliere dal tè i rametti più sottili e i gambi del tè. Quest'ultimo processo di pulitura veniva in passato eseguito a mano, o meglio con le bacchette.<br /><br />Dopo tutte queste fasi di grading l'aracha è ora diventato shincha, sencha, kabusecha o gyokuro (a seconda del periodo e della tipologia di raccolta)!<br /><br />Il Sencha aracha, per esempio, prima della tostatura ricorda moltissimo il sapore di un kukicha molto verde (tè fatto con i gambi delle foglie), mentre dopo la tostatura assume il caratteristico aroma vegetale e fruttato. L'aracha Sencha tostato tuttavia, a differenza del Sencha, ha un sapore meno definito. Se consideriamo che una parte dei detriti del tè non ha sapore e occupa solo spazio nella teiera, d'altra parte la polvere infonde molto velocemente, rendendo il tè più forte e dal sapore meno delineato.<br /><br />Durante la produzione del tè, come abbiamo potuto assistere, prevede molti scarti di produzione che vengono destinati a prodotti di tutt'altro tipo. Per esempio gli scarti del tè vengono molto utilizzati nell'industria cosmetica per creme e sali da bagno, proprio in virtù della natura acida della pianta che pare pulisca la pelle e la renda più lucida. <br />In antichità invece era uso di usare il tè scartato per imbottire i cuscini!<br /><br />°Se il tè è arrivato in Giappone dalla Cina, perché i tè verdi giapponesi vengono non solo prodotti, ma anche serviti in tutt'altro modo?<br />La tradizione del tè in giappone è ormai più che millenaria. <br />In principio il tè introdotto in Giappone dalla Cina era chiamato DANCHA, ovvero tè in forma di sfera (pressato). Il dancha tuttavia era un prodotto a cui aveva accesso solo l'alta nobiltà e il clero che lo preparava (forse anche produceva?). Fu il monaco Eisai nel XII secolo a compiere la rivoluzione che rese popolare il tè in Giappone, ovvero introdusse la tecnica cinese della produzione del matcha. <br />Ai tempi dello shogunato il tè divenne poi uno status symbol della classe dei samurai, presso la quale era in uso bere il matcha e il gyokuro. <br />La tecnica di cottura a vapore invece nasce proprio nella regione di Uji, la quale provvedeva al fabbisogno della capitale, dello stesso imperatore e dello shogun.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 15 Jun 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>E' arrivato il Gyokuro Uji del raccolto Primaverile 2025!</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=472</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/472_newsgyokurouji.jpg"><br><br>I tè Uji tendono a enfatizzare le qualità oceaniche più saporite dell'umami. Fanno un gradito contrasto con la freschezza di montagna dei tè Okabe e la sottile fragranza di pino e la rinfrescante dolcezza amara dei tè Yame. <br />Questo straordinario Gyokuro Uji accompagna la nostra gamma da diversi anni, con il suo meraviglioso Umami e le sue peculiarità olfattive.<br /><br />Il clima nebbioso di Uji e lo scrupoloso metodo KABUSE' (coltivazione ombreggiata) creano un tè dall'eccellente pedigree, eccezionale per la sua fragranza fruttata dolce con una pungente finitura.<br />Mai come in questo caso il termine celestiale è appropriato a decrivere un tè dalle qualità notevoli, dal gusto corposo e dolce.<br />Selezionati solo i primi germogli, Produttore: Harima in Uji Kyoto Giappone.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 13 Jun 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Sencha Kombucha</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=318</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/kombucha012014.jpg"><br><br>il SENCHA KOMBUCHA detto l'Elisir di lunga vita!<br />Ma COS'E' il KOMBUCHA?<br />E' un cibo antico ed un prodotto curativo proveniente dall'Asia.<br />Il kombucha non è né un fungo (anche se così viene definito), né un'alga né un lichene né tanto meno una spugna: è il risultato della simbiosi tra microrganismi, acido acetico e lievito, cioè un processo di fermentazione durante il quale il lievito trasforma una parte dello zucchero in alcol e anidride carbonica, mentre i microrganismi trasformano la restante parte in cellulosa, sostanza decisiva per la crescita del kombucha. <br />QUALI SONO LE PROPRIETA' DEL KOMBUCHA?<br />(..) Il Kombucha è efficace nei riguardi di un ampio spettro di malattie e disturbi, a volte assai diversi fra loro.<br />La ragione principale di tanta efficienza risiede nel fatto che esso consente una disintossicazione sistematica dell'intero organismo, principalmente attraverso l'azione dell'acido glucoronico.(..) Le proprietà più assodate: regolazione della flora intestinale e cura della costipazione, blocco della diarrea, eliminazione delle scorie e dell'acido urico, bilanciamento del PH corporeo, rafforzamento delle cellule e del metabolismo, cura dell'artrite e dei problemi alle giunture,.., dei calcoli ai reni e alla vescica, della pressione alta, di alcune forme di mal di testa, delle gastriti, delle difficoltà digestive e delle emorroidi. Previene e cura la cataratta e le affezioni oculari. Nell'edema agisce come diuretico.<br />COME E QUANDO BERE IL KOMBUCHA?<br />Come disintossicante generale e profilattico per il cancro e per le molte altre malattie curate dal Kombucha, molti autori consigliano alle persone sane di assumerne ¼ di litro al mattino a digiuno, ¼ a mezzogiorno dopo il pasto e ¼ alla sera prima di coricarsi.<br /><br />Il motivo della differenziazione dei periodi di assunzione è che alcune sostanze (come ad esempio quelle ad effetto antibiotico) vengono assimilate meglio a stomaco vuoto, altre a stomaco pieno. Inoltre la bevanda svolge un effetto digestivo, così chi soffre di digestione lenta può anche assumere la dose serale subito dopo cena. La cosa migliore è che ognuno si regoli da sé, in base alle proprie esigenze e al proprio metabolismo, perché non siamo tutti uguali e per il Kombucha, come per tanti altri prodotti naturali, non esistono regole assolute.<br /><br />Molti benefici si manifestano già dopo 4/6 settimane dall'inizio della regolare assunzione, ma per alcuni tale periodo può essere molto più breve. Per le malattie più difficili invece spesso occorrono uno o due anni perché gli effetti del Kombucha, che a volte sono stupefacenti, abbiano modo di manifestarsi appieno. (citaz. http://www.love4globe.org/?page_id=3500)<br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 30 May 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>. Cos'è il Tè Giallo? Proprietà e caratteristiche.</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=433</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/433_newsgiallo.jpg"><br><br>Il tè giallo è una delle forme più rare di tè prodotto solo in Cina principalmente nelle province di Anhui e Hupei. <br />Il tempo di raccolta del tè giallo è breve e si combina con il processo complesso. La lavorazione del tè giallo comprende agenti atmosferici solari, padella e cottura a vapore e sudorazione seguiti da un'essiccazione con grande precauzione al fine di preservare gli aromi. Questo processo di ossidazione non enzimatica e avvolgimento conferisce al tè il suo caratteristico colore giallo (Theaflavins).<br />Il tè giallo subisce una fermentazione delicata e non microbica durante il suo esclusivo processo di ''ingiallimento a involucro'' Men Huang. Dopo una leggera ossidazione, il tè viene avvolto in panni umidi, consentendo lente reazioni enzimatiche che ne addolciscono il sapore. Il processo riduce le note erbacee, rendendolo più morbido e dolce del tè verde. Non sono coinvolti batteri o funghi attivi: si tratta di un processo controllato, guidato dagli enzimi.<br /><br />Quali sono i composti presenti nel tè giallo?<br />Il tè giallo contiene flavonoli solubili in acqua dalle foglie di Camellia sinensis. I principali flavonoidi presenti nel tè giallo sono kaempferolo, quercetina, isoquercetina, miricetina, antociani solubili in acqua. Il tè giallo ha quasi la stessa composizione del tè verde, ma è molto più leggero nel gusto.<br /><br />1. Ricco di antiossidanti<br /><br />2. Protezione contro le lesioni al fegato<br /><br />3. Proprietà antiossidanti<br /><br />4. Migliora la digestione<br />La proprietà beneficiaria del tè giallo è dovuta al suo modo di preparazione. Il tè giallo viene preparato soffocando anche come un lento processo di ossidazione. A causa del lento processo di ossidazione, i suoi massimi enzimi e metaboliti secondari vengono preservati. Pertanto rispetto ad altri tè, il tè giallo è molto più leggero e quindi benefico per la milza e lo stomaco <br /><br />5. Previene il cancro esofageo<br />Il tè giallo è ricco di polifenoli, vitamine e aminoacidi rispetto ad altri tè. Uno studio sulla linea di cellule tumorali in Cina ha mostrato l'azione efficace del tè giallo sul cancro esofageo.<br /><br />6. Perdita di peso<br /><br />7. Denti sani e ossa forti<br /><br />Il tè giallo contiene fluoro (F). Quindi il consumo di tè contenente fluoro in quantità consentita aiuta i denti sani e il corretto sviluppo delle ossa, prevenendo così l'osteoporosi e l'osteosclerosi (5).<br /><br />8. Previene le lesioni gastriche<br />Gli studi condotti sul modello animale dimostrano l'azione preventiva del tè giallo contro le lesioni gastriche. Lo studio ha inoltre dimostrato che il tè giallo a causa della sua attività antiossidante aiuta a ridurre l'infiammazione indotta dalla secrezione acida dello stomaco (8).<br /><br />9. Rilascia la tensione<br />Il tè giallo grazie alla sua caffeina aiuta a alleviare la tensione e il mal di testa. La caffeina aiuta ad aumentare l'attività dei neurotrasmettitori e quindi rilassa il corpo.<br /><br />10. Booster di energia<br />Il tè giallo aiuta ad aumentare il livello di energia del corpo a causa della presenza di caffeina. Gli studi hanno dimostrato che la caffeina aiuta anche ad aumentare la concentrazione e l'efficienza del lavoro durante il raffreddore comune (7).<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 01 May 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>L'ossidazione del Tè</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=361</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/361_camelia_ossidazione.jpg"><br><br>Un buon articolo esaustivo dal sito Phytosonline, piante medicinali e fitoterapia energetica (vedi link a tergo)<br /><br />La pianta del tè è una sola, e si chiama Camellia sinensis. Appartiene alla famiglia delle Teaceae.<br />E' originaria della Cina e del Giappone, ora estesamente coltivata anche in India e nel sudest asiatico.<br />Le foglie del tè verde (Camelia sinensis) contengono grandi quantità di componenti che , come vedremo hanno proprietà importanti, negli ultimi anni molto studiate. Questi componenti sono solubili nell'acqua calda e conferiscono il caratteristico gusto e profumo alla bevanda così ottenuta.<br />La concentrazione di queste componenti è influenzata da vari fattori: la varietà della pianta, le condizioni di luce e del terreno durante la coltivazione ed i metodi di processamento delle foglie. Dalla stessa pianta si ricava anche il cosiddetto tè bianco, molto costoso peraltro e di più difficile reperibilità: questo si ottiene dalle primissime foglioline della pianta, una primizia quindi, che in passato veniva prodotta esclusivamente dalle piante presenti nei giardini segreti dell'imperatore giapponese.<br />Il tè nero, divenuta tipica bevanda inglese, è ottenuto facendo ossidare mediante fermentazione le foglie della stessa pianta , che poi vengono sottoposte a torrefazione e diventano nere. Il gusto amaro, dovuto alla presenza delle catechine, è notevolmente ridotto ed aromatizzato dalla fermentazione, processo che è alla base della produzione del tè nero, tè rosso e tè oolong: questo<br />trattamento consiste nella parziale ossidazione e polimerizzazione delle catechine in essi contenute.<br /><br />Il tè verde invece, come abbiamo detto, non subisce alcuna fermentazione, le foglie della pianta<br />Camelia sinensis sono rapidamente scaldate, in modo da bloccare l'attività enzimatica e prevenire i processi ossidativi. Dobbiamo sapere che la pianta del tè, come del resto molte altre piante, è proprio una miniera di sostanze attive, alcune buone, altre meno, altre addirittura contrastanti tra loro. Vediamole brevemente:<br /><br />· Tannini<br />· Metil-xantine: caffeina, teobromina,teofillina<br />· Catechine: epigallocatechina gallato , catechina<br />· Saponine<br />· Vitamine e minerali<br />· Aminoacidi: teanina<br /><br />I tannini forse sono i costituenti più oscuri del tè, nel senso che possono risultare utili nei casi di diarree, mentre alla lunga riducono l'assorbimento di nutrienti, ed in particolare del ferro, e quindi sono controindicati nei soggetti con anemia da carenza di ferro.<br /><br />Tutti sanno delle proprietà stimolanti della caffeina, pochi sanno invece che per avere danni dal tè, occorre berne almeno 5-6 tazze al giorno, a differenza del caffè. La caffeina inoltre può servire nei soggetti che abbiano tendenzialmente la pressione arteriosa bassa, oppure per uso esterno in creme anticellulite. Pochi sanno invece che una sostanza simile alla caffeina, la teofillina, è utilizzata anche come farmaco antiasmatico.<br /><br />Il cuore dei principi attivi del tè sono invece i polifenoli del tè verde, ed in particolare le epicatechine, che hanno invece dimostrato una significativa azione antiossidante (antiradicali liberi), astringente-antiinfiammatoria e preventiva sulla degenerazione neoplastica delle cellule. I polifenoli si sono dimostrati in grado di combattere tutti gli stress ossidativi delle cellule.<br /><br />Le catechine rappresentano più dell'80% dei polifenoli presenti nel tè<br />verde; esse sono derivate dal flavan-3-olo e rappresentano il 70-80% della massa<br />solida ricavata dall'evaporazione di infuso di tè verde.<br />Le principali catechine sono (1):<br />-(-)-epigallocatechina 3-gallato (EGCG)<br />-(-)-epigallocatechina (EGC)<br />-(-)-epicatechina 3-gallato (ECG)<br />-(-)-epicatechina (EC)<br /><br />Il tè verde essiccato contiene il 15-20% di catechine, il 2-3% di caffeina ( metil-xantine) e<br />tra l'1% ed il 6% di amminoacidi (rappresentati per la metà da teanine ovvero &#947;-<br />glu-tamylethylamine).<br />Il 25-40% delle catechine presenti nel tè verde è rappresentato da EGCG, alla quale vengono attribuiti la maggior parte degli effetti biologici di tale bevanda.<br /><br />Per quanto riguarda gli aspetti di farmacodinamica si può notare che (1):<br />- I polifenoli del tè verde, assunti oralmente ad un dosaggio equivalente 5-10 tazze di tè hanno pochi, se non nessun effetto collaterale.<br />- La dose letale media di un estratto di tè verde contenente l'85% di EGCG, somministrato oralmente, è di 3-5g/kg.<br />- La biodisponibilità delle catechine dipende da numerosi fattori, tra i quali la struttura, la purezza ed il dosaggio.<br />- L'assorbimento e la distribuzione delle catechine nell'organismo dipendono dalla via di somministrazione e dal tipo di molecola somministrata.<br />- L'emivita nel plasma è di 5 ore per EGCG e di 3 ore per EC ed EGC.<br />- La maggior parte delle catechine sono trasportate nel plasma e nella bile sotto forma di glucoronidi e solfati e sono escreti 6-10 ore dopo la somministrazione con l'urina e le feci.<br />- Nell'urina e nel plasma si sono ritrovati più di una dozzina di metaboliti, derivati da trasformazioni dell'anello delle catechine; alcuni di questi sono probabilmente dovuti all'azione dei batteri intestinali.<br /><br />Alcune azioni del tè verde<br />La funzione biologica delle catechine nelle piante di tè non è chiara, così come rimane un mistero il motivo dell'accumulo di tali molecole nelle foglie di tè.<br />Il fatto che le foglie che crescono all'ombra abbiano meno catechine può indicare che queste siano usate per proteggere le foglie dall'eccessiva luce solare. Il sapore amaro, così come le proprietà antimicrobiche ed antiossidanti delle catechine potrebbero inoltre proteggere le foglie da insetti, infezioni ed altri danni ambientali. Molti dei benefici del tè verde sulla salute dell'uomo sono basati su proprietà simili. Si è visto, infatti, che in numerosi modelli sperimentali i polifenoli del tè verde modulano molti dei fattori di rischio per le più comuni patologie (quali cancro, patologie cardiovascolari, diabete ed obesità) (1).<br />Sicuramente a determinare l'azione farmacologica di queste molecole svolgono un ruolo importante le loro attività antiossidanti, chelanti di metalli e di rimozione dei radicali liberi, ma alcuni effetti biologici probabilmente coinvolgono anche l'attività di modulazione di enzimi e di altri componenti<br />cellulari.<br /><br />Anche se non ci sono ancora prove schiaccianti a livello epidemiologico di un collegamento tra l'assunzione di tè verde e la prevenzione di malattie cardiovascolari, numerosi studi mostrano che l'assunzione di catechine del tè verde è associata ad un minor rischio di tali patologie. Sicuramente quest'effetto è correlato ad una diminuzione dei livelli ematici di colesterolo totale e della<br />pressione sistolica (2)<br />Inoltre, dopo somministrazione di catechine del tè verde,si ritrovano diminuiti livelli plasmatici di fosfatidilcolina idroperossido, un marcatore di lipoproteine ossidate, e ciò suggerisce che le catechine agiscano in questa situazione come antiossidanti, contribuendo così anche in questo modo a ridurre i rischi di malattie cardiovascolari .<br />Una relazione tra catechine del tè verde e diabete è nota ormai da molto tempo; il Bai-Yu-Cha è un preparato derivato dalle foglie del tè verde utilizzato nella medicina cinese per il trattamento di tale patologia(3).<br /><br />Azione sul tessuto adiposo.<br />Studi clinici.<br />Uno studio clinico controllato ha valutato l'effetto del the verde sul dimagramento in pazienti tenute a dieta ipocalorica. Sono state arruolate 46 donne con BMI iniziale medio di 27,7, che dovevano assumere il the verde o un placebo per 83 giorni e rispettare una dieta ipocalorica standard, iniziata 1 mese prima dell'assunzione del rimedio. Si misuravano la composizione corporea, il peso corporeo e i comuni esami ematochimici pre e post terapia. Si è visto che in nessuno dei due gruppi vi erano alterazioni significative degli esami ematochimici al termine della sperimentazione. La perdita di peso era significativamente superiore nella fase di sola dieta versus la fase di dieta + the verde o placebo (p<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 01 May 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.essenzadelthe.it/#E36101052025000000</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Polpette Vegetariane (con PuEhr)</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=342</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/342_polpettepuerh.jpg"><br><br>POLPETTE VEGETARIANE CON CREMA FILANTE AL ROSMARINO<br />Ecco una rivisitazione delle Polpette di Serena Grossi dal suo Blog, <br />con il nostro tè:<br />. Pu erh LinCang 2017 o 612. Pu erh Kunming<br />In Cina è considerato un tè per la salute. Non si puo' catalogare nè come tè nero o tè verde né come Oolong. Fortemente energetico, povero di caffeina (ma stimolante) è consigliato come tè dimagrante; ha un sapore erbaceo e terroso.<br />http://www.essenzadelthe.it/query.php?id=89&area=COSA&nome=Pu%20erh%20e%20Accessori<br /><br />INGREDIENTI:<br />- un cucchiaino da tè di Pu-Erh (Pu erh LinCang 2017 o 612. Kunming PU ERH)<br />- 100 gr di provolone piccante <br />- una confezione di miscela per burger vegetariani alle nocciole <br />- 100 ml di latte Intero<br />- un rametto di rosmarino<br />- 200 gr di fettine filanti<br /><br />PROCEDIMENTO:<br />Trita finemente le foglie di the, grattugia il provolone e mescolali con il preparato. Unisci la quantità di acqua indicata sulla confezione e impasta bene fino ad ottenere un composto abbastanza consistente da poterlo lavorare a mano.<br />Forma delle polpette delle dimensioni di una piccola albicocca (dovrebbero risultarne 16) e disponile in una pirofila leggermente sporcata d'olio.<br />Preriscalda il forno a 180° e cuoci le polpette per 20 minuti<br />Porta il latte a leggera ebollizione con il rametto di rosmarino, spegni immediatamente il fuoco, copri e lascia infondere per 15 minuti.<br />Nel frattempo riduci le fettine in listarelle.<br />Elimina il rosmarino dal latte e scaldalo nuovamente. Unisci le fettine e falle fondere.<br />Servi le polpette appena sfornate, nappate di salsa al rosmarino.<br />http://omindipanpepato.blogspot.it/2015/03/polpette-vegetariane-con-crema-filante.html<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 10 Mar 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>I fumatori possono proteggersi con il tè</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=310</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/teasmoke.jpg"><br><br>Gli antiossidanti contenuti nel tè nero, ossia quello classico, possono proteggere chi fuma dal rischio di enfisema e, in più aiuta a disintossicare l'organismo.<br />Il tè nero e le sue proprietà disintossicanti e potenzialmente curative sono state oggetto di studio e dibattito alla Conferenza tenutasi questa settimana a Nuova Delhi (India) dal titolo Health and Longevity Through Chai: The Wonder Beverage, e organizzata dalll'International Life Sciences Institute-India (ILSI-India), con il sostegno di Tea Board, il National Institute of Nutrition e il National Tea Research Foundation. Qui, scienziati internazionali e provenienti da molte parti del mondo si sono riuniti per presentare i risultati di studi e ricerche e discutere sulle qualità e proprietà medicinali del tè.<br />Tra i vari benefici che può apportare il consumo di tè, ce n'è uno che riguarda direttamente i fumatori. Secondo Koustubh Panda, capo del dipartimento di biotecnologia dell'Università di Calcutta e direttore Occidentale Bengala Biotech Development Corporation (WBBDC), assumere regolarmente tè nero può essere una misura preventiva per i fumatori che sono a rischio di contrarre l'enfisema polmonare. Una patologia poco nota al grande pubblico ma che si attesta al quarto posto nel mondo come causa di morte.<br />«Il novanta per cento delle vittime di enfisema sono fumatori di sigarette - sottolinea Panda - Gli antiossidanti presenti nel tè nero possono prevenire l'ossidazione indotta dal fumo di sigaretta nelle proteine del polmone e protegge quindi contro l'enfisema».<br />Lungi dal supportare il vizio del fumo, il consiglio di bere tè non deve essere inteso come una scappatoia, sottolineano gli scienziati. Evitare di fumare è sempre la cosa migliore che si può fare. Tuttavia, il tè «può agire come un salvatore per tutti coloro che non hanno la forza di volontà per dare un calcio al vizio. Tuttavia, questa ricerca non vuole incoraggiare le persone a iniziare a fumare», ha aggiunto Panda.<br />Tra gli altri studi presentati alla Conferenza ce n'era anche uno che mostrava come chi ha l'abitudine di bere cinque o più tazze di tè al giorno avesse un rischio significativamente minore di essere vittima di un ictus.<br /><br />rif. LeiWeb 14/10/2011<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 09 Mar 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Riso al tè affumicato c/zucchine e speck</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=170</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/cricetoall.jpg"><br><br>Una nuova ricetta da IL CRICETO GOLOSO il BLOG di MICAELA: un riso dal sapore molto particolare cotto in acqua in cui sono state infuse foglie di tè nero affumicato, saltato con zucchine e speck e insaporito con sale affumicato. Contrariamente a quanto si possa pensare è un piatto molto leggero, ma allo stesso tempo ricco di sapore. Perfetto anche per chi è a dieta se accompagnato da una porzione di verdura e un frutto. <br /><br />INGREDIENTI x 2 persone:<br />160 gr di riso<br />1 zucchina grande o 2 piccole<br />80 gr di Speck <br />1 misurino di tè nero affumicato (072.Formosa Lapsang Souchong)<br />1 scalogno<br />q.b. di sale affumicato<br />q.b. di olio<br /><br /><br />ESECUZIONE:<br />Mettere sul fuoco l'acqua per il riso e portarla ad ebollizione. Nel frattempo mettete un pò di olio in una padella antiaderente, mondate lo scalogno, tritatelo e fatelo dorare. Spuntate la zucchina e tritate anch'essa. Mettetela insieme allo scalogno, salate leggermente e fate rosolare per pochi minuti. Spegnete il fuoco e aggiungete lo speck tagliuzzato. Mettete il the in un filtro d'acciaio ed affondatelo nell'acqua in ebollizione, attendete un minuto, salate leggermente l'acqua e versatevi il riso. Fate cuocere il riso per il tempo previsto, scolatelo al dente e versatelo nella padella con il condimento facendo insaporire a fiamma alta per alcuni minuti. <br /><br />INGREDIENTE L'essenza del the in questa ricetta: <br />072. LAPSANG SOUCHONG<br />SALE AFFUMICATO<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 09 Mar 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Tè e Cibo, Abbinamenti</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=228</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/teCibopanorama2.jpg"><br><br>Il tè non è solo una bevanda da salotto ma un PIACERE per tutte le ore e un INGREDIENTE per i nostri piatti.<br /><br />Molti nostri clienti amano pasteggiare con il tè e la sostituzione del vino e/o dell'acqua con il tè riserva piacevoli sorprese.<br />Negli abbinamenti fra tè e cibo non ci sono regole fisse perché essendo il tè un'infusione, si ottengono sfumature differenti della stessa miscela ad es. allungando o riducendo il tempo di infusione..<br />Esistono comunque dei criteri base utili ad ottenere abbinamenti piacevoli ed efficaci.<br />A) Facendo un'analogia con il mondo del vino, i TE' VERDI corrispondono ai vini bianchi e si sposano bene con piatti leggeri e delicati per esempio il pesce alla griglia. I TE' FERMENTATI, più caldi e con note speziate, sono assimilabili ai vini rossi e quindi si abbinano bene ai cibi più saporiti e corposi come le carni rosse.<br /><br />B) ABBINAMENTI PER CONTRASTO: Ad esempio una pietanza grassa si sposa bene con un tè leggermente acido, dalla capacità astringente in contrasto con l'untuosità del cibo.<br /><br />C) ASSONANZE AROMATICHE: l´Earl Grey o un tè all'arancia sono perfetti con biscottini e con dolcetti a base di crema (non al cioccolato). Optare per uno scented al gelsomino o alla rosa o con un oolong (che si dice aiuti a sciogliere i grassi attorno agli organi vitali) magari in miscela con agrumi o frutti di bosco basta che non abbia aromi troppo dolci.<br /><br />ALCUNI ABBINAMENTI ACCATTIVANTI:<br />FORMAGGI SEMISTAGIONATI (come la fontina, il taleggio, la toma piemontese, la ricotta affumicata)  tè affumicato<br />FORMAGGI FRESCHI L'earl Grey o un tè verde (l'erbaceo si sposa bene con i profumi d'alpeggio)<br /><br />NB: Vi ricordiamo i nostri Tea tasting:<br />- <a href="http://www.essenzadelthe.it/profilo.php?id=46#start" class="link" target="_blank">Teas & Chocolate degustazione 2009</a><br />- Tea & Cheese - <a href="http://www.essenzadelthe.it/profilo.php?id=52#start" class="link" target="_blank">Autumn tasting 2008</a><br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 07 Mar 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Allergie primaverili: gli antistaminici naturali (il tè verde)</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=454</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/454_pollini.jpg"><br><br>Quali sono i rimedi naturali contro le allergie?<br />&#8232;Se si vuole provare una strada alternativa ai medicinali ci sono molti rimedi naturali che possono venire in soccorso. Premessa: dobbiamo conoscere con certezza l'elemento scatenante della nostra allergia e agire anche sulla prevenzione rendendo meno acuta la manifestazione della nostra allergia.<br /><br />Quali cibi mi aiutano a combattere l'allergia?&#8232;<br />Ricordiamo che gli antistaminici naturali non servono per curare le allergie, ma possono aiutare il corpo a moderare la sua reazione allergica.<br /><br />Diversamente alimenti come camomilla, TE' VERDE e carote inibiscono il rilascio di istamina e possono quindi essere considerati antistaminici naturali. Tra i più comuni ricordiamo anche:<br /><br />*Aceto di mele: è ritenuto particolarmente efficace contro le allergie stagionali, due cucchiaini di aceto di mele possono essere diluiti in un bicchiere d'acqua da assumere per pochi giorni, tre volte nell'arco delle 24 ore. (https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/rimedi-naturali-contro-le-allergie-primaverili)<br /><br />* Té VERDE*: La quercitina, il pigmento che conferisce all' uva nera e al tè verde il colore, blocca la produzione di istamina, alleviando la iper-reattività del sistema immunitario. Le potenzialità del tè verde in questo senso sono 'sostantivate' dalla presenza nelle sue foglie di un altro antiossidante e flavonoide: la catechina che insieme alla quercina contrasta l'insorgere delle infiammazioni. <br />È possibile consumarne più tazze al giorno visto il basso consumo di teina.<br /><br />* Vitamine: La vitamina D è molto utile per difendere l'apparato respiratorio, e per assumerla basta ingerire cibi come uova, burro, formaggi grassi, aringhe, sgombri e sardine. Comunque, anche le vitamine C ed E, contenute nella frutta e nella verdura, aiutano a rinforzare il sistema immunitario.<br /><br />* Il ginkgo biloba: Conosciuto per le sue virtù sulla memoria, può essere efficace anche per le allergie. Contiene alcune molecole efficaci contro le infiammazioni allergica chiamate FAP (fattore di attivazione piastrinica).                                                                 (https://www.peopleforplanet.it/allergie-primaverili-cause-e-rimedi-naturali/)<br /><br />* Ortica: contiene quercitina, perciò anche l'ortica è considerata un antistaminico naturale in grado di agire molto rapidamente. Si può assumere come decotto oppure in capsule.<br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 05 Mar 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Drink: Sangria con té Bancha</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=351</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/351_sangriagreentea.jpg"><br><br>Un malinteso comune riserva il tè a giorni freddi e invernali. Il tè è un ingrediente innovativo ed estremamente versatile che può essere infuso in una varietà di tipi di bevande e prodotti alimentari - sia caldo sia freddo.<br /><br />Questo cocktail è una nostra rivisitazione della classica bevanda spagnola, riveduto e corretto in versione analcolica con l'aggiunta di frutta fresca.<br />Una bevanda sana e ricca di antiossidanti e vitamine.<br />Perfetta nelle sere d'estate.<br /><br />INGREDIENTI:<br />10 gr.  di 212. Bancha BIO Kagoshima 2018<br />1 litro acqua minerale naturale (con bassa acidità)<br />2 pesche mature<br />3/4 albicocche mature<br />2 fette d'arancia<br /><br />PREPARAZIONE<br />Per preparare la Sangria Summer Tea versate in una caraffa capiente 1 litro di acqua minerale naturale fredda o a temperatura ambiente.<br />Mettete in un Tea-sac 10 gr. con bancha e inserite il t-sac accuratamente fissato e/o chiuso nella brocca.<br />Sbucciate la frutta (pesche, albicocche, arance..), tagliatela a fettine e versatela nella caraffa. <br />Tenere in frigo per 2 ore in modo che la nostra Tea Sangria si insaporisca.<br />Al momento di servire potete scegliere se tenere la frutta oppure filtrarla a vostro gradimento.<br />Una fetta di arancia e ghiaccio per guarnire.<br /><br />Per servire perfetto il set:<br />http://www.essenzadelthe.it/cerca.php#!PRD723<br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 05 Mar 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>La diffusione del tè in Giappone e il «Kissa y&amp;#333;j&amp;#333;ki»</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=559</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/559_gatenews.jpg"><br><br>Vorrei condividere con Voi uno splendido articolo scritto da Silvio Calzolari su gategate.it, il portale dell'Unione Buddista Italiana.<br />https://gategate.it/la-diffusione-del-te-in-giappone-e-il-kissa-yojoki/<br /><br />Nel libro «Bere il tè per coltivare e prolungare la vita», sono dettagliatamente analizzate tutte le varie vicende relative alla nomina a «Gon no S&#333;j&#333;» del bonzo «Eisai» che, dopo il 1200, ebbe anche occasione di fondare diversi templi tra cui lo «Sh&#333;fukuji» a «Hakata», il «Kenninji» a «Ky&#333;t&#333;» e lo «Jufukuji» a «Kamakura». L'opposizione del clero «Tendai» del monte «Hiei» rese però difficoltosa la diffusione dei suoi insegnamenti ed» Eisai» dovette guadagnarsi il sostegno del secondo «Sh&#333;gun», «Minamoto no Yoriie» (1182- 1204) e di suo fratello «Minamoto no Sanetomo» (1192-1219). Pur non essendo stato il primo ad introdurre le idee dello «Zen» in Giappone, ad «Eisai» viene generalmente attribuito il merito di aver cercato di farne una Scuola indipendente, anche se il nostro bonzo si vide costretto a scendere a compromessi con le altre tradizioni buddhiste presenti nell'arcipelago nipponico; il «Kenninji,» per esempio, non fu dedicato esclusivamente allo «Zen», ma ospitò anche i bonzi del «Tendai» e quelli del Buddhismo esoterico «Shingon».<br /><br />Infine, veniamo a parlare del tè e del «Kissa Y&#333;j&#333;ki».<br /><br />Nella seconda parte del libro «Bere il tè per coltivare e prolungare la vita», viene esaminato il «Kissa Y&#333;j&#333;ki», il primo testo giapponese interamente dedicato al tè e ai suoi innumerevoli benefici per la salute. Fra l'altro, nell'appendice viene presentata una traduzione integrata degli unici due manoscritti di quel testo: il primo del 1211 e l'altro del 1214. Il manoscritto del 1211, molto diverso per contenuto e forma da quello del 1214 e assai poco conosciuto, è qui tradotto per la prima volta in una lingua occidentale.<br /><br />Il «Kissa Y&#333;j&#333;ki» è un libro ben strano e di difficile traduzione. È un vero e proprio trattato di medicina esoterica basata sul concetto di «shinshin ichinyo», ossia: «mente/spirito e corpo sono un'unica cosa». Un principio estraneo alla moderna medicina occidentale fondata invece sulla dicotomia «corpo/spirito» o per meglio dire» corpo e psiche/anima». Il termine «shinshin ichinyo» secondo il filosofo della religione giapponese «Yasuo Yuada» (1925-2005), sarebbe apparso per la prima volta nei testi buddhisti dell'epoca «Heian» ed «Eisai» l'avrebbe utilizzato nel suo «K&#333;zen gokokuron» per descrivere uno stato meditativo caratterizzato da una intensa e profonda concentrazione («sam&#257;dhi»). Secondo «Eisai», in quella condizione spirituale: «ogni cosa e tutte le vicende del mondo, vengono abbandonati nell'unità di corpo e mente («shinshin ichinyo»), dove non c'è movimento né immobilità». In pratica, nel «sam&#257;dhi» tutti i pensieri e le preoccupazioni del meditante, compresa la percezione dell'esistenza del corpo, scomparirebbero nell'unità indifferenziata del Tutto. Una simile esperienza fu descritta anche dal bonzo «D&#333;gen» nello «Zazenji» («Regole per la meditazione»), un saggio dedicato alle tecniche meditative, e nel «Bendowa»(«Discorso sulla pratica della Via»). I due saggi furono poi inclusi nello «Sh&#333;b&#333;genz&#333;».<br /><br />Ma torniamo al «Kissa Y&#333;j&#333;ki».<br /><br />Secondo la tradizione, «Eisai» avrebbe redatto la copia del «Kissa Y&#333;j&#333;ki» del 1214 per donarla al terzo «Sh&#333;gun», «Minamoto no Sanetomo» spesso afflitto dai postumi di innumerevoli sbornie. «Eisai» gli avrebbe somministrato un trattamento a base di tè verde e poi gli avrebbe consegnato una copia di quel suo trattato consigliandogli di far spesso uso della preziosa bevanda. Nel libro, il nostro bonzo sintetizzò la visione della salute propria delle dottrine buddhiste con l'arte del bere il tè. Leggendo quel testo, da un'epoca a noi anche culturalmente lontana, «Eisai» ci guida in un mondo dove si mescolano le dottrine e le tecniche della medicina tradizionale cinese con l'arte di esorcizzare i demoni delle malattie e della mente attraverso l'uso di formule magiche (dh&#257;ran&#299;), di magici suoni e di alcuni particolari gesti delle mani (mudr&#257;) del Buddhismo esoterico. In quel libro, parlò del tè, dei suoi usi e delle sue preparazioni farmacologiche, ma combinò quegli argomenti con particolari dottrine probabilmente derivate da trattati di alchimia daoista e complesse visualizzazioni degli organi interni del corpo umano che ritenne fossero abitati da Buddha e da celesti divinità. «Eisai», in nome della dottrina delle «corrispondenze» dell'antica medicina cinese, utilizzò la teoria dei «cinque elementi» (acqua, fuoco, terra, legno e metallo) per sottolineare i numerosi effetti benefici che il tè avrebbe avuto sui diversi organi del corpo umano: fegato, cuore, polmoni, reni e milza. Ogni organo si sarebbe mantenuto sano grazie all'equilibrio dei «cinque sapori»: acido, amaro, dolce, piccante e salato: «... il fegato predilige i sapori aspri, i polmoni quelli piccanti, la milza quelli dolci, i reni quelli salati ed il cuore i sapori amari». In pratica, il nostro bonzo ritenne che mangiando i cibi di un dato sapore si sarebbe rafforzato l'organo corrispondente perché, secondo la dottrina delle corrispondenze, ciascun elemento avrebbe avuto il potenziale di far accrescere o decrescere gli altri elementi. L'acqua, ad esempio, avrebbe potuto promuovere e rafforzare il legno, ma avrebbe inibito il fuoco. Pertanto, in quel quintuplice sistema, se una componente fosse diventata troppo dominante avrebbe contribuito ad una produzione eccessiva della sua energia che avrebbe portato alla diminuzione delle altre e allo squilibrio dell'intero sistema. Così, «Eisai» affermò che se in una dieta si fossero preferiti solo certi sapori, gli organi corrispondenti a quei sapori si sarebbero rafforzati diventando opprimenti e dominanti a scapito degli altri. Secondo quel bonzo, la dieta giapponese sarebbe riuscita a garantire un sano equilibrio tra quasi tutti i sapori, ad eccezione del gusto amaro. La mancanza di quel sapore avrebbe portato ad un progressivo indebolimento dell'organo cardiaco che sarebbe stato all'origine di un gran numero di patologie. Per integrare quella carenza il nostro bonzo consigliò il consumo del tè verde, dal gusto amaro e astringente. Il tè verde, correlato all'organo del cuore («shin»; sede della mente e dello spirito) avrebbe garantito l'equilibrio energetico all'interno del corpo, la salute mentale ed una vita lunga, felice ed esente da ogni sorta di malattie. In realtà, il tè verde sarebbe stato utile anche per lenire i danni dell'eccessiva concentrazione mentale prodotta dalle estenuanti pratiche meditative e di visualizzazione. Anche se «Eisai», nel «Kissa Y&#333;j&#333;ki», non parlò specificamente di quell'argomento, crediamo sia utile farne un rapido cenno. Nei trattati di medicina daoista cinese e in quelli sulle tecniche meditative in uso nel Buddhismo «Chan», più volte si mise in guardia gli adepti a non sforzarsi eccessivamente durante la meditazione per non fare insorgere stati patologici: depersonalizzazione, ansie, fobie e malattie di ogni genere. Una eccessiva concentrazione mentale, prodotta dalle pratiche meditative e di visualizzazione, avrebbe potuto portare ad un eccesso di «qi» (giap.: «ki»), cioè di «fuoco» nel cuore (sede dello spirito e della mente). Quell'abnorme incremento di energia nella zona cardiaca («shinka» = «fuoco nel cuore») avrebbe squilibrato tutti gli altri organi e fatto seccare i polmoni (che, secondo la medicina tradizionale cinese e giapponese sarebbero di natura metallica). Quello stato patologico fu chiamato in Giappone «zenby&#333;», ossia: «malattia dello Zen», oppure «majiky&#333;», cioè «condizione demoniaca». Ecco perché, ancora oggi, in Cina e Giappone, gli adepti dei vari sistemi meditativi in uso sia nel Buddhismo «Chan» che nel Daoismo, nelle pause delle loro pratiche, sono soliti bere alcune tazze di tè verde o assumere pozioni rinfrescanti. Servirebbero a diminuire l'effetto del «fuoco del qi» e a ripristinare l'armonia fisica e spirituale scompensate da meditazioni troppo lunghe o forzate. Delle problematiche connesse alle malattie e ai disturbi derivanti dall'eccesso dell'elemento fuoco durante la meditazione, della sua cattiva circolazione all'interno del corpo umano, e dei rimedi per bloccarne gli effetti nefasti, ne parlò in modo approfondito il bonzo «Hakuin Zenji» (1686-1769) in due sue famose opere: lo «Yasenkanna» («Chiacchiere notturne in una barca») e l'«Orategama» («Il mio bollitore per il tè»). Parleremo di questi argomenti in un prossimo articolo di «Gate».<br /><br />Ma ora torniamo ad «Eisai» che nel «Kissa Y&#333;j&#333;ki» fornì anche alcune sommarie descrizioni della pianta del tè, delle sue foglie ed i fiori e su come cogliere e lavorare i germogli. Poi, nel secondo fascicolo di quella sua opera, il nostro bonzo si dilungò su altre erbe medicinali ed in particolare sul gelso (giap.: «kuwa»), impiegato anch'esso a scopi terapeutici, magici e soprattutto esorcistici.<br /><br />Per «Eisai», il tè fu una straordinaria medicina per coltivare e mantenere la propria salute e uno dei segreti per ottenere una vita lunga, sana e serena.<br /><br />Speriamo che questo libro «Bere il tè per coltivare e prolungare la vita» possa interessare non solo agli orientalisti e agli studiosi di medicina tradizionale cinese e giapponese ma anche a tutti gli appassionati cultori del tè.<br /><br />Silvio Calzolari<br /><br />NB: immagine<br />Mizuno Toshikata, Dans la série Préparation d'une cérémonie du thé (1897)<br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 04 Mar 2025 01:00:00 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>La teiera Yixing</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=258</link>
            <description><![CDATA[<br><br>CURIOSITA': A PROPOSITO DI TEIERE.<br />Chiunque ami il tè sviluppa un attaccamento maniacale alla propria teiera. Come la Regina Elisabetta II, grande appassionata di tè Oolong, che ovunque vada si porta dietro la sua preziosa teapot di YIXING.<br />Ma cosa sono le teiere Yixing?<br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 27 Nov 2024 01:00:00 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.essenzadelthe.it/#E25827112024000000</guid>
        </item>
        <item>
            <title>IL Tè come ingredienTE.</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=205</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/ricetteProposte.jpg"><br><br>A quando risale la prima RICETTA in cui il tè comparve come ingrediente? <br />Nel 1742, quando il cuoco francese Vincent La Chapelle, nel suo ''Cusinier moderne'' firmò i suoi piatti a base di Camelia Sinensis.<br />Oggi in gastronomia la presenza del tè si è fatta importante: dalle praline di cioccolato, alle gelatine, le mousse, i gelati e varie preparazioni di carne e pesce. Proprio l'Earl Grey si abbina armoniosamente a formaggi freschi, pesce e carne, insieme anche all'Oolong e al Lapsang Souchong.<br /><br /><br />In questi dieci anni con amici e clienti abbiamo sperimentato e proposto l'uso del tè in cucina e ormai da un anno vi proponiamo su queste pagine, con cadenza mensile, una ricetta che coinvolge il tè come ingrediente grazie alla collaborazione con Gabriella Fantuz, Barbara Lanchiole, Erica Ferreri, Mika e altre ancora.. Cuoche e blogger amanti del tè in grado di sperimentare e riproporre ricette tradizionali con sfumature inusuali..<br /><br />Da tutto questo è nata una delle nostre PROPOSTE REGALO di quest'anno:<br />un ventaglio di RICETTE CON IL TE'.<br />Dai risotti al salmone, dalla bavarese al Chai, dall'orzo allo sgombro, dal punch al cocktail.. uno e più MENU' che potreste condividere con le persone che amate per stare insieme davanti ai fornelli e perchè no per giocare e corteggiare.<br /><br />Buon appetito!<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 07 Nov 2024 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Samovar e Bollitori</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=271</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/BollitoriSamovar.jpg"><br><br>La parola SAMOVAR significa BOLLE DA SOLO e nasce dall'unione di due termini russi: <br />sam = da solo e varit = bollire. <br /><br />Si tratta di un contenitore metallico dotato di un rubinetto nella parte inferiore, con un tubo interno che lo attraversa verticalmente. Il tubo viene riempito con del combustibile solido, il quale bruciando scalda l'acqua circostante. In alto c'è un camino di circa 20 cm che ne assicura il tiraggio ed è previsto un alloggiamento utile a sostenere e scaldare una teiera.<br />I samovar più antichi, usati attualmente solo nei villaggi russi, sono alimentati con carbone o con pigne secche che conferiscono al tè un leggero aroma di resina, mentre quelli moderni sono elettrici (al posto dei fori di ventilazione hanno una presa di corrente). Questi ultimi sono muniti anche di un termostato che mantiene costante la temperatura dell'acqua. <br />Il precursore del samovar fu lo sbitennik (&#1089;&#1073;&#1080;&#1090;&#1077;&#1085;&#1085;&#1080;&#1082;), un oggetto che serviva per preparare lo sbiten (&#1089;&#1073;&#1080;&#1090;&#1077;&#1085;&#1100;), una bevanda calda a base di miele e spezie. Uno sbitennik somiglia a un bollitore munito di gambe e riscaldato da un tubo e ricorda un samovar.<br />Ancora oggi nei treni russi, nei vagoni vicino ai bagni, è consueto imbattersi in un samovar (attentamente sorvegliato dal personale) da cui ogni passeggero può attingere l'acqua per preparare il suo tè prima di addormentarsi. Il costo di una tazza si aggira intorno ai 5-10 rubli, ossia 15-30 centesimi di euro.<br /><br />Il samovar può avere più forme e assumere aspetti diversi: a cratere o ad urna, sferico, liscio, cilindrico o cesellato. Può essere di rame, argento, ottone, metallo o addiritura d'oro, arricchito da dettagli in ceramica ed anche cristalli swarovskit<br />Quello che vi proponiamo sono ELETTRICI IN ACCIAIO INOX 18/10 che mantengono intatte le caratteristiche dell'oggetto nel tempo oltre a non intreferire con l'infusione (l'ottone potrebbe restituire impurità) <br />E' un oggetto utile che arreda luoghi privati e pubblici esercizi.<br />I samovar elettrici cercano di mantenere l'aspetto tradizionale, ma al posto dei fori di ventilazione presentano una presa di corrente. Il caratteristico tubo in cui si bruciava il combustibile è sostituito da una resistenza elettrica a spirale posta all'interno della caldaia. L'assenza del camino ha permesso di posizionare i fori di sfiato del vapore al centro, posizione più adatta per il riscaldamento della teiera. In alcuni modelli un galleggiante spegne la resistenza quando questa non è più sommersa dall'acqua. Oltre a questo l'unica parte mobile è il rubinetto.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 07 Nov 2024 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Tè: Salute e Benessere</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=189</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/teSalute.jpg"><br><br>'Il tè tempra lo spirito e stimola i pensieri saggi. Rinvigorisce il corpo e calma la mente'. <br />Così scrisse cinquemila anni fa Shen Nung.<br /><br />L'abitudine inglese del tè delle cinque ha ormai superato i confini della sua terra natale per diventare un rito di cura di sé amato e celebrato in tutto il mondo.<br />Sarà per la piacevole sensazione della tazza calda tra le mani, sarà per il piacere un po' impastato dei biscotti inzuppati, sarà per quella sferzata d'energia pacata e durevole ma il tè caldo è entrato ormai nei cuori, nelle case e meglio uffici di tutti noi.<br /><br />E i suoi ammiratori aumenteranno di certo nello scoprire quanto ha recentemente rivelato una ricerca pubblicata sul British Journal of Nutrition, cioè che bere dalle 4 alle 6 tazze di tè al giorno idrata il corpo tanto quanto lo farebbe un litro d'acqua.<br /><br />Lo studio, commissionato dal Tea Advisory Panel, gruppo di aziende produttrici della bevanda, tenderebbe a smentire la teoria per cui la caffeina contenuta nel tè contribuisca a disidratare il corpo.<br /><br />Che crediate o meno alla veridicità della ricerca, resta il fatto che un buon tè, preso in dosi moderate e non troppo zuccherato, resta un piacere e una pausa davvero sublime. <br /><br />Innegabili le proprietà antiossidanti i benefici ai denti e il contributo nella cura al cancro..<br />Il link che vi alleghiamo per approfondire<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 20 Oct 2024 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Il Tè in Vietnam</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=486</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/486_vietnamgardentea2.jpg"><br><br>La produzione vietnamita, iniziata fin dal 1825, molto apprezzata prima della seconda guerra mondiale, ha risentito gravemente delle tragiche vicende del Paese.<br />Gli anni di guerra hanno distrutto gran parte della produzione di tè in Vietnam, quel che rimaneva andava al consumo locale o verso l'Unione Sovietica; ora, finalmente riusciamo a ritrovare tè di grande qualità e l'attività è in piena ripresa.<br />Oggi in VIETNAM si raccoglie e si esportano tè neri e tè verdi, di qualità ordinaria questi tè giungono sul mercato miscelati di solito con tè africani, ma le foglie che meglio rappresentano il costume vietnamita sono quelle profumate ai PISTILLI di FIORE di LOTO (da un'antica leggenda locale/re Tu Duc).<br />Le principali province in cui cresce sono HA GIANG, THAI NGUYENG, YEN BAI, TUYEN QUANG, BAO LOC e LAO CAI.<br />Interessante la produzione nei villaggi di: Suoi Bu, Ta Nanh e Lien Son, nel nord-ovest del Vietnam dove è la minoranza etnica dei H'MONG che raccoglie il tè (le prime foglie e il germoglio) arrampicandosi sui vecchi alberi del tè che crescono selvaggi e possono raggiungere gli 8 metri di altezza. Il tè viene poi lavorato manualmente in minuscole fabbriche sprovviste di energia elettrica. Si producono tè verdi e neri, molto vicini come gusto ai famosi tè dello Yunnan cinese. <br /><br />CURIOSITA': Ha Giang è la provincia che ha i più antichi alberi Shan Tuyet in Vietnam e si trova al nord, al confine con lo Yunnan, Cina. Ad Ha Giang, le piantagioni di alberi Shan Tuyet si trovano in gran parte in distretti che generalmente hanno un'altitudine compresa tra 300 e 1000 metri. Il villaggio di Phin Ho si trova a 1300 metri di altezza sul livello del mare, è circondato dalla foresta con un lago, quindi il terreno è particolarmente adatto per una crescita rigogliosa delle piante. La foresta di alberi Shan T uyet è caratterizzata da una colorazione leggermente bianca delle foglie da cui si produce un tè verde piuttosto popolare in Vietnam.<br />La stragrande maggioranza degli abitanti del villaggio di Phin Ho si guadagnano da vivere raccogliendo il tè verde di Shan Tuyet. Le attività legate al tè occupano una grande parte della vita delle persone che appartengono principalmente al gruppo etnico Dao.<br />La regione è piena di alberi di tè di alto fusto secolari, anche se nessuno sa con certezza quanti anni abbiano gli alberi più vecchi. L'unica certezza è che gli alberi più recenti hanno già almeno 50 anni. (citaz.)<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 07 Oct 2024 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Impacchi ghiacciati di tè!</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=42</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/impacchi.jpg"><br><br>Il tè verde è un grande alleato per la nostra salute non soltanto se bevuto caldo in tazza, ma anche premuto sulle tempie sotto forma di cubetti di ghiaccio. <br />Infatti gli impacchi ghiacciati di Tè Verde sono un ottimo rimedio anti-stress.<br />Per ottenere i cubetti preparare prima un tè verde molto concentrato e quindi congelarlo in freezer per disporre di cubetti pronti all'uso e, quando la concentrazione cala e la testa si fa pesante, avvolgere un cubetto in un panno e di appoggiarlo per 5 minuti sulle tempie, sul collo e sulla fronte, alternando pressioni di 15 secondi l'una.<br />L'impacco è utile anche contro gli occhi gonfi. In questo caso, l'ideale è premere il cubetto per 10 secondi sulle palpebre o le guance.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 18 Jun 2024 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>FILTRI e/o Tea Sac</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=300</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/300_ritratto_te_6.jpg"><br><br>Le regole per preparare una buona tazza di tè non sono molte ma una è la più importante: il tè si ribella alla fretta, <br />non la tollera in nessuno dei momenti della sua vita, <br />ne quando viene raccolto e lavorato ne quando lo scegliete in negozio, <br />ne quando lo preparate ed infine nemmeno quando lo sorseggiate.<br /><br />Esistono miriadi di filtri diversi e a volte è difficile orientarsi o solo capire quale è il più adatto. <br /><br />Possiamo dividerli sommariamente in due categorie: gli infusori e i colini. <br /><br />Gli infusori sono quegli oggetti in cui si mette il tè o l'infuso e vengono poi inseriti nella teiera o nella tazza, <br /><br />i colini invece servono a filtrare il liquido una volta fatto il tè a foglie libere nella teiera. <br />Per quanto riguarda i primi consiglio di utilizzare quelli più grandi possibile, <br /><br />il tè tende a gonfiarsi a contatto con l'acqua e a crescere di volume, <br /><br />se l'infusore è troppo piccolo le foglie formeranno una palla compressa dove l'acqua non potra circolare facilmente per estrarre le sostanze aromatiche. <br /><br />Per quanto riguarda i secondi ci si può sbizzarrire, io personalmente trovo comodi quelli con il piattino dove appoggiare il colino <br /><br />così da evitare corse verso il cestino della spazzatura rischiando di riempire di gocce il pavimento; ottimo e pratico anche il filtro che si inserisce nel beccuccio e funziona anche da salvagoccia.<br /><br />Per chi ha l'abitudine di prepararsi il tè al lavoro <br /><br />e non vuol incorrere nelle ire dei colleghi per colpa delle foglie nel lavandino <br /><br />vi consiglio le bustine vuote ( si comprano a confezioni da 100) da riempire con il proprio tè, <br /><br />i le uso quando viaggio ( di solito gli alberghi servono delle cose indegne...), <br />certo non sono da usare con un tè da degustazione ma nella maggior parte dei casi sono veramente comode.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 05 Dec 2023 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Roast Beef di Maiale al Tè Nero</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=230</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/rosbifthenero.jpg"><br><br>Sulla pagina dei Erica (ogni Riccio un pasticcio) la stessa ricetta viene proposta anche rivisitata per la DIETA DISSOCIATA<br /><br />    INGREDIENTI X 6 PERSONE<br />    un bel pezzo di roast beef di maiale circa 900 gr<br />    2 carote pulite e divise a metà<br />    1 costola di sedano pulita e divisa in 3 parti<br />    12 cipolla pulita e divisa a metà<br />    1 bicchiere di vino bianco<br />    1 rametto di prezzemolo<br />    5 foglie di salvia<br />    2 rametti di rosmarino<br />    Sale per condire gli arrosti<br />    Per la salsa al thè nero:<br />    300 ml di acqua<br />    1 cucchiaio di frumina (va bene anche la maizena)<br />    1 cucchiaio di thè nero (074 Yunnan Imperiale Bio)<br /><br />    PROCEDIMENTO:<br />Condite bene la carne con il sale per arrosti e 'intrappolate nella rete' le foglie di salvia ed i rametti di rosmarino.<br />Mettete in un pentola olio extravergine di oliva e fatelo scaldare bene.<br />A questo punto aggiungete la carne, scottandola in tutti i lati a fuoco alto in modo che la carne si sigilli.<br />Poi sfumate con il vino bianco e fatelo evaporare sempre a fuoco alto.<br />Aggiungete le verdure e chiudete con il coperchio, abbassate la fiamma e portate a cottura.<br />A questo punto prepariamo la salsa al thè:<br />Preparate il thè seguendo le indicazioni nella busta (in questo caso acqua a 95°C e 2 o 3 minuti di infusione), eliminate le foglie, e aiutandovi con una frustina aggiungete la maizena senza formare grumi.<br />Adesso aggiungete qualche cucchiaio dell'olio di cottura e rimettete sul fuoco basso continuando a mescolare fino a che non avrete raggiunto la densità desiderata. Fate riposare il roastbeef e tagliatelo a fettine sottili, cospargete con la salsa e servite!<br /><br /><br />N.B. La salsa va preparata assolutamente nel momento onde evitare che si addensi troppo, da fredda infatti non è più ottima come da appena fatta. <br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 05 Oct 2023 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Un Bagno nel Té Verde</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=283</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/NewsBagnoTe2.jpg"><br><br>Oltre che come bevanda, le foglie e le polveri di tè verde si prestano a efficaci trattamenti cosmetici.<br />- BAGNO AL TE VERDE:<br />088. CHUN MEE BIO (china green tea)<br /><br />INGREDIENTI: 2 cucchiaini di tè di CHUN MEE BIO, un cucchiaino di sale marino integrale, due gocce di olio essenziale di limone, una garza. <br /><br />PREPARAZIONE: miscela gli ingredienti in una ciotola poi versali al centro della garza, raccogli i lembi e chiudi il tessuto formando un sacchettino con l'aiuto di un po' di spago. Aggiungi il sacchettino all'acqua del bagno e durante l'immersione utilizzalo per massaggiare il corpo con movimenti lenti e circolari dal basso verso l'alto. QUESTO TRATTAMENTO RIDUCE I GONFIORI E TONIFICA LA PELLE STIMOLANDO LA CIRCOLAZIONE, il flusso linfatico e i processi di depurazione e rigenerazione della cute. È particolarmente utile in caso di cellulite con ristagni.<br /><br /><br />IMPACCO DI TE' MATCHA<br /><br />INGREDIENTI: 2 cucchiai da tè di tè verde in polvere, 120 ml di acqua, una teiera di ceramica, un frullino di bambù. <br /><br />PREPARAZIONE: scalda la teiera con acqua bollente e asciugala, metti il tè nelle teiera e mescola col frullino fino a ottenere un composto spumoso. <br />Lascia intiepidire e applica il tè la sera prima di coricarti sui punti critici con l'aiuto di una garza. Risciacqua la mattina dopo. Questo impacco mantiene la pelle tonica e mitiga il temuto aspetto a ''buccia d'arancia''.<br /><br />CURIOSITA':http://www.italianfoodnet.com/ita/notizie-enogastronomiche/articolo/in-giappone-il-bagno-si-fa-nel-vino-nel-te-nel-cioccolato-e-nel-caffe<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 23 Jul 2023 01:00:00 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>Earl Grey e i Tè Aromatizzati</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=200</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/aromatizzzati.jpg"><br><br>.. tutto iniziò con L'Earl Grey.. nato per caso, durante una burrascosa traversata dall'Oriente a Londra nel XIX, dove si mescolò un carico di tè a un baule di essenza di Bergamotto, acquisendo il profumo fresco e particolare di questo agrume. Il tè, infatti, tende ad assorbire facilmente altri aromi.<br /><br />L'Earl Grey credo sia in assoluto il tè aromatizzato di maggior fama nel mondo occidentale. Ma qual'è l'origine del suo nome? <br />Pare fu il primo ministro britannico Charles Grey (1764-1849), Earl of Fallodon (sotto il regno di William IV) a prestare il suo nome a questa miscela nel 1830.<br />La leggenda dice che un messo del conte salvò la vita a un dignitario cinese durante una missione diplomatica in Cina. Il dignitario in segno di gratitudine inviò al conte Grey una miscela di tè dal gusto delicato e la sua ricetta.<br />Oggi ogni azienda ne propone una propria versione: tra le nostre potete sbizzarrirvi, tutte rigorosamente con essenza di bergamotto di Calabria.<br /><br />L'infatuazione per i tè aromatizzati è nata in alcuni paesi europei, come Francia e Germania, e risale solo agli anni Settanta.<br />Terminate le lavorazioni di base, i prodotti finiti, chiamati anche 'Tè puri', sono pronti per essere commercializzati. In taluni casi, però, gli stessi Tè possono essere ulteriormente trattati e manipolati, dando origine ad altre tipologie di Tè. I prodotti così ottenuti, in Cina sono classificati con il nome di Tè Rilavorati.<br /><br />A questa ulteriore macrocategoria appartengono i Tè Profumati, i Tè Aromatizzati e i Bouquet di Tè.<br />Per la realizzazione di tè aromatizzati (abitualmente preparati in Europa e non nella terra di origine) vengono indifferentemente usati sia il tè verde, sia il bianco, sia il nero, sia l'oolong.  I tè vengono miscelati con scorze di agrumi, petali di fiori, frutta disidratata e aromi; Il solo limite per la creazione degli aromatizzati e' la fantasia di chi li miscela; Il tea-blender è custode geloso delle sue ricette e interpreta il gusto dei consumatori, in continua evoluzione.<br />Generalmente sono tè da pomeriggio da bere puri o con l'aggiunta di miele (l'acacia non prevarica gli aromi della miscela). Alcuni si prestano ad essere bevuti anche freddi (specialmente i verdi e i bianchi) e possono essere inseriti nella preparazione di cocktail.<br /><br />Consigli per il TEA TIME:<br />In Inghilterra, dove si consumano anche piccoli sfizi salati, la fa da padrone l´Earl Grey. In effetti è ottimo con biscottini e con dolcetti a base di crema (non al cioccolato) e frutta, ottimo anche un tè all´arancia o al mandarino. Se invece siamo a dieta e lo specchio ci ha vietato categoricamente le creme possiamo optare per uno scented al gelsomino o alla rosa o, se lo specchio è proprio intransigente, con un oolong (che si dice aiuti a sciogliere i grassi attorno agli organi vitali) magari in miscela con agrumi o frutti di bosco basta che non abbia aromi troppo dolci.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 16 Jul 2023 01:00:00 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>La Grande Corsa del Té del 1866 (i Clippers)</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=257</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/Schermata_09-2456181_alle_19.32.58.png"><br><br>Ringraziamo Carlo Gatti, Presidente Mare Nostrum Rapallo per questo splendido articolo (26.05.11) che vi suggeriamo di approfondire tramite il link riportato.<br /><br />(..) Nella 'LONDRA VITTORIANA', con il consumo del tè, ci fu un vero cambiamento di costume nazionale, in pratica s'instaurò una moda che ebbe molte ripercussioni persino nei trasporti marittimi. L'annuale arrivo del PRIMO CARICO DI TE' PRIMAVERILE CINESE, considerato il migliore (una pianta dava tre raccolti), veniva pagato 10 scellini ogni 50 piedi cubici, e 100 sterline di premio erano destinate al Capitano del clipper che arrivava per primo sui mercati. Questo tangibile riconoscimento diede il via ad una vera e propria 'CORSA AL TE' che coinvolse navi e capitani famosi, in primo luogo il 'CUTTY SARK' che, ironia della sorte, non riusciva ad imporsi sul diretto concorrente 'THERMOPYLAE', malgrado la sua meritatissima fama. Molte furono le coppie rivali di clippers che divisero l'opinione pubblica mondiale in vere e proprie tifoserie di scommettitori e appassionati che investivano somme ingenti sulle vittorie di questi 'LEVRIERI D'ALTURA'. Qui si aprirebbe un capitolo lunghissimo e affascinante, purtroppo, per ragioni di spazio, non possiamo che fare riferimento soltanto a quella che fu la gara più spettacolare che sublimò le grandi corse dei clippers.<br /><br />Fu sicuramente per ragioni di mercato che, alla fonda nella rada della Pagoda a Foochow-Cina, si trovassero quell'anno ben 16 Tea-Clippers in attesa di caricare i nuovi raccolti: l'ADA,  l'ARIEL, il BELTED WILL , il BLACK PRINCE, il CHINAMAN, il COULNAKYLE il FALCON, il FLUING SPUR, il FIERY-CROSS, il GOLDEN SPUR, il PAKWAN, il SERICA, il TAITSING, il TEAPING, il WHITE ADDER, lo YAHGTZE. Fra i protagonisti più attesi c'erano: il Serica di 708 T. varato nel 1863 e comandato dal Capitano Gorge Innes;  il Fiery-Cross da 888 T. comandato del Capitano Richard Robinson, già vincitore di regate precedenti;  il Taitsing da 815 T. al suo esordio col Capitano Daniel Nutsford;  il Teaping 767 T.   comandato del Capitano Donald Mckinnon ed in fine l'Ariel da 853 T. al comando del suo famoso Capitano John Keay, il quale, riferendosi al suo clipper diceva: ''Posso contare su di lui come su un essere vivente''.<br /><br />L'ARIEL fu il primo a chiudere i boccaporti delle stive, a chiamare il pilota e a discendere il fiume Min al traino di un rimorchiatore. Ma la sua rapida partenza fu rallentata dalle manovre sbagliate del comandante del rimorchiatore. Purtroppo in mare gli errori si pagano subito e il Fiery-Cross n'approfittò per attuare un clamoroso sorpasso che gli diede un notevole vantaggio in mare aperto. Di quella rallentata partenza se n'avvantaggiarono anche il rivale Teaping, il velocissimo Serica ed il Taitsing che ormai lo tallonavano a qualche centinaio di metri. I clippers erano velieri molto sensibili all'assetto del carico e cap. Keay ben presto s'accorse che la sua nave era troppo appruata e perdeva velocità. Fece spostare pani di ghisa di zavorra, ancore, catene e persino delle casse dentro la sua cabina. Finalmente il primo di Giugno, Keay spiegò al vento tutte le vele del clipper e, lasciato lo stretto di Formosa, mise la prua verso il Mar della Cina meridionale, costeggiò la Malesia, Sumatra e infilandosi nello stretto della Sonda entrò nell'oceano Indiano. Erano trascorsi 21 giorni dalla partenza e in quel momento Keay non sapeva che il Fiery-Cross lo precedeva di un giorno. Spinti dagli Alisei di Sud-Est entrambi volarono verso le Isole Mauritius. Pochi giorni dopo anche il Teaping, il Serica e il Taitsing attraversarono lo stretto lanciandosi al loro inseguimento sull'oceano indiano. Qualcuno da terra li vide e la notizia del loro passaggio rimbalzò a Londra suscitando l'entusiasmo di migliaia di scommettitori Inglesi. Il 25 Giugno Capitan Keay annota sul giornale di bordo che l'Ariel deve rallentare per imbarco d'acqua nello scafo e per la rottura di alcuni alberetti a causa dell'eccessivo sforzo. La sua ansia aumentava non avendo la minima idea di chi fosse in testa alla gara. Doppiato il Capo di Buona Speranza, l'Ariel mise la prua a Nord-Ovest con gli Alisei in poppa, lasciò l'Isola di S.Elena sulla sinistra e si trovò il 4 di Agosto nelle calme equatoriali in compagnia del Fiery-Cross e del Teaping.<br /><br />Lasciato di poppa lo ''scoglio delle bonacce'', i Clippers navigarono verso Nord lasciandosi Capo Verde sulla dritta e puntarono sulle Azzorre alla ricerca di vento gagliardo da ponente. Il Golfo di Guascogna fu clemente e l'approaching alla Manica avvenne intorno ai primi di settembre. Quando cap. Keay giunse il giorno 5 in vista della costa meridionale dell'Inghilterra, credette d'aver vinto il race fino a quando, all'improvviso, intravide sottovento la sagoma inconfondibile del Taeping che avanzava sospinto da forti colpi di vento.<br /><br />La suspence giunse al massimo stadio quando i due Clippers, attraversato lo stretto di Dover, si presentarono appaiati alla foce del Tamigi, agganciarono contemporaneamente il rimorchiatore portuale per risalire il fiume e si diressero verso i rispettivi Docks d'attracco. Ma nel finale di questa ''nevrotica quanto appassionante'' traversata accade ancora qualcosa d'imprevisto. Il capitano Keay dell'Ariel decise di rallentare il suo clipper per evitare d'incagliarsi durante il riflusso della bassa marea. Il Taeping aveva un pescaggio inferiore ed il suo capitano McKinnon non solo sorpassò il rivale ma lo precedette di circa un'ora, ma fu costretto a dare fondo l'ancora a causa della bassa marea. A questo punto l'Ariel, convinto per l'ennesima volta d'aver vinto, anche perché la sua banchina era più vicina di quella del rivale, sopraggiunse sorpassando l'avversario che stava salpando l'ancora. Purtroppo il calcolo dell'ora di marea fu impreciso: il momento dell'inversione della marea, e quindi l'altezza dell'acqua non era ancora sufficiente per consentirgli l'attracco. L'attesa delle giuste condizioni durò ancora un'ora, giusto il tempo di permettere al Taeping di ormeggiare per primo.<br /><br />Il TEAPING aveva vinto per soli 23 minuti. Ma ciò che rese ''storico'' quel viaggio fu la coincidenza che vide tre clippers, partiti insieme dalla Cina, entrare quel giorno nel porto di Londra con la stessa marea. Il Serica attraccò  un'ora dopo.L'apertura del Canale di Suez (1869) e quello di Panama (1914) ridussero di mesi i percorsi marittimi e segnarono, insieme al progressivo perfezionamento dei motori marini, la fine di una grande epopea velica.<br /><br />COSA SONO I CLIPPER?<br />I Clippers, le ''FERRARI  dei mari'' dell'800.<br />Clipper, (dall'inglese to clip=tagliare, il vento, le onde, i primati ecc...) fu il nome attribuito all'ultimo esemplare, il più perfezionato dell'evoluzione della nave a vela. Nacque in America nel 1820 sull'onda di una profetica intuizione mercantile: ''il commercio prenderà le vie del mare''. Ma i Cantieri americani ebbero un'altra intuizione, questa volta d'ingegneria navale: ''lo spostamento della sezione maestra dello scafo verso prua conferirà al veliero una maggiore stabilità in navigazione''. Tuttavia, la caratteristica principale del clipper doveva essere la velocità derivante dalle più affinate linee d'acqua dello scafo e dalla maestosa superficie velica ben superiore alle unità equivalenti dell'epoca. Il clipper fu quindi progettato per essere un autentico LEVRIERO DEGLI OCEANI, e per raggiungere tale obiettivo fu persino diminuita la capacità di trasporto del carico. I risultati raggiunti ripagarono questo sacrificio. Il clipper raggiungeva, infatti, una velocità di 15 nodi con punte di 20 nodi quando la velocità massima degli altri velieri e delle stesse navi a vapore era di 5-7 nodi in condizioni ottimali. I clippers furono costruiti da cantieri inglesi, olandesi, francesi e americani, ma I PRIMI a scendere in mare furono I PICCOLI CLIPPER DI BALTIMORA (USA) che entrarono in scena durante la guerra (USA-UK) del 1812, proprio per le tensioni commerciali.<br /><br />N.B. La cartina mostra la rotta principale dei Tea-Clippers da Foochow (Cina) a Londra che fu teatro di epiche regate commerciali. Le frecce nere indicano i venti predominanti nel periodo compreso tra maggio e settembre. In condizioni favorevoli i CLIPPERSraggiungevano 20 NODI DI VELOCITA', COME UN TRAGHETTO DI OGGI, ma erano spinti dal vento e manovrati da superbi marinai.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 14 Apr 2023 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Nuove Piramidi di Tè</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=418</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/418_piramidi.jpg"><br><br>Per tutti i nostri clienti che non vogliono rinunciare al loro tè preferito in viaggio o in ufficio abbiamo ampliato la nostra gamma di piramidi di tè con nuove tipologie:<br />. Mango Earl Grey (tè verde aromatizzato)<br />Una nuova miscela aromatizzata a base di Tè verde Sencha cinese, con aroma naturale di Bergamotto e Mango, petali di rosa e Girasole.<br />.Matcha Genmaicha Bio (Kabuse) 2021 (tè verde giappone)<br />Raccolto semi-ombreggiato di giugno 2021, da Uji.<br />Un tè dall'infusione di colore verde intenso; il gusto del matcha combinato con il sapore dolce e rotondo del riso. Questo tè è una soluzione di facile approccio per chi vorrebbe bere Matcha, ma non può organizzarsi con tutti gli accessori o per chi preferisce assumere meno caffeina senza rinunciare al sapore e alle virtù del matcha.<br />124. Milky Oolong (oolong di bassa ossidazione, rilavorato, asciugato sui vapori del latte) <br />. Rosso di Sera (rooibos aromatizzato)<br />Un mèlange senza teina ricco di vitamine con: Rooibos, pezzi di Ananas, Papaya e Mango canditi (ananas, papaya e mango e zucchero), Ribes nero (1,5%), Fragole, Lamponi, fiori di girasole e Aromi.<br />511. Relax (tisana)<br />Vischio, Ginko (o albero di capelvenere; il nome deriverebbe dal cinese 'albicocca d'argento'), foglie di Ortica, Betulla, Limone e bucce di fagioli.<br />317. Fiori di Zagara (tè nero aromatizzato all'arancia)<br /><br />Le piramidi, al contrario delle bustine (che spesso contengono solo un minimo quantitativo di tè quasi polverizzato), permettono ad una selezione di alcune tipologie di tè (foglie troppo grandi sarebbero inevitabilmente danneggiate e non si presterebbero al processo di confezionamento) di essere confezionati e di avere lo spazio necessario per espandersi e rilasciare proprietà, oli, sapori e profumi.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 01 May 2022 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Rooibos, Tea of long Life</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=206</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/NewRooibos.jpg"><br><br>Due nuove proposte nella nostra gamma di Rooibos:<br />. ROOIBOS & ORANGE BIO<br />Rooibos, Buccia d'Arancia e Aroma Naturale di Arancia.<br /><br />. ROOIBOS c/MIRTILLI<br />Rooibos, Mirtilli, Fiori di Fiordaliso e Aroma Naturale.<br /><br />Ottimi anche con l'aggiunta di Miele, possono essere gustati anche diverse ore dopo la preparazione, magari conservato in thermos o, se freddo, nel frigorifero. <br /><br />CURIOSITA'<br />Il nome Rooibos deriva dalla deformazione afrikaans (un misto di olandese, francese, tedesco, inglese con altre lingue malesi) di Red Bush, ossia cespuglio rosso; in realtà il cespuglio è verde ma dopo la lavorazione le foglioline diventano rosso ruggine e così è il colore della tisana, di qui il nome. <br />Spesso viene chiamato tè rosso africano, in realtà non si ricava dalla Camelia Sinensis (la pianta del tè), ma da una leguminosa che si chiama Asphalatus Linearis, un cespuglio rosso (RED BUSH da cui il nome) che cresce spontaneamente nelle terre sudafricane.<br />Il primo a classificarla fu il botanico Carl Humberg nel 1772.<br />Ai primi del novecento si iniziò a diffondere anche in Europa grazie al commerciante di origine russa Carl Humberg che ne importò delle piccole quantità in Europa e in seguito fu il primo a sperimentarne le coltivazioni.<br />Per lo sfruttamento industriale bisogna aspettare la fine della seconda guerra mondiale.<br /><br />Esiste un piccolo aneddoto proprio sulle difficoltà di far nascere le nuove piantine in quanto il seme dell' Asphalatus Linearis è minuscolo: era difficilissimo riuscire a raccoglierne un buon numero ma il tutto si risolse quando una delle operaie scopri che le formiche ne prendevano grandi quantità che poi portavano al nido dove era facile recuperarli; quindi se oggi ci beviamo una bella tazza di rooibos dobbiamo ringraziare proprio le formiche.<br /><br />Oggi il Rooibos oltre che in Sudafrica è molto utilizzato in Giappone, Germania e i paesi del nord Europa ma si sta affermando anche negli Stati Uniti, in Oriente e addirittura in Cina.<br /><br />RACCOLTA E LAVORAZIONE:<br />A primavera inizia a produrre dei fiorellini gialli dai quali si sviluppa un baccello con un solo seme.<br />La raccolta avviene durante il nostro inverno, ossia fra dicembre e aprile, le piante vengono tagliate a circa 30cm da terra, poi rametti e foglie vengono triturati e nella variante rooibos verde (non fermentata) fatti essiccare in una stufa, mentre nel più classico rooibos rosso (fermentato) bagnate e lasciate fermentare completamente fino ad assumere il tipico color rosso ruggine, dopodichè viene essiccato.<br /><br />PROPRIETA'<br />Il rooibos è ricco in antiossidanti (è molto ricco in flavonoidi e acidi fenolici, in particolare acido caffeico) e in vitamina C perfetto per chi ha problemi con la caffeina oppure per far fare colazione ai bimbi magari macchiato con un po' di latte. Tradizionalmente gli indigeni lo usavano per curare l'insonnia, le coliti ed i problemi di digestione, inoltre come ingrediente per bagni contro gli eczemi..<br />Totalmente privo di caffeina con una quantità di tannini estremamente ridotta ( il 4,4%) il che lo rende quasi dolce anche se lo dimenticate in infusione.<br />Freddo in estate mantiene a lungo il colore senza diventare scuro e, come ho già detto, un buon riminalizzante e dissetante da portarsi anche in spiaggia non temendo che, una volta diventato caldo, sia sgradevole.<br /><br />COME SI BEVE<br />Il rooibos è veramente facile da preparare perché non servono particolari accorgimenti e rende bene anche con quasi tutti i tipi di acqua.<br />Si usa una decina di grammi per litro con infusione a 90°/95°C di circa 4 o 5 minuti; meglio utilizzare un filtro a maglie data la presenta di rametti sminuzzati.<br />Il gusto è dolce con dei ricordi di nocciola, molte le varianti aromatizzate proprio perché ''la base'' non è molto caratterizzata. <br />FOOD: NO cibi salati, solo varianti spezziate, SI' con torte e dolci soprattutto con cioccolato.<br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 29 Oct 2021 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Tè Profumati, Scented Teas</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=237</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/profumati.png"><br><br>I TE' PROFUMATI (TE' RILAVORATI)<br /><br />Si ritiene che i tè profumati provengano dalla cultura del tè cinese durante la dinastia Yuan (1271-1368), in quegli anni l'influenza mongola, dell'aroma audace e dei cibi speziati, determinò un cambiamento nei delicati sapori delicati del tè servito a corte.<br />Fino ad oggi i cinesi hanno continuato a produrre i loro tè profumati, che da secoli rimangono popolari nella cultura moderna, cinese ed occidentale.<br /><br />Terminate le lavorazioni di Base, i prodotti finiti (chiamati anche tè puri), possono essere ulteriormente tratti e manipolati, dando origine ad altre tipologie: i TE' RILAVORATI. Tra questi i Tè PROFUMATI.&#8232;<br />Sono tè, Neri (solitamente un KEEMUN), Oolong/Wulong, Verdi o Bianchi, che sono sottoposti a una profumazione naturale ottenuta per miscelazione con petali di fiori appena raccolti.<br />Il tè tecnicamente profumato è un processo di fabbricazione che altera naturalmente l'aroma e il gusto del tè. Ciò si ottiene perché il tè è igroscopico (significa che assorbe umidità e aromi dall'ambiente circostante)<br />La preparazione prevede la miscelazione dei fiori alle foglie di tè ad una temperatura compresa tra i 38-44° C per un numero di volte sufficiente a che le foglie assorbano l'aroma. Successivamente i fiori vengono eliminati (totalmente o in parte) e le foglie profumate sono essiccate ad una temperatura di circa 100°C per 8-10 minuti. L'essenziale è raggiungere un equilibrio fra fiori e tè, in ogni caso la quantità di fiori presenti nel prodotto finale non dovrebbe essere superiore al 30%.<br />Generalmente troviamo profumazioni con: GELSOMINO, ROSA, OSMANTO, BERGAMOTTO, LYCHEE.. Ma anche con latte.. nel caso del Milky Oolong.<br /><br /><br />Nella nostra gamma possiamo vantare la presenza di Tè unci nel loro genere:<br />- 'KING OF WHITE' BIO JASMINE<br />Il suo nome è dovuto al colore dell'infusione, giallo paglierino. Un tè profumato prodotto in quantità minime in Cina. Alcuni studi ancora in fase sperimentale hanno confermato la sua capacità di bloccare il deterioramento del DNA e la sua propensione a sviluppare e rafforzare il sistema immunitario. RICONOSCIUTO COME IL NUOVO INIBITORE DELLE CELLULE CANCEROGENE (contiene un alto valore di amino acidi liberi e antiossidanti attivi, catechine e polifenoli ). <br /><br />- JASMINE DRAGON PHOENIX PEARLS - Rarità, prodotta nel Fuding in Fujian<br />Uno dei vertici dei tè al gelsomino, non si riesce a trovare facilmente, le gemme sono arrotolate ad ellisse e sembrano dei piccoli occhi, il processo di ''profumazione'' si protrae più di 10 giorni e il tè che se ne ricava regge perfettamente oltre le tre infusioni. Il tè è di un colore giallo tenue, quasi dolce al gusto con ricordi di miele e, ovviamente, gelsomino. <br /><br />- SPRING BUDS JASMINE TEA - Rarità<br />Un particolare processo di raccolta e lavorazione fanno del SPRING BUDS WHITE TEA uno dei migliori te al gelsomino. E &#769; ideale a tavola con cibi grassi, piccanti e speziati sia caldo che freddo. <br />Risultati di ricerche mediche avanzate, hanno riscontrato che il tè bianco, specialmente quello con foglie aghiformi argentate, raccolto nei primi giorni di primavera, contiene un alto valore di amino acidi liberi e antiossidanti attivi, catechine e polifenoli.<br /><br />Inoltre:<br />- OSMANTHUS YIN LUO<br />- MILKY OOLONG<br />- GINSENG OOLONG<br />- 095. GREEN ROSE, etc. ..<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 17 Oct 2021 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Nuovi Tè dall'isola di Shizuoka!</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=515</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/515_shizuokatea.jpg"><br><br>Oyaizu Seicha è un'azienda produttrice di tè verde situata nella prefettura di Shizuoka, in Giappone nata nel 1951.<br />La principale fonte di foglie di tè verde proviene dalla zona di Honyama e Kawane di Shizuoka. Le foglie, raccolte ed elaborate completamente nel loro stabilimento sono 'cotte a vapore' in profondità, il che rimuove l'amarezza delle foglie e fa risaltare un gusto dolce e cremoso. <br />Il loro motto è fornire BUON GUSTO e SALUTE oltre a condividere con quante più persone possibile la migliore qualità di tè verde. <br /><br />I tè giapponesi sono lavorati a vapore (Asamushicha/leggera cottura), ma quelli di Shizuoka si differenziano perché sono Cotti a vapore (Fukamushicha/cottura più lunga) che conferisce al liquore un colore verde intenso ma un gusto delicato, con poca astinenza. <br />Caratteristica dei tè di Honyama (l'area più antica di produzione di Shizuoka)<br />&#12539;Verde brillante rispetto al tè normale<br />&#12539;Profumo rinfrescante e gentile al palato.<br />&#12539;tè di alta qualità con una forte dolcezza e umami.<br /><br />Caratteristica di Kawane:<br />&#12539;Buon equilibrio che si può godere di moderata amarezza e astringenza.<br />&#12539;Ha un aroma elegante ma deciso con un'astringenza delicata.<br />&#12539;Può essere prodotto solo in un'area limitata.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 Oct 2021 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Il tè della Georgia</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=513</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/513_newslettergeorgiatea.jpg"><br><br>Lao Jin Jao era famoso (a sx in una foto di 100 anni fa, posa nella sua piantagione nella Georgia Occidentale). Alcuni anni prima, il migrante di origine cinese aveva sbalordito il mondo quando il suo tè, coltivato e prodotto sulla costa georgiana del Mar Nero, aveva vinto una medaglia d'oro all'Expo mondiale di Parigi nel 1900.<br />Fu un risultato colossale per una regione che aveva piantato i suoi primi cespugli di tè solo come esperimento nel 1845.<br />Il clima umido della Georgia occidentale si è rivelato abbastanza caldo da sostenere i cespugli di tè, ma le notti fredde e i lunghi inverni hanno fatto sì che le piante crescessero più lentamente delle loro cugine soleggiate ai tropici. È stata questa crescita lenta che ha conferito alle punte dei cespugli di tè della Georgia un sapore dolce e dolce in modo unico. Le colline della Georgia occidentale erano le più adatte alla produzione di piccole quantità di tè di fascia alta.<br />Ma dopo il caos che seguì la rivoluzione bolscevica del 1917, l'economia georgiana crollò e molti cespugli di tè furono strappati per far posto al mais e ad altre colture alimentari urgenti.<br /><br />Alla fine degli anni '20, dopo che la Georgia fu piegata con la forza all'Unione Sovietica, il Cremlino volse lo sguardo verso i moribondi campi di tè della Georgia. Sia Josef Stalin, sia Vladimir Lenin prima di lui, erano appassionati bevitori di tè.<br />Il tè di alta qualità viene prodotto strappando a mano le due foglie superiori tenere e il bocciolo della pianta, quindi elaborandole lentamente e asciugandole. Ma i pianificatori sovietici volevano il massimo del tonnellaggio e si curavano poco delle sottigliezze del sapore.<br />Le autorità comuniste accelerarono il processo di essiccazione e speravano di meccanizzare la raccolta piantando file di tè, quindi svilupparono macchine per la raccolta che funzionavano come tagliasiepi. I ritagli risultanti erano notoriamente orribili, con foglie vecchie e robuste e ramoscelli gettati insieme alle preziose punte. Persino la propaganda sovietica è stata timida riguardo alle capacità delle macchine, descrivendole come ''... primizie e tutt'altro che perfette, ma il lavoro sui loro progetti sta continuando''.<br />Ma i sogni del Cremlino di enormi raccolti di tè iniziarono a realizzarsi. Negli anni '80, la Repubblica socialista sovietica georgiana era tra i primi cinque produttori di tè al mondo - almeno in termini di peso - e forniva il 95% di tutto il tè dell'Unione Sovietica. L'industria impiegava in tutto o in parte quasi 180.000 persone.<br />Ma nel 1991 tutto iniziò a crollare. La disgregazione dell'Unione Sovietica ha significato la fine di un mercato garantito per i coltivatori di tè della Georgia, e la scarsa qualità del prodotto all'epoca significava che non poteva competere sul mercato libero anche con il tè asiatico decente ed economico.<br />E i georgiani avevano altre cose in mente mentre una guerra civile e conflitti separatisti infuriavano nel loro paese di recente indipendenza. Durante gli anni '90 le fabbriche di tè sono state abbandonate e i loro macchinari venduti, spesso come rottami metallici. Nel 2014, la produzione di tè della Georgia era di appena 1.800 tonnellate, un calo di quasi il 99% rispetto al picco del settore di 152.000 tonnellate nel 1985.<br />Sulle colline della Georgia occidentale oggi le vecchie piantagioni di tè sono state invase da felci e altre piante selvatiche. Ma i cespugli di tè sono abbastanza resistenti da essere sopravvissuti negli ultimi tre decenni nel groviglio di foreste selvagge.<br /><br />Un recente programma del governo per aiutare a finanziare il rilancio dell'industria un tempo prestigiosa della Georgia ha aiutato a riabilitare più di 1.000 ettari - circa cinque volte l'area di Monaco - di piantagioni abbandonate, eliminando la crescita eccessiva per spianare la strada all'era sovietica e zarista cespugli di tè.<br />Miina Saak fa parte di un gruppo di amici estoni e lituani che hanno lasciato i lavori aziendali a casa e si sono trasferiti in Georgia ''per lavorare di nuovo con le nostre mani''. Saak e le sue amiche hanno fondato Renegade Tea Estate, approfittando dell'assistenza del governo georgiano per creare la loro piantagione in affitto.<br />Saak afferma che l'industria del tè georgiana ha visto un leggero aumento della produzione dal punto più basso del 2014 e ora vengono prodotte fino a 3.000 tonnellate all'anno.<br /><br />E l'estone afferma che l'industria ha una ragione molto specifica per essere ottimista su un'ulteriore crescita. A differenza dei tropici, dove le piante del tè vengono regolarmente irrorate con pesticidi, in Georgia è relativamente facile produrre tè biologico. ''Non ci sono nemici naturali per la pianta del tè qui perché gli inverni uccidono i parassiti e i batteri'', dice.<br />Saak afferma che la sua azienda ha cercato di decifrare l'enorme mercato del tè russo, ma ''i ricordi del tè georgiano sono così terribili che [i russi] non vogliono più saperne nulla''.<br />Invece, il mercato del tè biologico di fascia alta dalla Georgia è ora principalmente nel Nord Europa e negli Stati Uniti. Ma si spera che il marchio possa riconquistare il suo antico splendore con lo stesso successo dei vini post-sovietici della Georgia. Saak afferma che il futuro risiede nell'attenzione alla qualità rispetto alla quantità e che i produttori di tè georgiani ''hanno bisogno di tornare alle radici del settore''.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 26 Sep 2021 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>. Benifuuki Bio Té in polvere</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=346</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/346_benifuukitea.jpg"><br><br>Benifuuki (&#12409; &#12395; &#12405; &#12358; &#12365;) si traduce liberamente in ''ricchezze e onori''.<br />Il Benifuuki è un tè d'ombra polverizzato. Viene coltivato a Kagoshima, nel sud del Giappone; il cultivar è un ibrido di Camelia Sinensis chiamato appunto Benifuuki (fu il risultato dell'incrocio di Benihomare con MakuraCd86 nella città di Makurazaki, prefettura di Kagoshima nel1965, La piantina giusta fu selezionata molti anni dopo, e fu registrata nel 1993). Un tè con un alto contenuto di una forma speciale di epigallo-catechina gallato (EGCG 3), che si dice abbia effetti straordinari. Un tè pregiato prodotto nella prefettura giapponese di Myiazaki.<br />Il tè verde è conosciuto da migliaia di anni per grandi benefici. <br />Con la macinazione delle foglie si ottiene un ulteriore aumento significativo di qualità positive, contro il 30% di contenuto di principio attivo nel tè fermentato si ottiene il 100% degli ingredienti attivi in &#8203;&#8203;Benifuuki powder. Numerosi studi indicano gli effetti positivi delle catechine contenute nel Benifuuki a sostegno e prevenzione delle allergie.<br />Il tè verde in polvere Benifuuki può essere preparato come il Matcha (con frusta di bambù) ed essere impiegato come ingrediente per bevande calde e fredde di tutti i tipi (frappè, frullati, succhi di frutta, ecc) o per la preparazione di patti dolci e salati (1/2 grammi sono perfetti per restituire il sapore caratteristico del tè verde alla preparazione).<br />Adatto per i diabetici, vegetariani e vegani, senza glutine<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 24 Jun 2021 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>. Gyokuro, Kabuse Japan Tea</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=415</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/415_japanteanewlogo.jpg"><br><br>Cos'è il Gyokuro?<br />Coltivato per la prima volta nel 1835, oggi questo tè viene prodotto principalmente nelle regioni di Yame, Uiji e Asahina in Giappone.<br />Diversamente noto anche come 'Rugiada delle Perle' o 'Rugiada di Giada' è un tè particolarmente pregiato perchè, viene coltivato in un clima nebbioso e piovoso a una quota inferiore rispetto al sencha e viene sottoposto a un metodo di lavorazione speciale e viene raccolto solo una volta all'anno e solo in alcune piantagioni di tè. <br />Occorre innanzitutto dire che il Gyokuro è un Kabusecha ovvero un tè d'ombra= poche settimane prima del 'raccolto', i cespugli di tè vengono coperti da tende nere o tralicci di bambù e paglia, che impediscono alla luce solare, circa al 90%, di filtrare. L'ombreggiatura definisce il carattere del tè riducendo il processo di fotosintesi e aumentando così il contenuto di clorofilla. Le foglie diventano verde scuro e il contenuto di tannino si riduce, rendendo un tè più dolce e meno astringente.<br />La pratica di ombreggiare il tè prima della raccolta è stata inventata dagli agricoltori Uji nel tentativo di proteggere le foglie di tè verde dal gelo usando ombrelli di paglia.<br /><br />RACCOLTO e ASCIUGATURA al VAPORE<br />Solo le gemme più giovani vengono raccolte una volta all'anno in primavera, chiamato il primo colore. Una volta raccolte le foglie vengono immediatamente asciugate al vapore per fermare il processo di ossidazione e preservarne il sapore caratteristico.<br /><br />ROLLATURA<br />Una volta raffreddate le foglie di tè verde Gyokuro, si sottopongono a diverse fasi di laminazione per ammorbidire le foglie, favorire l'asciugatura e consentire loro di acquisire la loro delicata forma ad ago.<br /><br />ESSICAZIONE e COTTURA<br />Per ridurre ulteriormente la loro umidità, le foglie vengono nuovamente asciugate. A questo punto, le foglie di tè sono chiamate ''aracha'' e saranno ordinate in diversi gradi chiamati ''tencha''. I migliori gradi di tencha daranno vita al tè Gyokuro.<br />Le foglie vengono poi cotte per ridurre l'umidità un'ultima volta, rendendo così questo tè durare più a lungo e migliorare il suo sapore.<br /><br />Questa è veramente un'arte che richiede dedizione, pazienza e abilità, permettendoti di sperimentare un momento veramente rilassante e rilassante nell'immenso mondo del tè verde e dei suoi benefici.<br /><br />Per raccontare questo meraviglioso tè cito e riporto uno splendido articolo scritto da Acilia, nel suo blog qualche tempo fa, qui a tergo trovate il link per leggere l'articolo nella sua interezza:<br />http://www.insiemeate.net/tag/gyokuro/<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 10 Jun 2021 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>'TRIBUTE' West Lake Longjing, il Tè della TIGRE che corre..</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=59</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/thecorsera.jpg"><br><br>Il tè denominato ''TRIBUTE'' WEST LAKE LONGJING, il TE' DELLA TIGRE CHE CORRE è considerato il migliore di tutti i tipi di tè verdi freschi cinesi sin dal 17° secolo. Le gemme e le foglie del tè sono raccolte negli unici 168 km. quadrati originari dell´area West Lake Longjing.<br />L´UNICO che può avvalersi del marchio di origine di produzione dal governo cinese WILL TRIBUTE (sul pacchetto d´argento é marchiato ''gong'' che in cinese vuol dire TRIBUTE ovvero DOCG (denominazione di origine controllata e garantita); l'UNICO ad essere usato per gli studi clinici universitari in quanto organico, salutare e senza pesticidi.<br /><br />La moderna  ricerca  medica ha ampiamente provato che i tè verdi freschi di alta qualitá sono gli unici ad avere un alto contenuto di polifenoli (TP) con catechine e EGCG che hanno un potere antiossidante contro i radicali liberi e diversi tipi di cancro. Questi tè inoltre contengono proteine e diversi tipi di vitamine essenziali per il corpo umano. Un uso frequente di tè verde crea una protezione contro le allergie, i virus, le infiammazioni, le radiazioni, l'arteriosclerosi e all´alta pressione arteriosa.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 20 May 2021 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>MATE' o Yerba Mate</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=235</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/mateerba.jpg"><br><br>Il mate è una bevanda tipica sudamericana detta anche tè argentino, preparata con le foglie dell'erba mate, la cui preparazione segue quella del tè. Infatti si mettono in Il MATE, detto anche TE' PARAGUAIENSE, è l'infusione preparata con le foglie verdi o tostate di un agrifoglio, Ilex paraguayensis, che cresce spontaneo in Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. In alcuni di questi Paesi l'infuso è conosciuto con il nome di YERBA MATE e rappresenta la bibita coloniale tradizionale per eccellenza ed è sinonimo di condivisione ed è principalmente consumato nelle aggregazioni sociali.<br /><br />Quando i missionari gesuiti arrivarono in Sud America più di 300 anni fa, hanno notato che, sebbene gli Indiani sudamericani viveva su una dieta di carne, che non hanno sviluppato lo scorbuto. Questo è stato attribuito al loro consumo di un tè fatto di una pianta locale, che hanno bevuto da tazze scavata zucche. I gesuiti chiamato il tè yerba mate dopo la parola spagnola per zucca, e cominciò a coltivare l'arbusto simile all'agrifoglio.<br /><br />Per la PREPARAZIONE del MATE secondo le regole del rituale bisogna avere a disposizione un contenitore apposito fatto con una zucca, in legno o anche in metallo che prende il nome di 'MATE', 'PORONGO' o 'MATERO'; questo contenitore si usa sia per la preparazione del mate sia per berlo.<br /><br />Mate insieme a caffè, tè e cacao, il mate è una delle FONTI naturali più importanti DI CAFFEINA. Grazie all'abbondante presenza di questa sostanza, l'infuso viene tradizionalmente consumato come tonificante e riequilibrante; nella medicina popolare locale trova impiego anche nella cura del mal di testa, dei problemi digestivi, dei reumatismi e dell'obesità .<br />Il contenuto in caffeina si aggira intono allo 0,5-1,5%, anche se soltanto una piccola percentuale viene estratta durante la preparazione della bevanda. Nell'infuso il contenuto medio di caffeina è circa la metà di quello presente in un'analoga quantità di caffè. Il mate è inoltre una buona fonte di vitamina C ed è ricco di proteine (12%), polifenoli (2%) e minerali come calcio, fosforo e ferro (6%).<br /><br />Per tutti questi motivi il prodotto essiccato, polverizzato o meno, viene consigliato agli sportivi e come coadiuvante nelle diete dimagranti.<br /><br />Come per il tè, anche nell'erba mate la caffeina è concentrata soprattutto nelle foglioline giovani, non ancora dischiuse. <br />L'ASSUNZIONE ECCESSIVA DI ERBA MATE è CONTROINDICATA PER CHI SOFFRE DI IPERTENSIONE, DIABETE, ULECERE e ALTRI DISTURBI.<br />Possibili effetti collaterali e controindicazioni della yerba mate:<br />- Appare evidente che coloro sensibili di natura od allergici alla caffeina devono stare alla larga dal prodotto in questione.<br />- sensazioni quali il nervosismo, le vertigini o l'insonnia nel momento in cui si cominciano a prendere gli integratori di tale sostanza (tipo guarana')<br /><br />COME CURARE LA VOSTRA ZUCCA PER IL MATE:<br />Per curare la vostra zucca per Amargo sciacquare la zucca con acqua tiepida. Riempire la zucca fino all'orlo con foglia Mate usato o fresco, e poi versare acqua calda sopra la foglia Mate alla parte superiore della zucca. Lasciate che la zucca riposare per 24 ore.<br />Dopo 24 ore svuotare il zucca completamente e lasciare asciugare. <br />È possibile ripetere questo processo se lo si desidera.<br />Per Mate Dulce, sciacquare la zucca con acqua tiepida, poi versare un po' di zucchero nella zucca e si agita intorno, in modo che le pareti sono rivestite con uno strato di zucchero. Poi posto un tizzone di carbone che brucia delicatamente nella zucca e agitare intorno in modo che lo zucchero si forma uno strato di caramello sulle pareti della zucca. Questo può essere ripetuto tra porzioni di Mate Dulce per aumentare il sapore della bevanda.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 14 Apr 2021 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>. Gabalong, il tè giapponese contro lo Stress</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=459</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/459_shizoukanbgaba.jpg"><br><br>Una ricerca scientifica condotta in Giappone negli anni '90 ha portato alla scoperta che mantenere le foglie di Tè per alcune ore in atmosfera di azoto puro durante la lavorazione, accresce la concentrazione di GABA*, che può aumentare in modo assolutamente naturale fino a 400 volte! Diversi studi in Giappone hanno dimostrato i benefici effetti che questo tè esercita sull'ipertensione e sulla pressione alta. <br />Nel 1984 il professor Tojiro Tsushida, stava cercando un modo per mantenere il tè fresco più a lungo. Tuttavia, l'uso dell'azoto ha portato alla realizzazione inaspettata di una concentrazione nelle foglie trattate in questo modo è aumentata bruscamente<br />GABA (acidi gamma-aminobutirrici). Grazie a numerosi studi, il suo effetto positivo sul corpo umano è stato indiscutibile, il che ha conferito a Gabalong lo status di tè salutare in Giappone.<br /><br />Oggi per legge, tutto il tè venduto in Giappone come GABA deve soddisfare rigorosi standard minimi.<br /><br />Originario dello Shizuoka distretto vicino a Osaka; è un tè d'ombra, che cresce ad un'altitudine di circa 100/150 mt. <br />La foglia è ruvida, aperta e leggermente lavorata. <br />L'infusione è di un giallo caldo quasi legnoso, l'aroma delicato e dolciastro e leggermente erbaceo è sapido e sottili echi burrosi.<br /><br />*GABA significa amminoacido gamma e ''lungo'' è preso da ''Oolong''. L'origine di questo tè risiede nel ''National Tea Research Institute'', dove è stato creato un progetto per scoprire se il tè potesse essere conservato per un tempo più lungo. L'azoto è stato quindi aggiunto a un tè fresco prodotto tradizionalmente, che è stato quindi conservato in sacchi per 14-15 ore. Il prodotto risultante presentava un contenuto ''Gaba'' molto più alto rispetto al Sencha convenzionale. <br />SALUTE: Questo permette la produzione intensa dell'acido gamma-amminobutirrico GABA, che aiuta ad abbassare la pressione del sangue, controlla l'ipoglicemia, ha effetti calmanti sul sistema nervoso, favorisce il sonno; inoltre  aiuta il controllo del peso (Il GABA inibisce l'appetito) e per gli sportivi aumenta il tono muscolare.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 22 Nov 2020 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Il té nero fa bene al cuore; le Proprietà Terapeutiche del Tè Nero</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=392</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/392_processolavorazionetea.jpg"><br><br>Il tè nero ha proprietà fantastiche. Il fatto di bere alcune tazze di tè nero al giorno, può contribuire a mantenere una buona salute corporea generale, tanto che il suo consumo si alterna quotidianamente a quello dell'acqua già in molti paesi del mondo. In particolar modo, un suo consumo regolare fa bene alle ossa, ai denti, favoriscono una corretta dilatazione dei grossi vasi sanguigni, migliorando notevolmente le condizioni di salute del cuore.<br />Il Tè nero per dimagrire e non solo grazie alle sue le proprietà terapeutiche e i benefici.<br />Che cos'è il tè nero: un tipo di tè composto dalle foglie della pianta Camelia Sinensis (o Thea sinensis), la stessa pianta del tè verde. <br />Il tè nero differisce dal tè verde solo per il processo di lavorazione delle foglie. Le foglie del tè nero, dopo essere state raccolte e fatte macerare, vengono essiccate, arrotolate e tritate, in questi processi liberano enzimi e polifenoli. Segue una fase di ossidazione a temperature elevate, di durata breve e infine le foglie vengono di nuovo essiccate.<br />Questo complesso insieme di passaggi porta all'ossidazione del tè, reazione che invece non avviene nel processo di lavorazione del tè verde, ad esempio, e fa sì che il tè vada incontro ad ossidazione ed abbia il caratteristico colore più scuro, il sapore più intenso e il contenuto più alto di caffeina (una tazza di tè nero ne contiene da 40 a 100 mg, mentre un caffè espresso ne contiene circa 80 mg).<br />E' infatti il tè con il contenuto maggiore di caffeina tra tutti i vari tipi di tè, è importante lasciarne in infusione le foglie per un massimo di 3/3,5 minuti, per raggiungere il corretto aroma dell'infuso, per solubilizzare adeguatamente la caffeina e stabilizzare i tannini.<br />Le varietà di tè nero: come conoscerle e scegliere quella più adatta a noi<br />Esistono numerose varianti del tè nero, a seconda della zona dove viene raccolto e di come viene effettuata la sua lavorazione. Il più pregiato è il tè pecko o pekoe, di produzione cinese, poichè viene composto utilizzando solo le foglioline più giovani ed i germogli, altri tè neri cinesi sono il keemun, il lapsang souchong, il zhenghe, il bailin etc.. in Cina ne vengono prodotte circa una decina di varietà diverse, molte delle quali sconosciute all'Occidente.<br />La produzione più interessante e che ritrova più consensi in Occidente è quella indiana, dove vengono prodotti il tè Darjeeling, il cui aroma ricorda l'uva moscata, cosa che gli ha conferito il soprannome di ''champagne dei tè'', e il tè Ceylon, un altro dei più rinomati tè neri, dal sapore molto deciso. Gli altri tè neri indiani sono il nilgiri, il munnar e l'assam.<br /><br />Tè verde e tè nero: quali sono le differenze?<br />Al pari del tè verde, la versione nera possiede un alto numero di proprietà benefiche naturali, contiene un buon numero di polifenoli e tannini, utili soprattutto in caso di diarrea.<br />I polifenoli contribuiscono come antiossidanti, a combattere l'invecchiamento e a prevenire le malattie cardiovascolari. A tenere in salute il cuore contribuisce poi la presenza di teobromina, sostanza cardiotonica con modeste proprietà diuretiche. La presenza di teofillina aiuta inoltre a combattere asma e bronchite agendo da broncodilatatore e favorendo l'azione dei muscoli polmonari e del diaframma.<br />È tuttavia opportuno ricordate che i livelli di caffeina presenti ne sconsigliano l'utilizzo in caso di insonnia o nelle ore serali o comunque prima di prendere sonno o agli ipertesi. Il tè nero agisce come stimolante e quindi essere più indicato durante la colazione o nel pomeriggio, magari in una delle sue numerose aromatizzazioni, da evitare nelle ore serali e notturne.<br /><br />QUALI SONO LE PROPRIETA' DEL TE' NERO<br />Le proprietà del tè nero sono da collegarsi anzitutto ai flavonoidi, sostanze notoriamente antiossidanti. Queste sostanze impediscono l'ossidazione delle lipoproteine di bassa densità, il cosiddetto colesterolo cattivo, che porta alla formazione di placche sulle pareti delle arterie.<br />I flavonoidi migliorano le funzioni dell'endotelio vascolare, che forma lo strato più interno di cellule di tutti i vasi sanguigni e produce sostanze che ne regolano il diametro.<br />Il fluoro presente nel tè nero proteggerebbe anche contro la placca e la carie dei denti. Infine, altre preziose proprietà del tè nero, sarebbero in grado di favorire la densità minerale delle ossa, soprattutto nelle donne, per cui è utilissimo il suo consumo nella delicata fase della menopausa. Il tè nero sembrerebbe contribuire a rallentare la progressione del morbo di Alzheimer e a combattere il raffreddore, innalzando le difese immunitarie.<br />Oltre al contenuto di caffeina bisogna prestare attenzione all'assorbimento del ferro, poiché il tè nero lo rallenta. Per chi soffre di anemia o per i vegetariani o vegani è maggiormente consigliato il consumo del tè nero lontano dai pasti.<br /><br />TE' NERO PER STARE MEGLIO E IN FORMA<br />Non è solo il più studiato e pubblicizzato tè verde a poter sortire effetti sul peso corporeo e sul controllo dei grassi ma, secondo un recente studio anche il tè nero limiterebbe l'aumento di peso, della massa di tessuto adiposo e favorirebbe una riduzione dei lipidi contenuti nel fegato.<br />Chi ha problemi cardiaci farebbe bene a consumare tè nero perché i suoi benefici dimostrati limitano il colesterolo cattivo, causa principale di malattie cardio-vascolari.<br />L'alto contenuto di flavonoidi presenti nel tè nero, infatti, insieme all'alta concentrazione di potenti antiossidanti, impedirebbe l'ossidazione delle lipoproteine di bassa densità, andando a contrastare efficacemente il fenomeno delle placche sulle arterie.<br />Il tè nero migliora la contrazione e l'espansione di queste ultime e impedisce che si creino coaguli e infiammazioni. Gli antiossidanti, come i polifenoli, agiscono in modo deciso sui radicali liberi e quindi sull'invecchiamento cellulare.<br />Il tè nero, e in generale ogni varietà di questa pianta, reca benefici alla salute e al benessere dato che aiuta a combattere anche vizi come il fumo e problemi alimentari come l'obesità. E' inoltre una bevanda povera di calorie e dunque indicata per chi tiene alla linea.<br />Ma il tè nero tra i suoi benefici ha anche quello di migliorare la concentrazione e stimola il cervello perché contiene più teina rispetto ad altre varietà.<br />I benefici del tè nero arrivano fino alla cosmesi perché contrasta i danni provocati dai raggi uv oltre a prevenire il melanoma. Davvero un infuso eccezionale!<br />Autore: Naturopata Francesca Perego<br /><br />http://www.naturopataonline.org/alimentazione/cosa-mangiamo/1096-te-nero-proprieta-terapeutiche-e-benefici-per-dimagrire.html<br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 04 Aug 2020 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>I Giardini del Tè del Darjeeling</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=462</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/462_darjeelingteagarden.jpg"><br><br>La battuta più diffusa tra gli intenditori nei paesi anglosassoni è che TGFOP sta per ''Too Good For Ordinary People'' (troppo buono per la gente comune). <br />Conoscere le sigle del tè può essere utile: indicano l'aspetto e la lavorazione delle foglie, nonché il tipo di raccolto. Ecco per voi una breve guida sulle sigle di tè neri Darjeeling. <br /><br /><br />il Darjeeling è una delle aree piu famose di produzione di tè nero (anche se vengono prodotti anche tè verdi e tè bianchi di ottima qualità), da statistiche abbastanza recenti (condotte dall'India Tea Board), nel 2012 sono state prodotte nel Darjeeling 8500 tonnellate di tè, ma ben 40.000 tonnellate ne sono state vendute!<br />In virtù di questa analisi, a tutela dei consumatori (ma anche dei produttori), il Tea Board Of India ha istituito un marchio.<br />GIARDINI<br />L'area del darjeeling comprende 87 GIARDINI tutelati dal marchio e oltretutto, tutti con parziale o totale produzione Organica.<br />E' fondamentale sapere SEMPRE  il nome del giardino di Provenienza....<br />Non puo esistere un té del Darjeeling senza indicazione del Giardino.<br />Di conseguenza, non puo esistere un te del Darjeeling (a marchio)  chiamato solo Darjeeling...deve essere seguito da un nome, e tale nome dovrà indicare appunto il giardino: Castelton, Dooteriah, Monteviot, balasun, Avongrove, Puttabong, Margaret'hope, Badamtan e tanti altri...<br />E' anche interessante capire dove viene prodotto il tè: <br />l'altitudine, la vicinanza a laghi, fiumi, la composizione del terreno, clima e cosi via..... anche per avere un proprio schedario di gusto!<br />RACCOLTO<br />Di fondamentale importanza è conoscere il raccolto. I raccolti pricipali ''originali'' del tè nero del darjeeling sono tre:<br />- First Flush, raccolto in primavera - FF<br />- Second Flush, raccolto nei mesi estivi - SF<br />- Autumn Flush: raccolto tra settembre e ottobre - AF<br />Non vengono fatti raccolti in inverno.<br />P.S. Esiste anche un raccolto tra il FF ed Il SF chiamato ''in beetwen'', molto particolare, ma effettuato solo in base ad alcune condizioni favorevoli, ed il tè prodotto è molto ricercato....<br /><br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 17 Jun 2020 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Ichibancha e Nibancha</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=416</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/416_raccoltitejapan.jpg"><br><br>Le gemme del tè vanno in letargo per tutto l'inverno e aspettano la primavera. A marzo, le gemme iniziano a flussare e si sviluppano nuove foglie. Ci vuole un mese prima di prepararsi per il primo raccolto da quel momento. Tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, viene raccolto Ichibancha (il primo tè a filo). Ichibancha ha un'elevata reputazione e valutato come un tè di alta qualità. Circa 2 settimane dopo il primo raccolto, i nuovi germogli iniziano a crescere e, approssimativamente in 45 giorni, nuove foglie sono pronte per un altro raccolto. Questi tè sono chiamati Nibancha. La ragione per cui Nibancha non può battere la qualità e l'aroma di Ichibancha è perché Ichibancha immagazzina molto cibo durante l'inverno. Anche se il Nibancha cresce molto velocemente, Ichibancha cresce lentamente dal momento in cui il clima è relativamente freddo. Anche Ichibancha contiene 3 volte più theanine di Nibancha. La teanina è una delle principali fonti di gusto del tè. Questo spiega anche perché Ichibancha abbia un sapore molto migliore di altri.<br /><br />Ichibancha è il primo raccolto di nuovi germogli dell'anno. Successivamente, il tè è chiamato Nibancha e Sanbancha in base all'ordine in cui viene raccolto. Ichibancha è talvolta chiamato Shincha. L'Ichibancha è usato più estesamente rispetto al successivo raccolto di Nibancha e Sanbancha. Shincha include il significato di ''prima raccolta dell'anno'' (Hatsumono) ed è anche chiamato tè ''in-season''. In alcune regioni di coltivazione del tè, c'è anche ''Shutobancha'' raccolto all'inizio dell'autunno, senza che venga raccolto il Sanbancha.<br /><br />Le tre principali regioni produttrici di tè in Giappone sono Shizuoka, Kagoshima e Mie. Sebbene il tè sia coltivato in gran parte del Giappone, escluso l'Hokkaido nel nord, il tè verde coltivato in quantità commerciali richiede che determinate condizioni climatiche e geografiche siano vitali. In particolare, poiché la pianta del tè ha le sue origini nelle aree subtropicali, non cresce bene nei climi freddi. Inoltre, le radici dei cespugli di tè non solo forniscono umidità e sostanze nutritive dal terreno, ma servono anche a immagazzinare temporaneamente i nutrienti. Per questo motivo, il terreno utilizzato per la coltivazione del tè deve essere ben drenante, avere buone proprietà di aerazione e ritenzione idrica e avere una profondità sufficiente per consentire alle radici di crescere e diffondersi.<br /><br />N.B. Ci vogliono dai quattro agli otto anni perché le piantine di tè raggiungano la maturità. Di solito dal secondo anno i cespugli vengono addestrati nella forma desiderata. Attraverso la potatura, l'altezza del tronco principale viene frenata e viene favorita la crescita laterale del ramo. L'obiettivo della potatura è quello di ottenere una copertura del fogliame in una fase iniziale ed espandere la superficie di raccolta. Nel caso della varietà di cultivar Yabukita, la potatura viene portata ad un livello di 15-20 cm nel secondo anno dopo la piantagione fissa, 25-30 cm nel terzo anno e 35-40 cm nel quarto anno. Inoltre, poiché i giovani cespugli hanno un'ampia spaziatura tra le file, è facile che le infestanti crescano rapidamente. Con la posa di pacciamatura o paglia di pvc, la superficie del terreno è coperta, rendendo difficile la stabilizzazione delle infestanti. Altri metodi di controllo delle infestanti includono la lavorazione del terreno superficiale, mentre le erbe infestanti sono ancora piccole, per tagliare le radici delle erbe infestanti.<br />RACCOLTA DEL TE' :Anche se è possibile raccogliere le foglie di tè dal quarto anno, è solo dai quinti agli ottavi che la larghezza dei cespugli e il numero di germogli forniscono una resa e qualità stabili. * In regioni come Nansatsu nella prefettura di Kagoshima che hanno un numero elevato di prelievi all'anno, ci sono cinque raccolte all'anno - da Ichibancha a Yobancha più Shutobancha. Tuttavia, per Gyokuro e altri cespugli che utilizzano una forma naturale, viene eseguita solo una raccolta all'anno - Ichibancha.<br />* Larghezza dei cespugli: larghezza di ogni fila di cespugli di tè, esclusa la spaziatura tra ogni fila. Per le piantagioni che utilizzano un layout convenzionale, questa larghezza è in genere di circa 170 cm.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 07 Jun 2020 01:00:00 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.essenzadelthe.it/#E41607062020000000</guid>
        </item>
        <item>
            <title>. Rosa, Rosae.. Rosam</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=457</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/457_newsrose.jpg"><br><br>I boccioli di rosa sono piccoli fiori che possono essere utilizzati per conferire a pietanze e bevande un aroma fruttato, delicato e leggermente amaro, ma sono l'ingrediente perfetto per 100 creazioni:<br />1) INFUSO DI ROSA:<br />E' sempre importante utilizzare le dosi giuste. <br />In genere i petali di rosa freschi vengono utilizzati mescolando 2 tazze di petali e 3 tazze di acqua, e scaldando dolcemente il tutto per 5 minuti. <br />Una volta pronto l'infuso deve essere filtrato per essere bevuto; l'aggiunta di zucchero è a piacere, e può essere sostituita dall'aggiunta di miele. Per preparare una tazza di tè con i boccioli di rosa essiccati bisogna invece immergerne circa 6 grammi nell'acqua in ebollizione. Il tempo di infusione è di 3-5 minuti.<br /><br />2) PIETANZE con ROSE:<br />I boccioli di rosa, che possono essere aggiunti alla preparazione del riso. Basta immergerli all'acqua di cottura per donare alla pietanza un tocco esotico. Una volta ultimata la cottura del riso i boccioli di rosa possono poi essere rimossi dalla pietanza con un setaccio da tè. <br /><br />3) GELATI con BOCCIOLI di ROSA:<br />Messi in infusione nel latte i boccioli di rosa possono anche essere utilizzati per dare ai gelati un sapore floreale inimitabile. Per ottenere un'ottima resa consigliamo di utilizzare circa 25 grammi di boccioli di rosa per ogni kg di prodotto. <br /><br />4)  MIELE alle ROSE<br />Boccioli e petali di rosa Edibili possono essere aggiunti al miele. <br />Il consiglio è scegliere un miele delicato ad esempio il Mile di Acacia. Basta lasciare i boccioli o i petali di rosa essiccati in immersione per alcuni giorni e filtrare il miele dopo. <br /><br />5) SACCHETTI PROFUMATORI:<br />I boccioli di rosa sono anche utilizzabili per creare dei sacchetti profumati da inserire nei tuoi cassetti. <br />Il profumo dei boccioli di rosa porta con sé una vera e propria ventata di senso di serenità e di armonia. <br />Un'altra idea è unirli ai fiori di lavanda per creare sacchetti profumati personalizzati.<br />Le proprietà medicinali dei boccioli di rosa<br /><br />6) BAGNO di ROSE:<br />I boccioli di rosa sono infatti rinomati per i loro benefici per la pelle e vengono utilizzati per donare all'incarnato un aspetto migliore. In particolare, vengono utilizzati per rimuovere macchie scure, per migliorare la salute dei pori e per combattere la pelle grassa. <br />Secondo alcune fonti, una miscela di sale marino, sale di Epsom e petali di rosa è la combinazione perfetta per un bagno rilassante. Dopo alcuni minuti nel bagno, noterai che la tua pelle è molto più morbida. <br /><br />Curiosità: *Nella medicina tradizionale cinese i boccioli di rosa vengono utilizzati per alleviare disturbi tipicamente femminili, in particolare quelli che dipendono dagli ormoni. Qualche esempio? I sintomi della menopausa, la dismenorrea (cioè le mestruazioni dolorose) e i dolori al seno tipici della sindrome premestruale. Uno studio pubblicato sul Journal of Midwifery and Women's Health ha dimostrato l'efficacia di un infuso a base di boccioli di rosa contro la dismenorrea. La ricerca ha coinvolto 109 ragazze adolescenti di età compresa tra i 15 e i 18 anni. <br />Alcune hanno dovuto bere 2 tazze di infuso di boccioli di rosa al giorno da una settimana prima dell'inizio delle mestruazioni. Il trattamento con boccioli di rosa è continuato fino al quinto giorno delle mestruazioni, per un totale di circa 12 giorni al mese. Le altre partecipanti non hanno invece mai bevuto l'infuso di boccioli di rosa, e hanno formato il gruppo di controllo dell'esperimento. I dati sui disturbi mestruali sono stati raccolti attraverso questionari compilati dalle ragazze all'inizio dello studio, dopo un mese, dopo tre mesi e dopo sei mesi di trattamento. Ne è emerso che bere l'infuso di boccioli di rosa per 6 mesi l'infuso riduce i crampi associati alle mestruazioni. Inoltre bere tutti i giorni, per 6 mesi, 2 tazze di infuso di boccioli di rosa allevia lo stress associato ai crampi mestruali. Il dolore, lo stress e l'ansia continuano a diminuire durante tutto il trattamento con infuso di boccioli di rosa, mentre il benessere aumenta. Per questo l'infuso di boccioli di rosa potrebbe essere, almeno durante l'adolescenza, un rimedio ai fastidi delle mestruazioni sicuro e senza effetti collaterali. <br />Come prepararlo? Mettete in infusione in circa 300 ml di acqua 6 boccioli di rosa essiccati e lasciateli riposare per 10 minuti.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 28 May 2020 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>. Cos'è la Gaiwan e come si usa?</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=441</link>
            <description><![CDATA[<br><br>Un gàiw&#462;n o gai wan (trad: &#33995;&#30871;, simp:&#30422;&#30871;, lett: ''scodella incoperchiata'') è una tazza dotata di coperchio usata per l'infusione ed il consumo di tè.<br />È estremamente versatile e può essere utilizzata in sostituzione di una teiera, come combinazione teiera/tazza (in stile tradizionale cinese) o semplicemente come una tazza per degustare il tè.<br />Le donne dovrebbero impugnare la gaiwan con entrambe le mani, per favorire un movimento più aggraziato, mentre gli uomini con una mano sola per esaltare la loro virilità.<br /><br />Una gaiwan si può usare come tazza  oppure come teiera e fa spesso parte del set da gong fu cha, questo piccolo oggetto di porcellana viene usato da milioni di Cinesi ogni giorno e guardandolo si intuisce come rappresenti la naturale evoluzione della ciotola in qualcosa di più complesso che poi porterà all'intero servizio da tè. La forma più antica ed arcaica di tazza è la ciotola che in varie grandezze serviva per il riso, le zuppe, il vino, i liquori ed il tè.<br /><br />Nel corso delle varie dinastie le ciotole da tè hanno grandezze volumi diversi, ci furono le tazze sviluppate per il tè in polvere, molto simili alle odierne chawan e quelle più piccole e dai bordi maggiormente inclinati, ma in ogni caso erano tazze senza manico. Per ovviare all'assenza del manico a volte le tazze venivano poste sopra ad un piatto bucato al centro, un anello.<br /><br />La ciotolina si incastrava nel foro e si poteva maneggiarla meglio anche a alte temperature. A volte il piatto veniva usato anche nelle ciotole da zuppa che avevano pure il coperchio, probabilmente il coperchio col tempo venne aggiunto anche alla tazza da tè e così nacque la gaiwan come la conosciamo oggi. Le gaiwan si trovano spesso in due varianti di forma, quelle dai bordi maggiormente alti che creano una forma cilindrica sono gaiwan comode da usare come tazza, per berci direttamente.<br /><br />Le gaiwan più basse dai bordi e dalla forma più larga e rotonda sono comode da usare come teiera e spesso si usano per il gong fu cha. Di solito le seconde venivano usate della gente del sud della Cina mentre nel nord durante la dinastia Qing, la classe dirigente Manciù ed in generale i popoli del nord della Cina usavano la gaiwan come tazza e la prima versione era più diffusa.<br /><br />Se vogliamo usare la gaiwan come una tazza dobbiamo fare attenzione ad alcune regole da seguire. Mentre beviamo è necessario tenere sempre con una mano il piattino che dovrà contenere in modo saldo la tazza. Il coperchio non si toglie mai, nemmeno mentre si beve, bensì si allontana leggermente da un bordo della tazza per aprire una fessura dalla quale potremmo bere il tè.<br /><br />Questo ci permette di bloccare le foglie nella tazza e quindi di non berle e di mantenere la temperatura del tè. Nelle case da tè l'etichetta prevede  che se il commensale desidera un'aggiunta di acqua nella gaiwan, il coperchio debba venire spostato leggermente  in modo da coprire solo mezza tazza. Se non vogliamo un refill è necessario mantenere ben chiusa la gaiawan col coperchio. L'acqua va versata sempre nella tazza (appoggiata al piattino) fino ad un centimetro dal bordo o comunque non fino al completo riempimento.<br /><br />Se usiamo la gaiwan come teiera questa regola non è valida ovviamente.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 21 Feb 2020 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Le Birre da Degustazione</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=295</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/BirreAlmond5ok2.jpg"><br><br>La birra nasce come 'cibo liquido' e storicamente ha sempre occupato una posizione importante come alimento. Una birra artigianale è un prodotto complesso ed affascinante quanto un ottimo vino.<br />Può accompagnare innumerevoli piatti, semplici o complessi che siano, regalando sensazioni gustative ed emozioni uniche...<br /><br />Dopo la splendida esperienza (fatta nel periodo invernale) di abbinamenti con i ns. tè e cioccolate vi proponiamo una selezione di birre artigianali Italiane di Jurij Ferri , il volto gentile della birra, quello dove l'armonia, il bilanciamento, oseremmo dire la grazia, sono qualità fondamentali:<br />- 45 LUNE, 33 cl.<br />La 45 Lune è ispirata a una Saison Belga prodotta con avena e zenzero ed è caratterizzata da piacevoli note speziate e agrumate. L'amaro è piacevole e delicato. Ne risulta una birra complessa ma beverina. <br />Le Saison sono birre belghe ad alta fermentazione che originariamente venivano prodotte nelle campagne durante i mesi invernali, per essere poi consumate dai lavoratori stagionali (i saisonniers, appunto) durante i mesi estivi.FOOD: carni bianche, insalate di mare, crostacei e crudi di pesce. <br /><br />- BLANCHE DE VALERIE 33 cl<br />Birra chiara e leggermente opalescente, con malti di segale, grano, orzo e farro. Al palato risulta morbida ed abboccata con un finale secco e delicatamente speziato grazie anche all'aggiunta di pepe nero e pepe rosa.<br />FOOD: Crudi di pesce, il sushi e verdure grigliate o pastellate.<br />- IRIE (5% - o,750 lt.) caratterizzata da una leggera speziatura a base di coriandolo,fiori d'arancio,boccioli di rosa,buccia d'arancia amara e dolce.<br /><br />- HIBERNUM (0,750 LT.)<br />L'Hibernum è la nostra interpretazione dello stile Triple (birre trappiste, indicativamente Ale Forte, una delle massime espressioni dell'immenso patrimonio birrario del Belgio). Si presenta di colore giallo oro schiuma bianca e persistente. Al naso emergono belle note agrumate, fresche e speziate. Abboccata ed elegante, chiude con una bella secchezza che la rende molto godibile. <br />FOOD: con risotto con funghi, risotto con carne, secondi di carne rossa, formaggi stagionati, formaggi erborinati, panettone e pasticceria secca.<br /><br />- FARROTTA (33 cl) Birra con farro e miele dal colore oro con riflessi aranciati. Il blend di luppoli continentali e americani utilizzati dona alla birra un ''flavour'' piacevolmente agrumato che bilancia armoniosamente i caratterizzanti sentori di frutti gialli della Farrotta. FOOD: Minestre di cereali, carni bianche, pesce arrosto, asparagi e carciofi.<br /><br />- PINK IPA (6% - 33 cl) Italian Pale Ale di grandissima beva brassata con pepe rosa. All'aspetto è di colore arancio, con schiuma bianca e per-sistente. L'aroma è fine ed elegante, dominato da sentori dolci, fruttati e note floreali. Le note maltate sono accompagnate da una generosa luppolatura che ricorda il mandarino e il pompelmo rosa.<br />FOOD: Carni di maiale, costata di manzo ai ferri, fritture miste di verdure e curry.<br /><br />- IRIE (Ale Chiara) (0,750 LT.)<br />Birra chiara,di colore giallo paglierino e schiuma compatta e persistente. Caratterizzata da una leggera speziatura a base di coriandolo, fiori d'arancio, boccioli di rosa,buccia d'arancia amara e dolce.<br />Il malto e il luppolo si bilanciano e vengono a loro volta armonizzati dalla speziatura, andanto a creare una birra elegante, molto beverina, dry e dissetante. FOOD: fritture di verdura in pastella, cotoletta alla milanese, Focacce, salumi di media stagionatura e primi piatti con asparagi verdi.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 05 Feb 2020 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Tè: proprietà organolettiche</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=20</link>
            <description><![CDATA[<br><br>ll tè contiene, oltre alla caffeina (non chiamiamola teina....) anche teobromina, l'alcaloide tipico del cacao, e la teofillina. Sono tre alcaloidi molto simili e il processo, anzi i vari tipi di processi, di decaffeinizzazione li elimina tutti e tre. Quindi un tè senza caffeina non contiene neanche teobromina e teofillina. <br />La teobromina è l'alcaloide tipico del cacao. Si tratta quindi di una sostanza naturale, dotata di una blanda azione diuretica, cardiotonica e vasodilatatoria, soprattutto a livello coronarico; non a caso, dunque, veniva utilizzata come farmaco utile per combattere l'angina. I ben noti effetti stimolanti del cacao sono legati proprio alla presenza di teobromina (contenuta in misura del 2% circa), congiuntamente alla caffeina (0,6-0,8%). Di conseguenza, in una barretta al cioccolato fondente da 100 grammi, ritroviamo 600-1800 mg di teobromina e 20-60 mg di caffeina. Si tratta comunque di valori generali, che possono variare - anche considerevolmente - in relazione al tipo di semi, alle tecniche colturali e al processo di fermentazione a cui vengono sottoposti prima di essere torrefatti. Nel cioccolato al latte il contenuto in teobromina è ridotto (perché minore è la percentuale di cacao), mentre è praticamente nullo in quello bianco. <br />Piccole quantità di teobromina sono presenti anche nel the (nelle cui foglie essiccate è presente in percentuale pari allo 0,2%), nel guaranà, nella cola e nel mate. La teobromina è altresì ingrediente comune di alcuni integratori energetici e di certe creme per il trattamento della cellulite.<br />L'effetto stimolante sul sistema nervoso centrale è circa 10 volte inferiore rispetto a quello della caffeina; a dosi elevate, comunque, la teobromina può causare irrequietezza, tremori, ansietà, sudori, aritmie, perdita di appetito, nausea e vomito.<br />La teobromina, quando viene consumata in grandi quantità, è particolarmente tossica per i cani. In un esemplare da 10 kg, 200 grammi di cioccolato sono sufficienti per provocare vomito, diarrea, irrequietezza, tremori muscolari, respirazione affannosa e convulsioni, fino alla morte nei casi più gravi; in particolare, la dose letale è di 330 mg di teobromina per kg di peso.<br /><br />La teofillina è un alcaloide presente nelle foglie di the (Camellia sinensis), ma anche nei semi di caffè e guaranà. La sua concentrazione è molto variabile in relazione al tipo di the, alla varietà ed alla durata dell'infuso. In media, il tè nero contiene prevalentemente caffeina, erroneamente detta anche teina (2,5-5,5% sul peso secco), mentre la teofillina è presente in concentrazioni limitate (0,002-0,013%). Pertanto, a differenza di quanto si crede, il tè apporta buone dosi di caffeina (circa 20 mg per 100 ml), ma il suo contenuto in teofillina è alquanto ridotto (circa 1 mg in una tazza da 150 ml di tè nero molto forte, fino a meno di 1 mg/L nelle varietà più delicate). Indipendentemente dalla fonte, le concentrazioni di questi due alcaloidi nella bevanda sono tanto maggiori quanto più le foglie vengono mantenute nell'infuso. <br />La teofillina ha azione diuretica e rilassante sulla muscolatura liscia, in particolare su quella dei bronchi; ne consegue un'attività positiva su problemi respiratori di varia natura, come asma e bronchite. Quest'attività terapeutica si esplica a diversi livelli e porta, tra l'altro, ad un'aumentata contrattilità del diaframma e degli altri muscoli respiratori. Anche per questo, prima ed al termine delle classiche corse podistiche o ciclistiche, viene offerta una bella tazza di the caldo, in cui la concentrazione di teofillina è comunque del tutto insufficiente per avere valenza terapeutica (circa 100-1000 volte più bassa rispetto ai 120-240 mg, per 3-4 volte al giorno, utilizzati nella terapia antiasmatica dell'adulto).<br /><br />L'azione diuretica della teofillina viene sfruttata nelle tisane e nei prodotti dietetici drenanti. Quella broncodilatatrice trova invece spazio in ambito farmaceutico, dove i derivati della teofillina sono utilizzati eminentemente nella cura dell'asma bronchiale. Il più noto ed utilizzato è l'Aminofillina (risultante dalla combinazione della teofillina con l'etilendiammina), la cui azione antiasmatica deriva dal blocco delle fosfodiesterasi (con conseguente aumento delle concentrazioni intracellulari di AMP-ciclico), dall'aumentato rilascio di catecolamine, dall'inibizione dei recettori adenosinici e dalla regolazione delle cellule ad attività pro-infiammatoria. Un'altra particolare indicazione terapeutica della teofillina è rappresentata dalle apnee neonatali.<br />La aminofillina è un antiasmatico di seconda o terza scelta, a cui si ricorre solamente quando gli altri farmaci non sono efficaci. A dosi elevate può infatti indurre nausea, vomito, agitazione, tachicardia, dolore addominale, cefalgia, tremori muscolari ed aritmia.<br />Dal punto di vista chimico, la Teofillina è una metilxantina, molto simile alla caffeina; somministrata per os viene assorbita rapidamente ed il picco plasmatico si osserva entro una o due ore (anche se esistono apposite formulazioni a lento rilascio). Il catabolismo avviene a livello epatico, con produzione di derivati più o meno attivi, che sono poi eliminati dal rene. <br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 25 Sep 2019 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Germogli di tè, come e quando vengono raccolti?</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=425</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/425_risheeatnews.jpg"><br><br>In ogni pianta, ci sono due tipi di gemme o germogli. <br />I germogli in cima al ramo o al germoglio sono chiamati ''germoglio apicale'' e sotto di esso tra ogni picciolo e lo stelo, sono germogli alternativi o laterali.<br /><br />Finché c'è il germoglio apicale o il germoglio più alto, tutti gli altri germogli alternativi o laterali tendono a rimanere inattivi e rimangono in silenzio senza crescere. Questo fenomeno è così chiamato ''dormienza apicale''.<br />Quando viene raccolto un germoglio, il germoglio apicale viene rimosso e, quindi, la dormienza apicale viene beccheggiata, consentendo al germoglio immediatamente al di sotto del punto di prelievo per diventare attivo e crescere, che viene definito come gemma. <br />La maggior parte delle volte, solo una gemma immediatamente al di sotto del punto di spiumatura inizia a crescere, qualche volta potrebbero essere due o tre.<br /><br />Le prime due foglie in scala coprono e proteggono le minute gemme che si aprono con il gonfiore di quei piccoli germogli. Quindi le riprese si fanno sempre più veloci e la prima foglia o la foglia di pesce (foglia media) viene spiegata. La foglia di pesce è diversa dalla foglia di tè normale per le sue piccole dimensioni, assenza di dentatura nel margine della foglia e punta smussata delle foglie. Raramente, potrebbero esserci due di queste foglie aperte. In tali casi il sotto è chiamato foglia di Janam mentre quello superiore è chiamato foglia di pesce.<br />Quindi le foglie normali si aprono e crescono rapidamente. Una volta che una nuova foglia è spiegata, il peso delle riprese è raddoppiato. Ma questa rapida crescita rimane solo circa 2 - 3 foglie spiegate. Dopodiché, sebbene il germoglio stia crescendo, l'aumento di peso è inferiore e allo stesso tempo, il contenuto fibroso e le parti resistenti diventano il componente principale del peso. Dopo aver prodotto circa 5-6 foglie, il germoglio apicale diventa inattivo e smette di crescere. Questo fenomeno specifico della pianta, geneticamente controllato, con due periodi alternativi di attivo e dormiente è tecnicamente definito come ''periodicità di crescita'' o ''periodicità di crescita''.<br /><br />Una volta che diventano dormienti, ci vorranno circa 3-4 mesi per diventare attivi e crescere se rimossi non spennati dopo di che si attivano e ricrescono. Se il germoglio dormiente viene strappato, inizierà a crescere una volta che la dormienza apicale viene rimossa e di nuovo produce un germoglio raccolto intorno ai 40-50 giorni.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 23 Sep 2019 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Un tè nel deserto!</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=427</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/427_tuareg-te_7682.jpg"><br><br>Il tè fu introdotto nella società dei Tuareg all'inizio del ventesimo secolo attraverso l'influenza arabo-musulmana (commercio). Durante il viaggio nel Sahara algerino, si ha l'opportunità di scoprire il famoso rito del tè Tuareg e la generosità del popolo berbero. <br />Il cerimoniale del tè è un modo per mostrare l'ospitalità Tuareg e un pretesto per chiacchierare con il visitatore in visita. <br />Durante le notti che sono illuminate da un fuoco scoppiettante e tè delizioso, vi diranno i racconti e le leggende che hanno attraversato i secoli. La prima cosa da sapere è che preparare il tè nel modo Tuareg richiede tempo. Ogni tè è unico, in base ad un gran numero di parametri, vale a dire per ottenere un buon gusto, ad esempio, il tè verde dovrebbe essere di ottima qualità (grani più fini e allungati) ... ecc.<br />   Per preparare il tè nel modo Tuareg, prima di tutto è necessario riscaldare l'acqua. Quindi, mettere una teiera su un piccolo bicchiere e mezzo di tè verde. Versare l'acqua calda e versare il primo composto nel contenitore. Rifornire l'acqua e metterla a fuoco sulle braci. Lasciare infondere fino a quando i grani si aprono. Aggiungere lo zucchero, un sacco di zucchero in un'altra teiera. Quindi versare il primo composto su di esso. Ritorna al calore. Quindi l'aerazione del tè inizia con il grande bicchiere. Viene versato, versato, capovolto e risigillato fino a quando la miscela è ben schiumata. Durante l'ultima miscela, rimane una piccola schiuma. Dopo aver sistemato gli occhiali in un vassoio di metallo, inizia il rituale. Con un gesto abile, l'uomo Tuareg aspira il prezioso liquido. Più solleva la teiera, più il tè diventa scintillante. Prima ne mette una piccola quantità sul fondo di un bicchiere per assaggiarlo e poi riempie tutti i tre quarti degli occhiali per servire le persone che lo circondano. Va bevuto lentamente per onorare il preparatore. Il primo tè è molto forte e non viene mai somministrato ai bambini. Inoltre, aggiungono alcune foglie di menta naturale perché conferiscono al tè una notevole potenza e freschezza.<br />     È consuetudine bere tre tazze di tè in successione in riconoscimento e cortesia. Consuma molto caldo e molto dolce. Rifiutare un tè o non bere i tre tè è considerato maleducato. Secondo le tradizioni dei Tuareg, il tè viene servito tre volte; il primo tè sarebbe stato amaro come la vita, il secondo sarebbe stato dolce come l'amore e l'ultimo sarebbe stato soave come la morte. L'uomo Tuareg non si separa mai dalla sua teiera, ovunque vada.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 12 Jul 2019 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Tai Ping Hou Kui</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=253</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/taipihoukuinews.jpg"><br><br>Il Taiping Houkui è uno dei tè verdi più insoliti che si possano incontrare. <br />Altresì noto come TE' DELLE SCIMMIE perchè, vista l'olografia del terreno dove crescono queste piante, scosceso ed impervio, un tempo (e chissà forse tutt'ora anche se ho molti dubbi) venivano addestrate delle scimmie per raccoglierlo.<br /><br />Originario del villaggio di Hou Keng (in Anhui), è una piccola produzione e lavorazione tutta manuale (la raccolta - rigorosamente manuale - viene effettuata in maniera tale da non separare le due foglioline apicali ed il giovanissimo germoglio). <br />Le foglie sono molto grandi con un color verde smeraldo molto acceso (arrivano a 10-12 cm), sono appiattite e si può vedere molto bene la trama incrociata delle foglie dovuta alla pressatura durante la produzione (le foglie sono poste su vassoi a maglie).<br />Nel 2004 è stato definito il Re dei Tè al China Tea Exhibition. Ma è da sempre considerato UNO DEI DIECI TE' più famosi della Cina.<br />L'origine si può far risalire alla fine del 19esimo secolo. Sebbene il suo nome si traduce a significare ''Monkey King'' e le leggende sono sorte attorno al nome, i centri di account più credibili intorno ad un contadino di nome Huang Kui-Cheng dal villaggio di Hou Keng. Si è attribuito di essere al primo a produrre e vendere con successo un tè con il solo germoglio e le foglie secondarie.<br /><br />Il sapore, in bocca, di dispiega nelle mille tonalità di pascoli montani e fiori gialli con un netto sentore di orchidea. privo di sapidità.<br />Vista la leggerezza delle foglie è un po' difficile dare le dosi in volume, considerate che tre grammi sono più o meno pari a due cucchiai da minestra. <br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 16 Jun 2019 01:00:00 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Nomi dei Tè in Cina</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=238</link>
            <description><![CDATA[<br><br>Molto spesso amici e clienti restano disorientati nel constatare che lo stesso tipo di Tè può avere nomi differenti.<br /> (ad Es: Lung Ching e  Long Jing)<br />A questo proposito va fatta una piccola premessa, la lingua scritta cinese è composta da ideogrammi per utilizzare il nostro alfabeto deve essere traslitterata; esistono due modi, uno è il Wade-Giles ( i due pazzi che si cimentarono nell'impresa) utilizzato a Taiwan, e anche in Cina fino agli anni 90, il secondo è il Pinyin che è il modo ufficiale di ''traslitterare'' in Cina oggi ( rimangono però molti cinesi che utilizzano il vecchio metodo ahimè).<br />L'esempio stupido che mi viene in mente è il nome di Mao Tse Tung, bè ora si scrive Mao Ze Dong: bella differenza vero? Rassegnamoci, dovremmo scoprire via via tutti i vari nomi.<br /><br />Però qualcosa che ci semplifica la comprensione esiste: capire come sono composti i nomi dei tè.<br />I tè cinesi sono di norma composti da due parti, una identifica la provenienza ( regione,zona o città)l'altra il tipo di lavorazione o il nome specifico; vi faccio un esempio: Huang Shan Mao Feng, Huang Shan sta per Monti Gialli, Mao Feng per Punta di Capelli..<br />Ovviamente ci sono moltissime eccezioni, non scordiamoci che in Cina esistono più di 10.000 tipi diversi di tè! Ad esempio i tè molto famosi tipo il Pi Lo Chun ( o Bi Luo Chun) significa verde spirale di Giada e anche se viene prodotto nello Jangsu ( intorno alla città di Hangzhou) nel nome non ve ne è menzione; però nel caso trovate un nome di una zona prima del nome di un tè famoso allora vuol dire che questa sottozona è particolarmente pregiata ( una specie di cru del vino): esempio: Shizi Feng Long Jinh ossia Long Jing del Picco del Leone...però per complicare le cose in maniera assurda può anche voler dire che è un tè lavorato come il tè famoso ma in un'altra zona!!!<br />Per distinguerli non ci resta che diventare esperti nei nomi dei territori originari dei tè famosi ( appena posiibile scriverò un posto proprio su questo).<br /><br />Ora indaghiamo ancora per due righe sulla zona di produzione: spesso vi troverete con il termine Shan o ding, il primo vuol dire montagna il secondo picco, il tutto è ovvio pensando che i migliori tè si producono a quote elevate.<br /><br />Per quanto riguarda la seconda parte del nome del tè dicevamo che serve ad identificare la lavorazione del tè o il nome specifico ( il quale di solito deriva da una leggenda).<br />Diversi i tipi di lavorazione, i più comuni sono :<br /><br />    - Mao Feng che significa Punte di Capelli o capelli fini ossia una lavorazione che produce foglie molto sottili di solito utilizzata solo per i grandi tè<br /><br />    - Mao Jian dallo stesso significato di punte di capelli che è molto simile al pre4cedente ma di tè di qualità inferiore.<br /><br />    - Yin Zhen ( Aghi d'Argento) nome utilizzato per la lavorazione come il tè bianco, quindi solo con le gemme.<br /><br />    - Yun Wu che invece significa nuvole e nebbia la quale indica che nella zona di produzione il sole è molto spesso schermato dalle foschie che proteggono così le foglie facendo aumentare l'aromaticità del tè prodotto.<br /><br />Sul nome specifico non mi soffermo molto, basta fare una ricerca su internet e troverete tutte le legende che cercate, forse la più conosciuta è quella del Tie Guan Yin che significa Dea di Ferro della Misericordia ( da notare che ferro viene utilizzato perché le foglie che producono il tie guan Yin essendo più spesse delle altre fruttano di più come peso una volta lavorate).<br /><br />L'articolo è stato scritto da Claudio di www.biblioteq.it (roma)<br />che ringrazia Giorgio Leuzzi per la consulenza.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sat, 15 Jun 2019 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Una tazza di tè al giorno aiuta il cervello</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=61</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/edOkello.jpg"><br><br>'e può rallentare il morbo di Alzheimer' (City 27 ottobre)<br />Londra. Bere il tè potrebbe aiutare a prevenire il morbo di Alzheimer, anche se questo non significa che la bevanda tanto amata dagli inglesi rappresenti una cura per la malattia. I ricercatori della Newcastle University, tuttavia, hanno annunciato che un loro studio dimostra come una tazza di tè, bevuta regolarmente, possa aiutare a rallentare lo sviluppo del morbo:<br /><br />-'Nonostante non esista una cura per l'Alzheimer, il tè può potenzialmente essere un'altra arma per scongiurare il morbo o  rallentare il suo diffondersi' spiega il dottor Ed Okello, responsabile della ricerca. Che ha permesso di scoprire come il tè, sia quello verde sia il nero, inibisca l'attività degli enzimi associati allo sviluppo del morbo di Alzheimer (che uccide nel mondo un milione di persone ogni anno). (..) I risultati dei test in laboratoio condotti dai ricercatori inglesi hanno dunque dimostrato che il tè verde e quello nero bloccano l'attività dell'enzima acetylcolinesterase (AChE) che interrompe l'opera dell'acetilcolina un messaggero chimico(o neurotrasmettitore).-      continua &gt;<br /><br />NB articolo riproposto da Lastampa.it  Benessere <br />(07/12/2009)<br />TE' VERDE CONTRO ALZHEIMER, COREA DI HUNTINGTON E PARKINSON.<br />Una sostanza contenuta nel tè verde in combinazione con un'altra distrugge gli amiloidi<br /><br />Agiscono in sinergia, come una squadra ben affiatata, e riescono a sconfiggere gli amiloidi - le placche proteiniche che si ritengono coinvolte nella distruzione dei neuroni nel cervello.<br />Ed è grazie a una nuova scoperta dei ricercatori del Boston Biomedical Research Institute (BBRI) presso l'Università della Pennsylvania che si potranno aprire nuove vie nella ricerca di cure più efficaci contro malattie degenerative come l'Alzheimer, la corea di Huntington e la malattia di Parkinson.             continua&gt;<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 03 Jun 2019 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Ginseng, elisir di Giovinezza!</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=363</link>
            <description><![CDATA[<br><br>Vera e propria mandragola, elisir di giovinezza, toccasana incomparabile, per i cinesi il ginseng possiede tutte le virtù terapeutiche, preventive, curative ed energetiche immaginabili; e pare che questo accada da millenni, perchè il ginseng compare nei più antichi trattati di medicina, all'inizio dell'era cristiana.<br />Araliacea dell'ordine delle umbellali, il ginseng (Panax ginseng) è una pianta bassa che produce piccole bacche rosse traslucide, e cresce nella parziale penombra delle foreste del nord della Manciuria e della vicina Corea.<br />È ricercata attivamente per le molteplici virtù fortificanti della sua radice, che assomiglia a quella del prezzemolo o della sassefrica.<br />A causa dell'estrema rarità, questo prezioso farmaco della medicina tradizionale cinese, un tempo si vendeva a prezzi esorbitanti, nel secolo scorso si arrivava anche a sette o otto volte il suo peso in argento, costava ''più del suo peso in oro'' sostenne Monsignor Favier, vescovo di Pechino all'inizio del secolo (1902).<br />Solo una piccolissima èlite della società cinese poteva quindi pretendere di trovare la salute in questa radice si tratta quindi di una pianta rarissima e perciò misteriosa.<br /><br />In gran segreto, audaci cacciatori di pelli si inoltravano nel profondo delle foreste ai confini con la Corea, per cercarla, e molti di loro pagarono con la vita questa ricerca avventurosa. Sulla strada del ritorno venivano attesi da briganti in agguato, che cercavano di impadronirsi del prezioso ginseng che avevano raccolto, tendendo loro delle imboscate.<br />All'inizio del nostro secolo, uno scrittore russo, Michel Prichvine, incontrò sei uomini grandi e grossi, ben armati, che scortavano e proteggevano uno di questi cacciatori di pelli, che aveva con sè una preziosa ''Radice di vita''.<br />Riferisce che erano tutti affascinati dallo straordinario navone cosparso di sottili radichette.<br />Un'altra volta Prichvine ebbe occasione di osservare un cacciatore vestito ''sul davanti con un grembiule cerato per proteggersi dalla rugiada, e sulla schiena con una pelle di tasso che gli permetteva di sedere sul terreno umido e riposarsi''.<br />Per dissotterrare la radice, si serviva di un bastone e di un piantatoio d'osso di cervo.<br />I cacciatori che avevano avuto successo, avevano l'abitudine di incidere uno zhaotou (un segno), sull'albero ai piedi del quale avevano trovato la radice. In tutti i tempi, i tuberi più pregiati e più preziosi, furono quelli la cui forma ricordava stranamente una soma di bambola umana, dato che la radice si sdoppiava per creare le ''gambe'', mentre altre escrescenze potevano suggerire la testa, le braccia ecc.<br />Abitualmente questa pianta si trova ai piedi dei pini coreani, dato che teme l'esposizione diretta ai raggi solari e gradisce invece l'umidità dell'humus.<br />L'imperatore aveva il monopolio di questa radice di panax e, ogni anno, dei soldati venivano incaricati di andarla a cercare.<br />Del resto, da un millennio a questa parte, i cinesi hanno cercato in molti modi di coltivarla; tuttavia le virtù di tali radici coltivate non hanno mai eguagliato quelle della loro ''cugina'' selvatica, che cresce nella remota regione montuosa del Changbai Shan, alla frontiera con la Corea settentrionale (altrettanto ricca di ginseng).<br />Meno efficace e a prezzi più modici, la specie domestica viene oggi coltivata nel distretto di Fusong, nel Jilin; produce ogni anno 2700 tonnellate di radici fresche, ovvero più della metà della produzione globale cinese, circoscritta nelle due province del Jilin e dello Heilongjiang.<br />In una trentina d'anni la Cina ha moltiplicato di 36 volte il volume del suo raccolto di panax.<br /><br />http://www.tuttocina.it/<br /><br />Noizie tratte dal sito www.tuttocina.it<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 06 May 2019 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>. Cous Cous con Bacche di Goji, Oolong e Lenticchie al Cardamomo..</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=359</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/359_ginsenggojicouscous.jpg"><br><br>Una nuova ricetta per noi da Serena e dal suo Blog: L'omindipanpepato<br /><br />Un cous cous per tutti, persino ai carnivori più convinti.<br />INGREDIENTI:<br />un cucchiaio di oolong al ginseng (Premium Ginseng Oolong - Lan Gui Rhen)<br />5 bacche di cardamomo<br />100 gr. di Bacche di Goji <br />200 gr di lenticchie di Puy<br />un dado vegan/vegetale<br />200 gr di cous cous di grano duro integrale, avena e crusca d'avena <br />olio evo al limone  qb<br />succo di limone qb<br /><br />PREPARAZIONE:<br />Estrai i semini dalle bacche di cardamomo e pestali al mortaio.<br />Metti nella pentola a pressione le lenticchie, il the avvolto in una garza o in un filtro adatto alla cottura, il cardamomo e il dado. <br />Copri d'acqua, chiudi il coperchio e cuoci per 15' dal fischio. <br />Elimina il filtro con l'Oloong e aggiungi il cous cous, in maniera da farlo gonfiare nell'acqua di cottura delle lenticchie e fargli assorbire tutti gli aromi.<br />Lascia riposare coperto per 10 minuti, aggiungi le bacche di goji e aggiusta il condimento con olio e limone a piacere.<br />E' buono sia tiepido che freddo.<br /><br /><br />''Quindi forse ha ragione, forse non e' un libro di cucina. E' un'ancora, da parte mia per tutte le altre donne, perché voglio che sappiano che c'e' sempre un'occasione per far bene qualcosa, anche se e' solo un semplice sformato.'' (Bree Van de Kamp)<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 05 May 2019 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Classificazione Internazionale del TE' in India</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=45</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/teclassificazione.jpg"><br><br>Sulle confezioni di tè e sui listini dei rivenditori si leggono delle sigle abbastanza ermetiche spesso costituite da parecchie lettere: esse indicano il grado d selezione del tè e sono soprattutto da intendersi come indicazioni generiche di grandezza della foglia. La scala delle grandezze va dal nobile tè in foglie al tè ridotto in polvere finissima che si utilizza per i sacchetti filtro.<br />La Classificazione delle foglie del tè viene fatta da esperti che le valutano in base all'aspetto e al tipo; una classificazione estremamente vasta e tale da meritare centinaia di pagine per consentirne un approfondimento.<br />Le classi principali sono determinate dalle foglie: LEAVES (foglie intere) e <br />BROKEN (foglie sminuzzate) e <br />DUST (polveri).<br /><br />Le sigle principali:<br />G.F.O.P. Golden Flowery Orange Pekoe<br />F.O.P. ha una elevata percentuale di gemme.<br />T.G.F.O.P. Tippy Golden Flowery Orange Pekoe<br />F.O.P. contiene molti germogli d'oro.<br />F.T.G.F.O.P. Finest Tippy Golden Flowery Orange Pekoe<br />F.O.P. di qualità eccezionale.<br />S.F.T.G.F.O.P. Special Finest Tippy Golden Flowery   Orange Pekoe<br />F.O.P. della migliore qualità eccezionale. Un grado che di solito è riservato al miglior Darjeelings primavera.<br /><br />Un numero aggiunto dopo il voto di classificazione fornisce indicazioni sulla qualità degustazione del tè ottenuti.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 03 May 2019 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Piramidi e Bustine di tè</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=221</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/piramidithe2012.jpg"><br><br>Tra le 100 invenzioni che hanno cambiato la nostra vita indubbiamente ci sono le bustine di tè.<br />La bustina è nata nel 1904. Originariamente era di seta, poi di garza e infine di carta.&#8232;<br /><br />Chi ha inventato il tè in bustine? <br />Le prime bustine di tè sono state fatte da cucite a mano sacchetti di seta e mussola ho trovato brevetti bustina di tè di questo tipo risale fin dal 1903.<br />Poi nel 1904 Thomas Sullivan, un importatore di New York, le commercializzò con l'intento di diffondere la bevanda anche tra i piccoli distributori. Questo signore, per facilitare gli assaggi, decise di raccogliere le foglie in piccoli sacchetti di stoffa, in grado di essere conservati in poco spazio. Li inviò ai suoi clienti aspettando le diverse ordinazioni, ma i destinatari delle bustine in seta avevano pensato bene di immergerle in acqua per poi berne l'infuso. <br />Alcuni anni più tardi, durante la prima guerra mondiale, una ditta che aveva sede a Dresda cominciò a confezionare dosi di tè per una tazza in sacchetti di garza destinati alle truppe al fronte.<br />La 'bomba la tè' riuscì molto gradita ai militari, che potevano così permettersi ovunque il ristoro di una bevanda calda. Si trattò comunque di una soluzione temporanea, che non ebbe seguito nel dopoguerra.<br />Solo alla fine degli anni venti fu inventato negli Stati Uniti un sacchetto di speciale carta pergamenata.<br />Fu così, pare, che nacque la 'TEA BAG'.<br />I primi BREVETTI risalgono al 1903, sono sacchetti fatti a mano con seta e mussola (panno bianco di cotone)<br /><br />LE NOSTRE PIRAMIDI<br />La scelta di vendere tè sfuso è alla base del nostro marchio, ma per i clienti che viaggiano e amano portarsi iIN VALIGIA il proprio tè, abbiamo selezionato queste speciali PIRAMIDI TRASPARENTI in modo da poter apprezzare la bellezza e la qualità dei nostri tè pregiati ancora prima di cominciare l'infusione. Grazie alla forma del sacchetto e allo speciale materiale (BIODEGRADABILE al 100%) che permette il passaggio di una grande quantità d'acqua, le foglie di tè hanno molto piu spazio per muoversi durante l'infusione e riescono cosi a sprigionare tutta la loro bontà.<br />Infine, il materiale dei sacchetti non è permeabile e quindi non trattiene ne 'ruba' sapore al tè. Come risultato è possibile bere un tè pregiato già preparato nella giusta dose, anche per coloro che non desiderano comprarlo sfuso e senza dover utilizzare il COLINO come accade tradizionalmente. E' anche un eccellente modo di provare un tè che non si conosce senza doverne acquistare grandi quantità.<br />Le nostre piramidi contengono dai 2 ai 3,75 g di tè in foglia ognuna e sono CONFEZIONATE in una doppia busta, per garantire la massima freschezza e per mantenere inalterate le qualità organolettiche del tè, da 15 PIRAMIDI.<br /><br />Ecco la nostra proposta nella vendita online:<br />. KABUSE 'CALDO FREDDO' (tè vede giappone)<br />. SENCHA BIO (tè verde giappone)<br />. ASSAM MANGALAM (tè nero india)<br />. DARJEELING MARGARET'S HOPE (tè nero india secondo raccolto)<br />. EARL GREY (tè nero aromatizzato al Bergamotto)<br />. ROOIBOS di NATALE (rooibos africano aromatizzato, solo a dicembre)<br /><br />In negozio altre proposte.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 14 Apr 2019 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Essenza del the, inaugura il #CaudalièBeautyTour</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=421</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/421_newsfbcaudalieok.jpg"><br><br>Lunedì 11 marzo, Caudaliè ha inaugurato un viaggio alla scoperta dei Cult Products naturali di Caudalie.<br />La prima tappa di 4 experience sensoriali è stata una degustazione selezionata nel nostro negozio; influencer selezionate sono state aaccarezzate da un percorso olfattivo di erbe e tisane studiato in assonanza alla Creme cachemire di caudaliè, composta da fiori di camomilla, acqua di Lavanda, timo, salvia e menta.. <br />Un trattamento che ha le note di una tisana. #weareloversproject<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 11 Mar 2019 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Quanta caffeina consumiamo in un giorno? Il test per calcolarlo</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=254</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/caffeinaTeina.png"><br><br>Un test per valutare la quantità di caffeina che consumiamo in un giorno compatibilmente con età e scelte (cola, caffè, tè caldo, tè freddo.. etc.)<br />Secondo gli esperti, la dose giornaliera di caffeina ritenuta accettabile per un adulto in buone condizioni di salute è di 400 mg, valore che scende a 100 mg per gli adolescenti.<br /><br />Gli studi, infatti, ci dicono che sopra tale soglia si possono manifestare effetti indesiderati come tremori, palpitazioni, insonnia e ansia.<br /><br />Altroconsumo.it ha realizzato un interessante calcolatore per misurare le dosi di caffeina che si assumono nell'arco di una giornata, a seconda delle bevande che si consumano.<br /><br />Basta selezionare l'età ed indicare la quantità di caffè, energy drink e bevande che si assumono in 24 ore. Il software calcolerà in automatico le dosi e vi dirà se siete o meno entro i limiti. <br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 28 Jan 2019 01:00:00 +0100</pubDate>
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        </item>
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            <title>La cultura e la cerimonia del tè in Corea </title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=252</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/koreacerimonia.jpg"><br><br>A partire dal 2000 Valerio ANSELMO crea e cura in ogni aspetto un sito culturale indipendente dedicato totalmente alla COREA. Una passione nata per la sua lunga permanenza in qs incredibile paese che si svela in tutte le sue tradizioni culturali e politiche.<br />A lui dobbiamo qs fantastico approfondimento sul tema del tè e la sintesi inserita nella sezione dedicata.<br /><br />In Corea l'usanza di bere il tè sembra essere stata introdotta nel sesto o settimo secolo d.C. da parte di monaci buddisti tornati dalla Cina. Negli antichi testi storici Samguk-yusa e Samguk-sagi si narra che la regina S&#335;nd&#335;k (Seondeok &#49440;&#45909; &#21892;&#24503;, r. 632-646) di Silla beveva tè e che il re Munmu nel 661 ordinò che il tè fosse usato durante le offerte cerimoniali. Il re Sinmun, inoltre, consigliava l'uso del tè per purificare la mente, mentre il re Heundok avrebbe ottenuto semi di tè dalla Cina Tang nell'828, ma questi potrebbero non essere stati i primi semi di tè arrivati in Corea.<br /><br />Durante il periodo Kory&#335; (dal X al XIII secolo) il tè fu argomento di alcune delle poesie più antiche mai pervenute fino a noi. Il tè fu a lungo offerto nelle cerimonie ancestrali, che sono ancora oggi conosciute col nome di Ch'a-rye (&#52264;&#47168; &#33590;&#31150;, dove il primo carattere ch'a significa tè) anche se sono secoli che in queste cerimonie non si offre più il tè.<br /><br />PERCHE' LA COREA E' MENO CONOSCIUTA DEL GIAPPONE PER LA SUA CULTURA DEL TE'<br /><br />La cultura del tè si identificava profondamente con il buddismo, tanto che, quando la dinastia Yi decise di sostituire il buddismo con il confucianesimo nel XIV secolo, non solo vennero distrutti la maggior parte dei templi, ma fu anche proibito bere il tè.<br /><br />Per secoli vi furono pochi segni che la cultura del tè sopravvivesse in Corea, fino a quando non troviamo il grande studioso Tasan (Dasan &#45796;&#49328; &#33590;&#23665;), Ch&#335;ng Yak-yong (Jeong Yak-yong &#51221;&#50557;&#50857; &#19969;&#33509;&#37854; 1762-1836), che beveva tè in un modo formale, in una speciale stanzetta a questo dedicata, durante il suo esilio a Kangjin, nel sud del paese.<br /><br />Nei primi anni del XIX secolo un giovane monaco buddista, Ch'o &#364;i (Cho Ui &#52488;&#51032; &#33400;&#34915;1786-1866), gli fece visita e si fermò vari mesi presso di lui, e bevvero il tè assieme. Questo Ch'o &#364;i fu poi il primo dei grandi restauratori della cerimonia del tè in Corea: costruì in seguito un suo rifugio chiamato Ilchi-am sopra il tempio ora noto come Taehung-sa presso Haenam, nel sud della Corea, dove visse per molti anni coltivando la ''via del tè''. Alla morte di Tasan, Ch'o Ui compose il Tongdasong (Dongdasong &#46041;&#45796;&#49569; &#26481;&#33590;&#38924;), un grande poema a celebrazione del tè.<br /><br />Eppure, nonostante l'esempio di Ch'o &#364;i la ''via del tè'' restò quasi sconosciuta in Corea. Non fu che di recente che fu ripresa grazie agli sforzi di un altro monaco, il venerabile Hyo Dang, Ch'oi Pom-sul, che fondò varie scuole e un'università dopo il 1945.<br /><br />COME SI FA UN BUON TE' COREANO<br /><br />Il tè coltivato in Corea è il tè verde, molto diverso da quello che si produce in India. La principale differenza fra il tè verde e quello indiano è che le foglie del tè verde non si fanno ossidare.<br /><br />Un'altra differenza molto importante è la temperatura dell'acqua con la quale si prepara il tè. Mentre per il tè indiano l'acqua deve essere praticamente sul punto di bollire, per il tè verde la temperatura dell'acqua deve essere molto inferiore, attorno ai 70 gradi. Per alcune qualità di tè verde, la temperatura dell'acqua deve essere ancora inferiore, addirittura attorno ai 30 gradi.<br /><br />L'acqua usata per il tè deve essere ''pura acqua di fonte''. Tradizionalmente l'acqua deve essere fatta bollire in una cuccuma su un fuoco di carbone acceso in un piccolo braciere nella stanza. Vi sono molte poesie che parlano del borbottio dell'acqua mentre si avvicina alla temperatura giusta, quando ''emette un suono come il vento che mormora fra i bambù o fra i pini''. Oggi si usano fornelli elettrici, molto meno poetici, ma più pratici.<br /><br />Per preparare il tè alla maniera coreana occorre un set da tè, che di solito è formato da tre o cinque tazze, e da una teiera che è più piccola delle nostre teiere tradizionali. C'è poi un recipiente abbastanza grande in cui viene versata l'acqua usata per scaldare preliminarmente la teiera e le tazze (non illustrato in figura) e una ciotola un poco più piccola in cui si versa l'acqua per farla raffreddare. Ci sono inoltre dei piattini su cui si mettono le tazze una volta riempite.<br /><br />LA CERIMONIA<br /><br />Quando il tè viene servito, una persona presiede alla cerimonia, preparandolo e servendolo. Una prima quantità di acqua calda viene versata nella ciotola più grande illustrata a destra nella figura e poi versata nella teiera vuota. Quest'acqua, che serve per scaldare la teiera, viene poi versata nelle tazze per scaldarle.<br /><br />Una seconda quantità d'acqua viene lasciata raffreddare un po' mentre si mette nella teiera un cucchiaio di tè: la quantità dipende molto dal tipo di tè e dal numero di persone per le quali deve essere preparato. Quando l'acqua si è raffreddata a sufficienza, viene versata gentilmente nella teiera. Intanto l'acqua che si era versata nelle tazze per scaldarle viene gettata via. Il tè viene lasciato nella teiera da due a tre minuti, mentre una nuova quantità di acqua viene messa nella ciotola grande per raffreddarsi in vista di un secondo giro.<br /><br />Il tè viene poi versato direttamente nelle tazze, un poco alla volta, avanti e indietro, in modo da diffondere equamente il tè più forte che emerge dal fondo della teiera. Nella teiera non deve restare acqua perché altrimenti prenderebbe un gusto amaro. Le coppe riempite vengono poste su un vassoio e offerte agli ospiti.<br /><br />Il tè coreano viene di solito bevuto tenendo la coppa in entrambe le mani. Il primo passo è quello di osservare il colore del tè, il secondo quello di inalarne la fragranza, il terzo di assaggiarlo con la lingua, il quarto quello di seguirne il gusto in gola e infine rimane in bocca un retrogusto da apprezzare.<br /><br />L'acqua del secondo giro può essere un poco più calda di quella del primo. Siccome le foglie che si trovano nella teiera si sono ammorbidite, l'acqua vi deve rimanere solo per un breve momento. Il tè viene poi versato nella ciotola grande, che viene poi passata in giro per permettere a ciascuno di servirsi da sé.<br /><br />Si dice che il tè verde raggiunga il massimo del suo gusto dopo averlo servito per tre volte, ma un tè molto pregiato può sopportare bene anche quattro o cinque giri. <br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 24 Sep 2018 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>. La Prefettura di Uji, Tè Giappone</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=403</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/403_ujiprefettura.jpg"><br><br>Le prime piante da tè furono piantate da Kohken, un monaco buddista, intorno al 1271, dopo che Eisai rese popolare l'idea di bere il tè in Giappone intorno al 1191.<br />La prima località fu Obuku, una piccola area di terra con un diametro di appena 0,4 miglia (600 metri) ad Uji.<br />Ancora oggi, Obuku è noto per la produzione di Sencha molto raro e di altissimo livello. In Giappone, ci sono solo pochi posti in cui viene prodotto il Sencha di alta qualità, e l'area di Obuku in Uji è uno di questi. Obuku si trova nelle gole di montagna, dove corrono piccoli corsi d'acqua e il terreno è pieno di minerali. Il clima nebbioso, le colline in pendenza, le giornate calde e le notti fresche offrono un ambiente ideale per far crescere il tè di più alto livello. In effetti, Sencha prodotto nell'area di Obuku è stato presentato agli imperatori giapponesi per molti anni. <br />Uno dei vantaggi speciali della regione di Obuku è che non gela mai, nemmeno nelle fredde mattinate invernali. A causa della geografia unica di Obuku, è sempre leggermente ventilata. Si dice che il vento spazzi via il gelo e che questo sia il motivo per cui non c'è il gelo a Obuku. Alcuni contadini che possiedono piantagioni di tè nella zona di Obuku si domandano se il monaco buddista, Kohken, che inizialmente piantò alberi da tè nella zona di Obuku, avesse saputo di queste complesse caratteristiche geografiche e delle condizioni ottimali per gli alberi del tè. Se è così, perché e come lo aveva conosciuto così tanto tempo fa?<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 10 Sep 2018 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Oolong/Wulong i Tè Blu o 'Tè Qing'</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=155</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/OolongOKnews.jpg"><br><br>Gli Oolong (o Wulong) chiamato anche 'tè verde-blu' o tè Qing, sono tè semi-ossidati e poveri di teina, le cui foglie attorcigliate sono simili 'alle pieghe degli stivali dei cavalieri tartari', 'ricce come la foschia che sale dall'orrido' (Lu Yu). <br />Si dice che le foglie, una volta messe nella teiera, assumano le posizioni del drago, da ciò il soprannome 'Drago Nero' che in mandarino si dice Wu Long.<br />Questa tipologia di tè prodotta in Cina e a Taiwan (Formosa) è sottoposto solo a un inizio di ossidazione (leggera nel Fujian dal 10% al 15%; medio-lunga a Taiwan dal 50% al 60%) e coniuga il gusto dei tè neri alla delicatezza dei tè verdi: più soave dei primi, ma dal sapore meno vegetale dei secondi, ha un leggero aroma di bosco, un gusto dolce. Avvantaggiandosi delle proprietà salutistiche di entrambe le bevande, principalmente antiossidanti per il tè verde e stimolanti per quello nero.<br />Il tè oolong può essere considerato un alimento funzionale, grazie alle sue proprietà antiossidanti (conferitogli da polifenoli quercitina e catechina), un effetto positivo sulla riduzione del peso corporeo (contenuto di caffeina e catechine sinergiche nell'aumentare il metabolismo corporeo) ed ipocolesterolemiche (velocità di ossidazione dei grassi). <br />Le foglie destinate vengono fatte appassire al sole, agitate in ceste cosicché i bordi delle foglie si frantumino e poi macinate; rispetto al tè nero, i tempi di esposizione al calore sono inferiori ed appena sufficienti per ossidare i margini fogliari. <br />Poi le foglie vengono trattate con il calore, arrotolate ed essiccate. In base al grado di ossidazione delle foglie, al tipo di manipolazione cui vengono sottoposte dopo il trattamento termico e alla tostatura finale che subiscono, si possono ottenere tè oolong con caratteristiche molto diverse. <br /><br />I cinesi bevono spesso questo tè in mug o tazze di metallo smaltato col coperchio i GAIWAN (letteralmente significa 'tazza coperta')'' ed è costituita da un piattino, dalla tazza e da un coperchio.<br />Si mettono le foglie del tè nella tazza e si versa l'acqua all'interno della stessa: dopo 2-3 minuti, nel caso di tè verde, si comincia a sorseggiare l'infuso sollevando leggermente il coperchio e tenendolo inclinato in modo che trattenga le foglie.<br /><br />Per chi vuole approfondire:<br />http://www.danreid.org/daniel-reid-articles-health-benefits-tea-oolong-tea-as-soma-all.asp<br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 27 Jul 2018 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>La cerimonia del Tè in Russia</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=410</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/410_newstearussia2018.jpg"><br><br>In Russia non esiste una vera e propria cerimonia del tè, ma la tradizione insegna che il Samovar è posto al centro della tavola e il padrone di casa che mette a suo agio l'ospite con la frase ricorrente: ''Mettetevi comodi, come foste a casa vostra, niente cerimonie!''. <br />Il tè è arrivato in Russia, come in altri Paesi europei, dall'Oriente, ma con modalità differenti perchè non vi giunge dal mare, ma con le carovane attraverso la città di Kjachta e la Siberia.<br /><br />(..)* I russi sono bevitori incalliti di tè e fin dal XIX secolo quando il tè iniziò a diffondersi in tutte le regioni dell'Impero Russo e per dire resto o mancia si utilizzava il termine ''za chaj'' ossia ''per il tè'' e da sempre amano il tè con aggiunta di agrumi, fette di limone o anche marmellata di arance o ciliegie, questa tradizione ha origini antichissime e risale ad una abitudine cinese di epoca Tang, periodo in cui il tè si beveva con varie aggiunte di frutta o verdura e spezie.<br />Attraverso le vie carovaniere che portarono il tè e le porcellane in Russia dalla Cina, arrivò anche l'abitudine di varie aggiunte che i Russi subito adottarono con entusiasmo.<br />I russi scoprono il tè nel Seicento e grazie a Pietro il Grande le preziose foglie arrivano in Scandinavia e nell'Impero Ausburgico.<br /><br />*La citazione di uno splendido Post di Nicoletta Tal è inevitabile.<br /><br />In Russia il tè arriva per la prima volta alla corte dello zar attorno al 1618 tramite le vie carovaniere ed il suo consumo si estende in breve a tutte le classi sociali.  è una bevanda molto importante, parte integrante della vita familiare, che scandisce il ritmo della giornata.<br />Secondo l'uso tradizionale il tè viene preparato al mattino e mantenuto caldo nell'apposito bollitore il samovar (un bollitore in metallo per l'acqua un tempo a carbone adesso elettrico) da cui viene servito nel corso della giornata. <br />Il tè alla russa è generalmente un tè nero o verde molto concentrato preparato nella teiera e tenuto caldo nello speciale alloggiamento sulla cima del samovar che viene diluito a piacere aggiungendo acqua calda spillata dal rubinetto del samovar stesso. Viene servito accompagnato da zucchero in zollette o candito, marmellata, torte, biscotti, vodka o cannella talvolta offrendo i ''blinys'', una specie di crèpe.<br />Il catering sarà quindi caratterizzato dalla ''presenza'' di un Samovar (tradizionale o moderno), tè neri cinesi (yunnan, keemun) o tè russi (in Georgia ancora alcune produzioni) oppure tè aromatizzati a base di agrumi e frutti di bosco. <br />Le stoviglie ideali sono generalmente bicchieri di vetro senza manico o con manico di metallo (250 ml. circa) più o meno lavorati. Aggiunta di zucchero e/o spezie e frutti canditi.<br /><br />CURIOSITà: Il SAMOVAR<br />Si ritiene che il primo samovar sia stato portato dall'Europa in Russia dall'imperatore Pietro I; tuttavia, secondo altre fonti, i samovar comparvero soltanto mezzo secolo dopo la morte di Pietro il Grande e la sua patria fu la parte russa degli Urali. Verso il 1778 iniziò la produzione dei celebri samovar di Tula, una città situata vicino a Mosca, centro del commercio del tè tra il 1600 e il 1800. Vicino alla città si trovano giacimenti minerari di ferro e questo è il motivo per cui proprio a Tula si sviluppò così alacremente la produzione di questo sorprendente oggetto. Già verso la metà dell'Ottocento a Tula c'erano 28 fabbriche di samovar che ne producevano 120.000 all'anno. Ancora oggi c'è il detto popolare ''A Tula non si va col proprio samovar''. Nell'Ottocento vennero realizzati moltissimi modelli di samovar: da viaggio, da trattoria, da casa. Nello stesso periodo comparvero anche i samovar nichelati, un vanto esclusivo per chi li possiede<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 14 Jun 2018 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>. Privacy Policy &amp; Cookie Law</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=408</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/408_essenza_policy_copia.jpg"><br><br>Gentili Clienti,<br /><br />la società Ellevibi sas (L'essenza del the/, Marchio registrato) protegge i tuoi dati. <br />Alla luce del nuovo Regolamento UE 2016679 sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR), abbiamo aggiornato la nostra Informativa Privacy.<br /><br />La nuova Informativa spiega i punti essenziali su come raccogliamo i dati, i motivi per i quali vengono trattati i Diritti dei nostri Clienti. <br />La vostra privacy è preziosa per noi e ci impegniamo ogni giorno a proteggerla. <br /><br />Vi invitiamo a consultare il link:<br />https://www.iubenda.com/privacy-policy/429044/legal<br />riscontrabile anche con il botton a fondo home page:<br />PRIVACY POLICY<br /><br />Vi chiediamo di leggere la vostra COOKIE LAW al link riportato sotto e segnalare eventuali imprecisioni:<br />https://www.iubenda.com/privacy-policy/429044/cookie-policy<br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 25 May 2018 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>A proposito di Te' Bianco...</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=325</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/325_processingwhitetea.jpg"><br><br>Il TÈ BIANCO, così chiamato per il colore dei petali che contornano i suoi germogli ancora chiusi.  non prevede alcun tipo di lavorazione pertanto non subisce ossidazione: le foglie sono fatte appassire e seccare all'aria aperta, cosí da mantenere i suoi valori e i polifenoli completamente intatti. <br />In Cina questo tè é UTILIZZATO DA MILLENNI PER RIDURRE IL CALORE CORPOREO in caso di febbri e indebolimento dovuto a un abbassamento delle difese corporee. <br />Alcuni studi, ancora in fase sperimentale, hanno confermato la sua capacità di bloccare il deterioramento del DNA e la sua propensione a sviluppare e rafforzare il sistema immunitario. RICONOSCIUTO COME il nuovo INIBITORE DELLE CELLULE CANCEROGENE (contiene un alto valore di amino acidi liberi e antiossidanti attivi, catechine e polifenoli), sembra aiuti a prevenire la carie.<br />Essendo naturalmente molto ricco di polifenoli, antiossidanti, flavonoidi e vitamine del gruppo E che aiutano a combattere i radicali liberi e a prevenire l'invecchiamento cellulare.<br />Il tè non è adatto ai bimbi piccoli, a coloro che soffrono di<br />gastriti ipersecretive e di ulcera duodenale poiché esercita<br />un discreto stimolo sulla secrezione gastrica.<br /><br />http://www.teaguardian.com/quality-varieties/tea-varieties/silver-needles-white-tea/<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 07 May 2018 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Riso al PU-ERH (Tè Rosso) con Fichi</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=116</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/116_risofichi2.jpg"><br><br>INGREDIENTI (x 4 persone)<br /><br /><br /><br />200 g di riso Carnaroli<br />5 g di foglie di Pu-Erh (612. Kunming PU ERH)<br />1 scalogno<br />Sale, pepe<br />Olio d'oliva e.v.<br />Formaggio grana invecchiato o pecorino<br />7 fichi preferibilmente a buccia nera, maturi ma sodi<br /><br />ESECUZIONE:<br />Preparare l'infusione di Pu-Erh (609. PU ERH Superior) con mezzo litro d'acqua; filtrare e tenere da parte le foglie.<br /><br />Preparare un soffritto con lo scalogno tritato finemente, un poco d'acqua e un poco d'olio d'oliva e.v.; aggiungere 3 fichi e continuare a mescolare.<br /><br />A parte, in una casseruola da risotto far tostare il riso a secco (si intende pentola pulita, senza alcuna aggiunta, continuando a mescolare per qualche minuto) aggiungere il soffritto di scalogno e fichi e bagnare con l'infusione di the precedentemente preparata, aggiustando di sale.<br />A cottura quasi ultimata aggiungere due fichi tagliati a spicchi e spolverizzare con un poco di pepe e aggiustare di sale.<br /><br />Togliere la casseruola dal fuoco, mantecare con formaggio grattugiato e olio crudo.<br />Impiattare completando con foglie di the tenute da parte,  i fichi rimasti tagliati a spicchi e, a piacere, una spolverata di pepe di mulinello.<br /><br />VARIANTE:<br />Un consiglio in più: il formaggio (se non gradito) può essere eliminato: mantecando con olio, foglie di the tenute da parte in precedenza e l'immancabile spolverizzata di pepe di mulinello<br /><br />ricetta di Gabriella Fantuz.<br /><br />INGREDIEN-TE' in questa ricetta<br />PU-ERH (Tè Rosso)<br />In Cina è considerato un tè per la salute. Non si puo' catalogare nè come tè nero o tè verde né come Oolong. Fortemente energetico, povero di caffeina (ma stimolante) è consigliato come tè dimagrante; ha un sapore erbaceo e terroso. <br />CONSIGLI: 2 gr. x 10 cl., 4/7 min. Acqua 95°C.<br /><br />609. PU ERH Superior<br />Al naturale, con il tipico sapore terroso.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 02 May 2018 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Le Ricette anti-cancro</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=127</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/8820041324.jpg"><br><br>Un testo rivoluzionario e documentatissimo, nonché splendidamente illustrato, che parla con chiarezza delle nuove realtà per la cura del cancro, scritto da:<br />RICHARD BELIVEAU e DENIS GINGRAS<br />(traduzione di Daniela Piccini) e <br />Prefazione di UMBERTO VERONESI.<br />Edizioni Sperling & Kupfer <br />I cibi che aiutano a prevenire e curare i tumori <br /><br />(dalla prefazione di Umberto Veronesi)<br />'(..) Lo studio del DNA ha infatti spiegato e rafforzato i dati che l'epidemiologia ha raccolto per anni. L'alimentazione rappresenta forse l'esempio più evidente: sappiamo che non più del 4% dei tumori è dovuto a ciò che respiriamo (dunque all'inquinamento atmosferico), ma ben il 30% è dovuto a quello che mangiamo.'' <br /><br />L'intero CAPITOLO 10 è dedicato al Tè:<br />'TE' VERDE, PER CALMARE L'ANIMA..E IL CANCRO' <br /><br />E' impossibile parlare in modo adeguato di prevenzione antitumorale tramite l'alimentazione, senza considerare il tè verde. Molto più di una bevanda, il tè è diventato nel corso dei secoli una parte integrante dei consumi asiatici, non solo dal punto di vista gastronomico, ma anche per quanto riguarda la prevenzione e la cura di molte malattie.. (..) il tè verde costituisce un'eccezionale fonte di molecole antitumorali molto potenti, che lo rendono uno degli alimenti chiave di un regime alimentare destinato a prevenire la comparsa di tumori.<br /><br />Richard aggiunge... 'non ci si dovrebbe accontentare del tè in bustina perche queste sono preparare con residui del raccolto. non si può pensare di educare il gusto assaggiando solo prodotti di bassa gamma. '<br /><br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 21 Mar 2018 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Gnocchi con pere gorgonzola e Birra Irie </title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=294</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/GnocchiGorgonzBirra.jpg"><br><br>INGREDIENTI X 4 PERSONE <br />800 g 	di gnocchi freschi <br />1 	        pera williams soda<br />150 ml 	di birra Almond Irie*<br />300 g 	di gorgonzola<br />60 g 	di pinoli<br />60 g 	di gherigli di noci<br />60 g 	di burro<br />pepe bianco<br />sale grosso<br /><br />PREPARAZIONE:<br />Mettete a bollire l'acqua per gli gnocchi.<br />Sbucciate la pera e dopo aver eliminato il torsolo tagliatela a dadini.<br />Scaldate il burro in una padella e saltateci la pera aggiungendo qualche grano di sale grosso.<br />Versate la birra sui dadini di pera e pepate continuando la cottura fino a consumare quasi totalmente la birra.<br />Aggiungete il gorgonzola e spegnete appena si sarà fuso.<br />Mantecate gli gnocchi nella padella con il condimento le noci e i pinoli e servire caldo.<br /><br />INGREDIENTI Essenza del The: Birra Irie, Pepe e Sale<br />Citaz. Birre Almond 22*<br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 14 Feb 2018 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Salmone al TE' AFFUMICATO e salsa allo Yogurt</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=167</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/167_salmoneaffumicato2.jpg"><br><br>GABRIELLA FANTUZ ci regala un'altra delle sue FANTASTICHE RICETTE con il TE' come INGREDIENTE:<br />SALMONE AFFUMICATO AL TE': un'idea fantastica per preparare un piatto consueto partendo dal salmone fresco..<br /><br />INGREDIENTI X 4 PERSONE:<br />- 1 filetto di SALMONE SELVAGGIO ben pulito da pelle e lische (circa 1800 g)<br />- menta fresca<br />- maggiorana<br />- 1 carota<br />- 1 manciata di misticanza<br />- 1 parte ci zucchero di canna (500 g)<br />- 3 parti di sale marino grezzo di salina (1500 g)<br />- TE' AFFUMICATO LAPSANG SOUCHONG 50 g<br />- sale affumicato<br />- olio d'oliva e.v.<br />- 300 g di yogurt naturale<br />- 1 lime<br />- 1 arancia bionda<br />- Pepe di mulinello<br />- Erba cipollina<br />- Pan brioches<br /><br />PROCEDIMENTO DI AFFUMICATURA<br />Mescolare sale grezzo, zucchero e TE'; coprire il filetto di salmone e lasciar riposare in frigorifero per un giorno. Il pesce rilascerà del liquido...scolarlo dopo 12 ore.<br /><br />Togliere la salamoia, lavare e asciugare il filetto e condirlo con menta, maggiorana e lasciare ancora un giorno in frigorifero, ricoperto con una pellicola.<br /><br />ESECUZIONE per la PRESENTAZIONE:<br />Tagliare infine il salmone a fette sottili, o a cubi, servire crudo, guarnendo il piatto con insalatina e carote julienne. <br />Spolverizzare con fior di sale affumicato o foglie di the sbriciolate<br /><br /><br />PREPARAZIONE SALSA: <br />versare in una bastardella lo yogurt (300 g di yogurt naturale), condirlo con il succo di un lime e di mezza arancia, olio, sale e pepe secondo il proprio gusto... terminare con erba cipollina tagliata con le forbici/coltello di ceramica.<br />Servire il salmone accompagnato dalla salsa, guarnire con fettine di lime/erba cipollina<br /><br />ricetta di Gabriella Fantuz.<br /><br />INGREDIENTE L'essenza del the in questa ricetta: <br />072. LAPSANG SOUCHONG<br />SALE AFFUMICATO<br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 07 Feb 2018 01:00:00 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Honeybush: cos'è e quali proprietà possiede?</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=402</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/402_honeybush.jpg"><br><br>Honeybush, cos'è e a cosa serve questa pianta particolare che viene dall'Africa ed è ricca di proprietà sia eccitanti che espettoranti?<br />Col nome di 'cespuglio di miele' (honeybush in inglese, nome botanico cyclopia) s'indica una pianta originaria del Sudafrica e appartenente alla famiglia delle leguminose. Viene utilizzata per la preparazione di tè e bevande dalle proprietà benefiche.<br /><br />HONEYBUSH: COS'E' E QUALI PROPRIETA' POSSIEDE?<br />Cresce spontanea in una ristretta area a est di Città del Capo (nella zona di Fynbos), tra la costa e i rilievi montuosi dell'interno. È facilmente riconoscibile per il fusto legnoso, le foglie sottili e i bei fiori di colore giallo acceso.<br /><br />Il loro dolce profumo è simile a quello del miele, da cui deriva il nome inglese. Gli stessi fiori presentano delle evidenti scanalature sui petali, due brattee fuse alla base intorno al pedicello e un calice piuttosto invadente, da cui deriva lo stesso nome cyclopia.<br /><br />L'honeybush era conosciuto sin dall'inizio del Settecento all'epoca della dominazione olandese. Il suo successo arrivò tuttavia col successivo dominio inglese. Gli inglesi iniziarono a utilizzarlo per la preparazione del tè della ''colonia del Capo del Sudafrica'', come si evince da una relazione redatta nel 1881. A questa bevanda erano attribuite numerose proprietà terapeutiche, specialmente per il trattamento della tosse e delle affezioni delle vie respiratorie.<br /><br />HONEYBUSH: LE PROPRIETà<br />Seppur privo di specifiche proprietà sedative, l'infuso di honeybush trasmette una sensazione di relax, distensione e benessere. Per questo motivo, è ritenuto utile nei casi di nervosismo, insonnia, stress, depressione e mal di testa. Benché privo di teina e caffeina e a basso contenuto di tannini, rappresenta una valida alternativa ai tè tradizionali.<br />Il suo grosso vantaggio è dunque quello di essere adatto per un consumo notturno e per coloro che non vogliono assumere sostanze eccitanti.<br />L'honeybush contiene il pinitolo, uno zucchero modificato che si ritrova generalmente negli alberi di pino e nelle foglie di alcune leguminose. Si tratta di una sostanza dotata di proprietà espettoranti, perfetta contro la tosse e le malattie delle vie respiratorie. Il pinitolo, tra l'altro, pare abbassare il livello di zuccheri nel sangue e, come dimostrato da alcuni studi di laboratorio, potrebbe esser utile nel trattamento del diabete.<br /><br />I benefici di questa bevanda non finiscono qui, perché è ricca di antiossidanti quali flavoni, isoflavoni, luteina e polifenoli, che combattono i radicali liberi. Aiutano dunque a rallentare l'invecchiamento biologico, contrastando la degenerazione cellulare e abbassano il livello di grassi nel sangue. Pare inoltre che abbiano la proprietà di preservare il DNA.  Alcuni studi sugli effetti positivi dell'honeybush rivelano una sua efficacia nella  prevenzione di patologie gastrointestinali, cardiovascolari e alcune forme tumorali.<br /><br />Gli isoflavoni sono inoltre classificati come fitoestrogeni. Risultano utili nel trattamento dei sintomi della menopausa. La luteolina è invece il principale pigmento giallo dei fiori ed è da sempre utilizzata come tintura.<br /><br />HONEYBUSH: A COSA SERVE?<br />Per la preparazione del tè e degli infusi, si utilizzano le foglie e i fiori di questa pianta, che è presente nell'area descritta in più di 20 specie. Alcune di queste sono diffuse in quantità limitate e  in zone molte ristrette segnate da habitat particolari (picchi e pendii umidi montuosi del sud, aree paludose). La più utilizzata per la preparazione delle bevande è la cyclopia intermedia.<br />Il tè di honeybush contiene anche molti minerali come il ferro, il calcio, il rame, il fosforo, il magnesio, il potassio, il sodio, il manganese. Utile contro l'osteoporosi per l'alto contenuto di calcio, è anche un ottimo diuretico e depurativo. Risulta per tanto utile nei casi di cattiva digestione e di ritenzione idrica. <br />Ipocalorico e privo di coloranti e conservanti, può esser bevuto senza problemi anche dai bambini e non necessita dell'aggiunta di zucchero.<br /><br />IL TE' DI HONEYBUSH<br />La produzione del tè di honeybush comprende quattro fasi, simili a quelle della pianta di tè vera e propria (la camellia sinensis): <br />raccolta, taglio, ossidazione ed essiccatura.<br /><br />HONEYBUSH: COS'E' E QUALI PROPRIETA' HA? c<br />L'infuso di honeybush (e di roiboos) è dissetante e dal sapore dolce e delicato con note mielate, è una bevanda adatta a tutti e ricca di proprietà benefiche, che può esser gustata sia calda che fredda, al naturale o con aggiunta di latte o miele. Concedetevela per un momento di benessere e relax, che vi recherà gli aromi di terre lontane.<br /><br />HONEYBUSH e ROOIBOS<br />L'honeybush non va confuso con una pianta simile, il rooibos, conosciuto anche come redbush, che proviene dalla varietà aspalathus linearis e cresce negli altipiani interni vicino a Città del Capo.<br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 29 Jan 2018 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Plum Cake al TE' SPEZIATO con salsa al MATCHA</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=121</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/121_plumcahegabriella.jpg"><br><br>INGREDIENTI (x 2 stampi da plumcake)<br />90 g di albumi (3 circa)<br />90 g di zucchero<br />Montare insieme:<br />60 g di tuorli d'uovo (3 circa)<br />90 g di zucchero<br />1 g di sale<br />30 g di sciroppo di zucchero di canna oppure miele (il miele ha la proprietà di fissare l'umidità, evita che l'umidità evapori, così aumenta la ''colorazione'' della pasta)<br />Setacciare insieme:<br />180 g di farina<br />4 grammi di lievito<br /><br />180 g di burro fuso aromatizzato al tè SPEZIATO:<br />329. MASALA TE' <br /><br />Esecuzione<br />Far fondere il burro a bagno maria o nel microonde per 30 secondi; aromatizzarlo con un cucchiaio abbondante di the (nero aromatizzato alla cannella, anice stellato e zenzero)<br />Montare insieme i 90 g di albumi con 90 g di zucchero, a parte montare insieme i tuorli con 90 g di zucchero, il sale e il miele; unire un poco di albumi montati nel primo impasto, poi aggiungere a poco a poco la farina setacciata con il lievito, poi aggiungere il restante albume (per evitare che si smonti).<br />Aggiungere un poco di impasto al burro fuso, amalgamare con la frusta (come per la maionese), quando ''tira'' bene è pronto per essere amalgamato all'impasto precedente.<br />Foderare gli stampi con carta vegetale imburrata e infarinata; versare il composto sino a 2/3 della capienza.<br />Farli cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 35 minuti circa.<br />Sfornare e far raffreddare avendo l'accortezza di coricare gli stampi per 10 minuti su un lato e per 10 minuti sull'altro.<br />Sformare<br /><br />Accompagnare con<br />SALSA INGLESE aromatizzata al TE' MATCHA.<br /><br />ESECUZIONE: <br />scaldare 250 ml di latte con un cucchiaino da caffè di Tè MATCHA;<br />in una ciotola mescolare 3 tuorli d'uovo con 60 g di zucchero e un cucchiaino da caffè di fecola.<br />Versare il latte caldo nella ciotola, emulsionare tutti gli ingredienti e riportare sul fuoco; mescolare sempre con un cucchiaio di legno sino a quanto la schiuma sparisce e il cucchiaio 'vela'.<br />Togliere dal fuoco e dal recipiente caldo, coprire la salsa con la pellicola sino al momento di utilizzarla.<br />Servire il plum cake con la salsa inglese leggermente spolverizzata con the matcha (facendolo scendere a neve da un colino fine)<br /><br /><br />DAL NOSTRO CATALOGO:<br />- 208. MATCHA<br />Pregiato tè verde polverizzato, utilizzato per la cerimonia del tè. Questa polvere di tè viene battuta con un frustino di bamboo fino a formare una schiuma color verde giada in superficie. Molto stimolante, vitaminico e ricco di carotene.<br />- 329. MASALA TE' <br />Il tè di benvenuto che viene offerto a Bombay ricco di spezie: Cannella, Coriandolo, Zenzero, Cardamomo e Chiodi di Garofano.<br /><br /><br />ricetta di Gabriella Fantuz.<br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 08 Dec 2017 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Gaiwan e/o teiera Yixing ?</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=393</link>
            <description><![CDATA[<br><br>Ci sono pareri discordi sul gaiwan e sulla teiera così come ci sono diverse tipologie di bevitori di tè!<br />Se sei abituato a preparare tè in grandi tazze/mug i gaiwan e le teiere Yixing ti appariranno spaventosamente piccole (ad es.per una o due persone, 5 oz (~ 150 ml) è considerato grande).<br /><br />TEIERE YIXING<br />Yi Xing è un posto in Cina, ma non una provincia. È una città e una contea nella provincia di Jiang Su nella Cina sudorientale. Questo è dove i depositi minerali utilizzati per fare i vasi sono tratti da e dove sono fatti. la traduzione di 'zi sha' è anche ampiamente fraintesa.<br />'Zi' significa viola, e sha significa sabbia (o polvere a seconda del contesto). zi sha significa allora sabbia viola. le vere teierei 'zi sha' vengono realizzati macinando una certa specie di pietra, alta in depositi minerali in una pasta. La pasta finisce con un colore viola.<br />In realtà, ci sono molti colori di terra utilizzati in questo modo, e quindi molti colori di teiere yixing. I più comuni sono viola, verde e giallo. Uno dei modi per identificare una vera pentola è la sua struttura grigia, sabbiosa e superficiale. Un altro modo è toccarlo e sentire il suono che produce. L'argilla in pietra è molto più denso e rigida dell'argilla, quindi ha un suono più risonante e più squillante dell'argilla, o argilla mescolata a sabbia minerale (i due più comuni materiali utilizzati per i vasi falsi). <br />Inoltre, l'odore e il sapore dei vasi riscaldati sono un morto lasciato.<br /><br />Le domande che mi vengono fatte in genere sono: <br />-''Perché sono così piccole? In questo modo si beve meno tè!'' <br />La differenza principale è che l'infusione occidentale produce una grande quantità di tè in un'unica dose, mentre i metodi orientali producono una piccola quantità di tè in molte volte, usando un quantitativo di foglie maggiore per volume di acqua, rispetto all'infusione diretta in tisaniere o mug, con tempi di infusione più brevi. <br />Una delle principali qualità attribuite alla terra Yixing è una capacità superiore di assorbire i sapori del tè, in questo modo nel tempo la teiera contribuisce a migliorare il sapore del tè che si sprigiona arrotondando le imperfezioni (all'interno dei pori della teiera rimane un certo tè residuo).<br />Relativamente all'assorbimento del sapore (memoria) la pratica suggerisce di dedicare una teiera ad ogni tipo di tè. <br />Vi è qui un ampio spettro di credenze; ci sono coloro che solo produrrà Da Il consiglio è di evitare che i sapori fortemente contrastati si scontrino nella stessa teiera. Yixing non è il contenitore ideale per i verdi molto erbacei e per i bianchi, ma se si osservano attentamente le temperature e i tempi di infusione il risultato non cambia.<br /><br />GAIWAN<br />un gaiwan è un elegante strumento a due o tre pezzi. <br />Gai Wan, Gai Bei, Cha Wan e Cha Bei (sono le diverse traduzioni letterarie), significa, approssimativamente, tazza di tè o ciotola di tè.<br />Di solito sono 3 pezzi, a volte 2. Una tazza di coperchio e un piccolo piatto per sotto-tazza, il piatto viene omesso in alcuni modelli.<br />gai = coperto<br />wan = ciotola<br />bei = tazza<br />cha = tè<br />In origine, il tè è stato fatto e bevuto da una ciotola, chiamata 'cha wan'. Questo è ancora il modo in cui il tè è preparato e bevuto nella cerimonia del tè giapponese, dato che non è cambiato (molto) in un millennio.<br />A un certo punto, la gente ha capito che se si mette una copertura sulla ciotola, non serviva solo a trattenere meglio il calore, ma serviva per trattenere le foglie per non farle entrare in bocca mentre stai bevendo il tè; quindi, il gai wan, o ''ciotola coperta'' si ridusse gradualmente in diametro, portando la sua forma più vicina a una tazza, e il piattino sottostante è stato aggiunto per catturare eventuali fuoriuscite dal labbro della tazza e per evitare le dita bruciate quando la tazza si riscalda.<br />Comunque, nella Cina moderna, la gente usa il termine 'cha bei' per riferirsi alle tazze più piccole senza maniglie con cui avrete maggiore familiarità nei ristoranti cinesi. Un 'gai bei' ha la forma di una tazza alta, con un coperchio che si adatta oltre il bordo della coppa (al contrario del 'gai wan', dove il coperchio si inserisce all'interno della bocca battuta della coppa/ciotola).<br /><br />Può essere usato per preparare il tè, come una teiera, oppure potete bere direttamente da esso. Non ci si deve preoccupare di dedicargli un certo tipo di tè. I gaiwans sono solitamente di porcellana, anche se sono prodotti (rarità) alcuni modelli in argilla smaltata e non smaltata.<br />Sono un po' complicati da usare in un primo momento, ma si prende subito la mano; e se si scopre che non si è in grado di gestire un gaiwan, si potrebbe cercare un gaibei, un nome usato comunemente (non completamente esatto) per il gaiwan con un manico e una bocca. <br />Molti preferiscono i gaiwans di terracotta e di celadon, ma la porcellana è un materiale migliore per la maggior parte degli scopi. <br />Alcuni si lamentano che la porcellana si riscalda troppo velocemente, rendendoli difficili da gestire. Altri invece si lamentano che i gaiwan grès sono più spessi e più pesanti.<br />E' vero che il gres non si riscaldaà più rapidamente. Tuttavia, l'altra faccia della medaglia è che il gres conserva maggiormente il calore, quindi quando si riscalda, occorre fare attenzione nell'impugnatura pr non scottarsi.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 12 Nov 2017 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Il tè contiene Vitamina C??</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=399</link>
            <description><![CDATA[<br><br>La vitamina C, chiamata anche acido ascorbico o ascorbato, è una vitamina che si trova in quasi tutte le frutta e verdura fresche. <br />Il contenuto di vitamina C del tè dipende da come viene lavrata la foglia; <br />ci sono pochi studi che effettivamente misurano il contenuto di vitamina C di vari tè [4], ma una combinazione dei pochi studi esistenti e quello che si sa sulla chimica generale della vitamina C indica un modello chiaro.<br />Il tè verde, quando fresco, contiene vitamina C, mentre i tipi ossidati, come il tè nero, non contengono nessuna o solo tracce minime.<br /><br />Il contenuto di vitamina C di alcuni tè verdi è abbastanza grande per dare un contributo misurabile di vitamina C, ma è abbastanza piccolo che anche i tè più ricchi di questa vitamina non possono essere affidati come fonte primaria di vitamina C. <br />La maggior parte dei tè , non contengono alcuna vitamina C o solo quantità di tracce. Un arancio fresco tipico, al contrario, tende ad avere oltre il 100% dell'ammontare giornaliero raccomandato dagli Stati Uniti (RDA) della vitamina C.<br /><br />Quanta vitamina C è presente in una tazza di tè?<br />Secondo uno studio pubblicato in un libro del 1997 che si è concentrato prevalentemente sui tè giapponesi [1], il tipico tè verde commerciale contiene circa 280 mg di vitamina C per 100 grammi di foglie secche. Se tutto questo è stato trasferito in una tazza di tè fusa e il tè è stato preparato con 2,5 grammi per tazza, una tazza di tè verde contenerebbe 7 mg di vitamina C. Secondo le attuali guide statunitensi di 90mg di indennità giornaliera consigliata per un adulto il maschio (inferiore per le femmine), 7mg sarebbe appena sotto l'8% dell'RDA di vitamina C. Tuttavia, la vitamina C si rompe nel tempo, si rompe con il caldo e non tutti saranno trasferiti dalla foglia nel tè , quindi 7mg è un massimo di sovrastima o teorico per una tipica tazza di tè.<br /><br />Lo stesso libro ha anche pubblicato le misurazioni del contenuto di vitamina C delle tazze di tè preparate e ha scoperto che era nulla da trascurare per i tè verde (hojicha) nero, oolong e tostato. Per altri tè verdi, variava da 2 a 10 mg per tazza (2-11% RDA); questo studio ha usato 3 grammi di tè per tazza, pizzicando con acqua bollente per 3 minuti.<br />Tè verde sciolto<br />Gyokuro è ricco di vitamina C tra i tè.<br /><br />Quali sono i tè con il più alto contenuto di vitamina C?<br />Tra i tè a foglie sciolti studiati, solo i tè verdi contenevano una notevole vitamina C. Il Gyokuro aveva il più alto contenuto di vitamina C nella tazza di birra, seguita da sencha, kamairicha e bancha. Questo studio è stato limitato ai tè verde giapponesi, e non ha esaminato i tè cinesi. Tuttavia, la maggior parte dei tè verdi cinesi sono tostati e, a questo riguardo, sono più simili a kamairicha, che contenevano piccole quantità di vitamina C, ma misurabili.<br /><br />Il tè più fresco contiene più vitamina C<br />È noto che la vitamina C si rompe nel tempo dopo che i cibi sono stati raccolti. [3] Abbiamo trovato menzione di uno studio giapponese che ha sostenuto che il contenuto di vitamina C nel tè verde è completamente o per la maggior parte distrutto dopo tre anni di stoccaggio; questo sembra plausibile, ma non siamo riusciti a individuare questo studio per verificare.<br /><br />Bibliografia:<br />1. Takehiko Yamamoto, Chemistry and applications of green tea, CRC Press, p. 14, 1997.<br />2. Vitamin C, Micronutrient Information Center, Linus Pauling Institute, Updated 2009.<br />3. Preharvest and postharvest factors influencing vitamin C content of horticultural crops, Jan. 2000.<br />4. Carmen Cabrera et. al., Beneficial Effects of Green Tea-A Review, Journal of the American College of Nutrition, Vol. 25, No. 2, pp. 79-99, Apr. 2006.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 06 Nov 2017 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>I Bambini e le donne in Gravidanza possono bere il Tè?</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=241</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/2539250.83c08f7d.560.jpg"><br><br>I Bambini sotto i due anni non devono bere Tè, perché interferisce con la capacità del fisico di assorbire il ferro e potrebbe quindi causare anemia. Per la stessa ragione pare valga la stessa regola anche per il periodo di gravidanza.<br /><br />La Food Standards Agency britannica raccomanda di limitare l'assunzione di caffeina a 200 mg al giorno.<br />Ciò equivale a due tazze (o un Mug) di tè al giorno, ma se vuoi eliminare del tutto la caffeina meglio:<br />- Rooibos è un tè naturalmente dolce, è idratante quanto l'acqua ed è ricco di antiossidanti naturali. E non contiene caffeina.<br />- Infusi alla frutta anch'essi senza caffeina.<br /><br />D'altro canto, il tè contiene il fluoro che rinforza i denti (lo dice il mio dentista e la British Dental Health Foundation), oltre ad antiossidanti e sali minerali. Il tè verde inoltre aiuta a prevenire l'influenza (in Giappone iniziano dall'autunno a fare gargarismi con il tè per scongiurare i mali di stagione).<br /><br />Le catechine del té riducono l'effetto dell'acido folico, sostanza indispensabile in gravidanza per allontanare il rischio di malformazioni del feto ed in particolare difetti del tubo neurale oltre a ridotta crescita fetale, parto prematuro, preeclampsia. <br />I bambini possono bere una tazza di tè verde al giorno per aiutare a ridurre le carie. Il tè verde contiene antiossidanti potenti che rafforzano il sistema immunitario in tal senso può contribuire a scongiurare le malattie e rafforzare il sistema immunitario dei bambini, ma nel rispetto di un qunatitativo controllato.<br /><br />(..) Inoltre il metabolismo di un ragazzo o bambino risulta accelerato rispetto a quello di un adulto e la risposta dell'organismo alle sostanze con attività biologica in generale e ag li alcaloidi in particolare -e quindi anche alla caffeina- sono diversi nei due casi. Così succede che in un bambino già 35 milligrammi di caffeina per chilogrammo di peso corporeo possono condurre a stati di intossicazione cronica. Per un bambino di circa 20 chili di peso questo corrisponde a circa 7 tazzine di caffè espresso o a 10 tazze di tè. Siamo evidentemente a livelli di consumo che non si raggiungono facilmente, ma la cosa deve far riflettere. (..) da ''Il tè, verità e bugie, pregi e difetti'' (Avverbi editore, Roma 2006) di Gianluigi Storto.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 17 Oct 2017 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>I tè giapponesi quanti sono?</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=327</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/327_tegiapponesi.jpg"><br><br>I tè giapponesi sono dei tè verdi: nella lingua giapponese infatti con la parola ''ocha'' &#12362;&#33590;, si intende ''tè verde''. I campi giapponesi coltivati a tè sono un vero spettacolo per gli occhi, sono cespugli bassi di un verde brillante che formano un paesaggio fatto di tante onde morbide e delicate.<br /><br />I principali tipi di tè giapponesi sono:<br /><br />il SENCHA, il tè più comune e diffuso tra i giapponesi, ad alto contenuto di polifenoli e dall'aroma inconfondibile, viene cotto a vapore, asciugato e lavorato in foglie arrotolate come aghi sottili. Se le foglie non vengono stirate ma arricciate, si ha il Tamaryokucha, dal sapore molto fresco.<br />il BANCHA, ha una lavorazione simile al Sencha, solo che ne vengono utilizzate le foglie più grandi e adulte, il sapore è leggermente più amarognolo.<br />l'HOUJICHA, o Bancha tostato, riceve, a differenza di quest'ultimo, una lieve tostatura che conferisce un colore dorato alla bevanda e un aroma deciso.<br />il GYOKURO, un tè giapponese fra i più preziosi, quello delle grandi occasioni, chiamato anche ''rugiada preziosa'': è un tè ricco di clorofilla, grazie alla lavorazione, dall'inconfondibile colore verde brillante e dal sapore dolciastro.<br />il TENCHA è prodotto con lo stesso metodo del Gyokuro e ha un profumo particolare ed un colore verde scuro brillante. Dal Tencha viene fatto, macinandolo finemente, il tè Mat-cha.<br />il KUKICHA/KARIGANE, il tè fatto con i gambi della pianta, ha un retrogusto affumicato e un colore marrone dovuti alla tostatura. Ottimo tè verde per le diete, in quanto ha un basso contenuto di teina.<br />il GENMAICHA è il tè tipico delle colazioni giapponesi, miscelato con riso integrale tostato e chicchi di riso soffiati, molto gustoso e dal colore marrone chiaro.<br />il KOKEICHA è un tè verde in polvere molto fine, che subisce una particolare lavorazione a vapore, un gusto deciso e che ricorda le alghe marine.<br />il MATCHA è il famoso tè della cerimonia giapponese Cha-No-Yu. Le sue foglie crescono all'ombra, vengono poi cotte al vapore e asciugate, tagliate in pezzi piccolissimi e ridotte in polvere finissima da una grande ruota di pietra.<br /><br />PS liberamente tratto da articoli in rete e in 'carta'.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 15 Sep 2017 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Lo Sri Lanka festeggia 150 di Tè</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=389</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/389_ceylontea.jpg"><br><br>Quest'anno, la nazione dell'isola Sri Lanka (Ceylon) festeggia il suo 150° anniversario di coltivazione di tè. <br />Isola situata nell'Oceano Indiano a sud-est dell'India è denominata l'isola del tè (terzo produttore di tè del Mondo dopo l'India e la Cina).<br /><br />Nel 1867 Scot James Taylor fondò la prima piantagione di tè commerciale nell'ex colonia britannica Ceylon. <br />Solo pochi anni dopo, il britannico Thomas Lipton ha acquistato 12 piantagioni di tè in Ceylon per creare una struttura di vendita diretta e rendere il ''tè di Ceylon'' accessibile a tutti. <br />Anche dopo l'indipendenza politica dello Sri Lanka, il marchio ''Ceylon tea'' è rimasto un forte simbolo della qualità. <br />Le coltivazioni sono posizionate fra i 900 e i 2.000 metri di altitudine, nelle zone a sud del paese; il raccolto si effettua tutto l'anno, anche se i migliori tè vengono prodotti da fine giugno a fine agosto a oriente e da febbraio a marzo a occidente, in zone ad alta quota (i migliori raccolti si hanno nella zona montuosa di Nuwara Eliya, ricca di fiumi e cascate). <br />I giardini di maggior produzione sono: GALLE (a sud), GAMPOLA/KANDY, SEETHAVALLEY, DIMBULA e DICKOYA (a ovest) e UVA (ad est).<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 Sep 2017 01:00:00 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.essenzadelthe.it/#N38904092017000000</guid>
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        <item>
            <title>Tè Matcha</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=120</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/cerimoniateB.jpg"><br><br>I monaci buddisti sono stati primi a utilizzare il tè Matcha durante la loro meditazione, più di 800 anni fa, grazie ai positivi influssi sulla concentrazione.<br />Chiamato da alcuni 'ground tea', fu presto abbracciato dalla cultura giapponese, diventando parte integrante della cerimonia formale del tè giapponese ritualizzato il CHA-NO-YU.<br />Oggi è considerata la varietà di tè più sana, pregiata e rara del Giappone e sempre più consumatori scoprono questa squisita bevanda.<br /><br />Prima della sua forma in polvere, Matcha è chiamato 'Sencha' (o Gyokuro o Soshun per le varietà più pregiate)* ed è coltivato con il metodo Kabuse (le piante vengono ombreggiate al 90% da luce solare con schermi di paglia e/o tralicci per due o tre settimane prima della raccolta) per costringere la pianta ad una produzione anormale di clorofilla e altre sostanze. <br />Le foglie raccolte, solo le nuove e più tenere foglioline, sono essiccate dopo essere state cotte al vapore (è il marchio di fabbrica dei tè verdi giapponesi, in questo modo si inibisce il naturale processo di ossidazione), ma non sono schiacciate. <br />A questo punto il processo di lavorazione cambia in virtù della tipologia di prodotto che vogliamo ottenere:<br />Le foglie destinate a divenire Gyokuro o Soshun o Sencha subiscono il classico processo di 'impastatura' e rollatura, che le darà quel tipico aspetto ad aghi.<br />Le foglie destinate a diventare 'Matcha' vengono sottoposte ad asciugatura e cernita e durante il processo di essiccazione le 'vene' delle foglie e i gambi sono rimossi prima che le foglie siano trasformate in polvere fine in un mulino; per poter ottenere la tipica consistenza vellutata, come di talco, è necessaria circa un'ora di macinatura (a pietra per i Matcha più pregiati) per ogni 40 grammi di foglie.<br /><br />Il tè Matcha sciolto completamente in acqua (matcha=schiuma verde) e quindi la foglia di tè viene consumato nella sua interezza, fornendo più sostanze nutritive, vitamine e minerali. <br />Non ha coloranti, dolcificanti o agenti aromatizzanti. E' tutto naturale ed è ricco di antiossidanti (soprattutto EGCG), polifenoli, catechine e aminoacidi si trovano solo nel tè, come la L-teanina.<br />Estremamente energetico e tonificante va frullato (vedi frustino Chasen..) in una tazza (Charan) con acqua non troppo calda e si può bere accompagnandolo con dolci 'molto dolci'.<br /><br />Poiché il Matcha è a livello mondiale l'unica varietà di tè che è tradizionalmente macinato fino ad ottenere una polvere sottilissima, le sue possibilità di utilizzo sono infinite e si possono ottenere risultati straordinari in termini di sapore, colore e apprezzamento da parte dei clienti.<br />Sono particolarmente apprezzati prodotti come gelati, cioccolato, bevande al latte o allo yogurt, prodotti gastronomici o per la preparazione di latte, cappuccini o frullati al Matcha.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 28 Jul 2017 01:00:00 +0100</pubDate>
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        </item>
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            <title>Frullato con té Verde, Spinaci e Mango</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=349</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/349_frullatomangoverdespinaci.jpg"><br><br>Un fantastico frullato perfetto in ogni momento della giornata sia per un pasto nutriente e comodo, sia per uno snack goloso e rinfrescante.<br />(indicazioni per la preparazione di 3 tazze)<br /><br />INGREDIENTI:<br />1 mango<br />2 tazze di spinaci crudi (rendi il tuo frullato ancora più sano)<br />1 tazza di tè verde freddo (Tè o tisane nei frullati servono per aggiungere antiossidanti e smorzarne la dolcezza) un buon Ariake (ricco di vitamina C) o Bancha (povero di teina).<br />1 banana media<br />1 tazza di ananas fresco<br /><br />PREPARAZIONE:<br />Frullare nel mixer tutti gli ingredienti e servire.<br />Quando tutti gli ingredienti saranno pronti per essere frullati incorpora anche qualche cubetto di ghiaccio. Per ogni porzione di frullato saranno sufficienti 3 o 4 cubetti.<br /><br />tante altre ricette per frullati al link allegato.<br />http://it.wikihow.com/Preparare-un-Frullato<br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 07 Jul 2017 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Salmone al Vapore di earl Grey Smoke</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=348</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/348_earlgreysmoke.jpg"><br><br>Eccovi una rivisitazione della fantastica ricetta al Salmone affumicato della nostra cara amica Gabriella Fantuz, con il nostro Earl Grey Smoke<br />fatta da Alfredo Iannaccone.<br />(Salmone cotto al vapore di zenzero e di tè nero affumicato al bergamotto, con petali di patate vitelotte cotti a bassa temperatura in olio all'arancia di Sorrento, su crema di sedano rapa emulsionato al latte con burro di bufala)<br /><br />INGREDIENTI per 4 persone. <br />Difficoltà: media. Costo: medio<br /><br />A - INGREDIENTI per il SALMONE AL VAPORE di Earl Grey Smoke<br />1 kg di salmone freschissimo<br />erba cipollina fresca<br />pepe oro di Sarawak<br />piramidi di sale <br />1 litro di acqua fredda<br />2 cucchiai di foglie di tè nero affumicato <br />325. EARL GREY SMOKE BIO<br /><br />1 pezzetto di radice di zenzero fresca<br />1 lime<br /><br />B - INGREDIENTI per i PETALI DI PATATA VITELLOTTE<br />10 patate vitelotte di medie dimensioni<br />50 ml di olio extravergine <br />3 arance <br />acqua fredda<br /><br />C - INGREDIENTI per la CREMA DI SEDANO DI RAPA <br /><br />1 sedano rapa di medie dimensione<br />acqua<br />100 ml di latte intero<br />piramidi di sale <br />1 pezzetto di burro di bufala, circa 20 gr.<br /><br />D - INGREDIENTI per la DECORAZIONE<br />germogli di acetosella<br />fiori di begonia apple blossom<br /><br />PREPARAZIONE<br />Eliminare la buccia dura dal sedano rapa. Tagliarlo a pezzetti, scottarlo 20 minuti in una infusione di latte e acqua, con aggiunta di grani di pepe oro Sarawak.<br /><br />Emulsionare il sedano rapa con il burro a 37° C con un pò di liquido di cottura filtrato per ottenere una crema perfettamente liscia (circa 2 mestoli pieni di liquido ogni 250 grammi di base di crema) e poterla quindi impiattare perfettamente senza grumi. Conservare la crema in caldo, se si prepara prima del salmone all'ultimo andrà emulsionata con altro latte che va tenuto da parte perchè la crema tenderà ad asciugarsi.<br /><br />Preparare l'acqua fredda con lo zenzero fresco pelato a pezzetti e gli spicchi di lime, portare il tutto a ebollizione, aggiungere il tè Earl Grey Smoke, spegnere la fiamma. Lasciare il tè in infusione per qualche minuto.<br /><br />Aggiungere il salmone sulla piastra di cottura per il vapore appoggiata sulla pentola che riporteremo sul fuoco. Cuocere il salmone con il supporto di foglie di cavolo come ''cuscino'', dopo averlo leggermente salato, aromatizzato con pepe nero e erba cipollina.<br /><br />Mentre il salmone cuoce delicatamente, a fiamma molto bassa, affettare le patate vitelotte a riccioli con l'aiuto di un attrezzo per il taglio a julienne. Immergere i pezzi di patata viola prima in acqua freddissima e poi nell'olio all'arancia a 80 gradi per qualche istante.<br /><br />Per ottenere il nostro olio all'arancia lasciare in infusione a freddo per tutta una notte la scorza di tre arance sorrentine, senza la parte bianca, in un barattolo di vetro con chiusura ermetica con all'interno l'olio extravergine, che poi va filtrato.<br /><br />IMPIATTAMENTO: poggiare sul fondo di un piatto bowl una cucchiaiata di vellutata di sedano rapa al latte, aggiungere sulla crema un tocco di salmone alto e spesso circa 2 cm. Decorare con i riccioli di patate vitelotte cotti a bassa temperatura in olio all'arancia sorrentina, e ai lati del piatto disporre germogli di acetosella (red vein sorrel) e i fiori begonia apple blossom che avranno la funzione di dare freschezza al piatto.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 19 May 2017 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Il Darjeeling: 'terra dei fulmini'.</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=22</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/22_darjeelinmonteviot.jpg"><br><br>Il nome 'Darjeeling' è l'unione di Dorje ('lampo' in lingua tibetana) e ling ('luogo'): 'terra dei fulmini'.<br />Il Darjeeling è un distretto nello Stato Federale del Bengala Occidentale, famosa per le sue innumerevoli piantagioni di tè. <br />Le prime piantagioni risalgono alla metà dell'Ottocento.<br />Si narra che la pianta del tè fu portata dalla Cina nel 1847, dal dottor Campbell (medico chirurgo di nazionalità Britannica dell'Indian Medical Service) all'epoca sovraintendente nel distretto di Darjeeling.<br />Campbell piantò alcuni semi nel proprio giardino di residenza a Beechwood, sito nella zona del Darjeeling  a circa 2000 metri dal livello del mare e i semi, favoriti dal clima monsonico, crebbero rigogliosi cosicché il governo decise di investire direttamente  in alcune coltivazioni. Nacquero dunque i primi vivai ma la commercializzazione del tè si diffuse solo nel decennio successivo.<br />Queste piantagioni, denominate ''Giardini'' appartengono e riportano il nome di ciascuna fattoria.<br />Il tè prodotto nella valle del Darjeeling ha un'aroma differente a seconda della fattoria che lo produce.<br />Infine, il Darjeeling si distingue come qualità e sapore anche in base al raccolto. Vi sono 3 tipi di raccolto, il primo ''First Flush'' il più prezioso, il secondo  avviene a giugno ed ha un colore ambrato ed un gusto corposo; il terzo è autunnale, dopo la stagione delle piogge, dal sapore meno deciso e speziato.<br /><br />Il MARCHIO DARJEELING<br />Il Logo verde Darjeeling è di proprietà della 'Ta Board of India' che identifica e sottoscrive la purezza al 100% Darjeeling.<br />In uso dal 1983 il marchio viene conferito a tutti quei tè che sono stati coltivati e lavorati negli 86 giardini approvati dalla TEA BOARD.<br />Ogni giardino ha le sue peculiarità, nella selezione L'essenza del the trovate:<br />Castleton, Gielle, Lingia, Makaibari, Monteviot, Margaret's Hope, Namring Upper,  Risheehat,  Singbulli, .. <br><br>]]></description>
            <pubDate>Sat, 22 Apr 2017 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Gratin di Penne di Farina di Piselli al The Affumicato e Lardo d'Arnad</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=376</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/376_pennelapsang2.jpg"><br><br>Una nuova ricetta con il nostro tè nero cinese affumicato:<br />072. LAPSANG SOUCHONG<br />dalla nostra amica Serena de l'Oman di Panpepato<br /><br />INGREDIENTI:<br />- un filo d'olio di semi di girasole<br />- 250 gr di penne di farina di piselli<br />- 500 ml di latte<br />- due cucchiaini di the affumicato Lapsang Souchong (L'Essenza del The)<br />- 50 gr di lardo d'Arnad<br />- un cucchiaio di farina<br />- 100 gr di fontal grattugiato<br /><br />PROCEDIMENTO:<br />Sporca leggermente d'olio una pirofila da forno e disponi all'interno le penne.<br />Scalda la metà del latte e, appena sfiorerà l'ebollizione, spegni il gas e metti il the in infusione per 10 minuti.<br />Nel frattempo dadola il lardo e lascialo dorare in una padella senza aggiunta di grassi. Scolalo con una ramina e mescolalo alla pasta.<br />Riscalda il grasso rilasciato e aggiungi la farina, mescolandola rapidamente, fino a formare un impasto consistente. Versa la metà del latte non aromatizzata con il the e porta a ebollizione. Spegni immediatamente la fiamma e incorpora il formaggio, quindi unisci il resto del latte e copri con questa crema la pasta.<br />Inforna immediatamente a 180° per circa 30 minuti. <br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 07 Mar 2017 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Cosa sono i té affumicati?</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=197</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/affumicatura.jpg"><br><br>Il tè affumicato compare agli inizi della dinastia Qing nella contea di Chongan. Secondo la leggenda una guarnigione dell'armata imperiale stava soggiornando presso una manifattura di tè. I contadini temendo che la presenza dei soldati potesse in qualche modo ritardare la lavorazione del tè decisero di accendere dei fuochi per accelerare l'asciugatura delle foglie. Nacque così il primo tè affumicato: lapsang souchong. La lavorazione del lapsang souchong prevede le seguenti fasi: raccolta, essiccazione al sole, essiccazione indoor, rollatura, fermentazione, fissaggio, seconda rollatura ed essiccazione. Lo standard di raccolta prevede una gemma e due foglie, a volte una gemma e tre foglie nei mesi di Maggio e Giugno. Dopo la raccolta le foglie sono stese su stuoie di bambù ed essiccate al sole per ridurre la percentuale di umidità, pratica che non si utilizza per gli altri tè neri cinesi. L'essicazione indoor è fatta ad una temperatura di 60°C nella stanza di essiccazione dove le assi del pavimento sono pezzi di legno poggiate con fessure di 5 cm per garantire un flusso di aria calda. Il riscaldamento indoor è necessario data l'elevata percentuale di umidità presente sui monti Wuyi (80-86%). A questo punto le foglie assorbono il fumo di pino miscelato all'aria calda. La rollatura è simile a quella dei tè neri, la fermentazione avviene invece in cesti di bambù per mantenere costante la temperatura. Il processo di fissaggio prevede il riscaldamento delle foglie in conche metalliche. Le foglie vengono sottoposte a seconda rollatura quando sono ancora calde. Da ultimo sono essiccate. Per questo processo unico nel suo genere, le foglie sono poste in cesti di bambù collocate ad 1,5 m dal pavimento, a questo punto attraverso un tubo viene insufflata aria calda e fumo proveniente da un calderone posto sotto il pavimento. Come combustibile viene utilizzato legno di Pinus Taiwanensis. Quando le foglie sono seccate a sufficienza e sono state affumicate sono confezionate come prodotto finale. (rif. cit. Robustelli)<br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 07 Feb 2017 01:00:00 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Il segreto per preparare una buona tazza di tè?</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=100</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/Retroetichette.jpg"><br><br>Attenersi rigorosamente ai CONSIGLI riportati a tergo (vedi label) dei nostri prodotii, oltre che nel catalogo pdf e sulle schede descrittive.<br /><br />Anzitutto presta molta attenzione alla temperatura dell'acqua: i tè verdi, soprattutto i giapponesi, sono molto sensibili al calore e la temperatura eccessiva può rovinarli completamente! Se vuoi ottenere il meglio dal tuo tè segui questi semplici suggerimenti:<br />- scalda la teiera prima di utilizzarla;<br /><br />- usa acqua di fonte o minerale a basso residuo fisso;<br /><br />- effettua sempre il lavaggio (tranne per i tè neri e i tè bianchi) e attendi un paio di minuti per consentire la completa apertura delle foglie;<br /><br />- durante l'infusione assaggia piccole quantità di tè per capire il momento ottimale di spillatura in base ai tuoi gusti, quindi <br /><br />- versa rapidamente il tè in una caraffa calda tutto in una volta, scolando bene le foglie che possono essere riutilizzate anche dopo qualche ora;<br /><br />quando possibile utilizza la tecnica dell'infusione multipla; consuma il tè ben caldo immediatamente dopo la preparazione.<br /><br />NB: L'essenza del sapore del tè è contenuta nelle ultime gocce, quindi è importante non lasciare il tè nella teiera.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 22 Jan 2017 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Sushi en Verrines </title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=298</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/8756328895_556c175e10_z.jpg"><br><br>Una deliziosa ridetta estiva dalla ns. amica Serena.<br /><br />INGREDIENTI x 6 VERRINES:<br />    un peperone giallo<br />    360 gr di riso da sushi <br />    una presa di sale fino<br />    due cucchiaini di TE' MATCHA (L'Essenza del The)<br />    tre cucchiai di salsa di soia<br />    due confezioni di tranci di tonno tagliati a carpaccio <br />    wasabi a piacere <br /><br />PREPARAZIONE:<br />Cuoci il peperone in un sacco per cottura per 10 minuti al microonde alla massima potenza.<br />Nel frattempo lava bene il riso, finché l'acqua non risulterà limpida, per eliminare l'amido, mettilo in una pentola con 600 ml d'acqua, una presa di sale e il matcha e porta a ebollizione. Abbassa la fiamma e cuoci coperto per 15 minuti. Fuori dal fuoco, lascialo riposare, sempre coperto, per altri 10 minuti, quindi sgranalo con una forchetta e condiscilo con la salsa di soia.<br />Affetta il peperone a listarelle.<br />Crea in ogni verrine un fondo di riso, copri con una striscia di peperone, quindi forma un altro strato di riso, uno di tonno e così via, fino a esaurimento degli ingredienti.<br />Completa con una fetta di peperone, una falda di tonno e servi a temperatura ambiente, accompagnato dal wasabi.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 19 Jan 2017 01:00:00 +0100</pubDate>
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        </item>
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            <title>Maialino al miele con tè rooibos e indivia all'arancia</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=347</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/347_maialinorooibos.jpg"><br><br>Una Ricetta del cuoco: MASSIMILIANO ARESI*<br /><br />INGREDIENTI per 4 persone:<br />kg. 1 coscia di maialino disossata con pelle<br />gr. 500 di miele<br />gr. 8 di tè rooibos <br />3 cespi di indivia belga<br />4 arance<br />gr. 50 di burro<br />gr. 20 di zucchero di canna<br />olio extra vergine di oliva<br />sale e pepe bianco quanto basta<br /><br />PREPARAZIONE<br />Tagliare a pezzi il maialino, salare e pepare e in una casseruola con olio evo, rosolarli ambo i lati (prima dalla parte della pelle) fin quando non risultino croccanti. In un'altra casseruola sciogliere il miele con il tè, adagiarvi la carne e terminare la cottura tenendo nappato, sin quando la densità del miele avvolgerà il maialino.<br />Tagliare i cespi di indivia in 4 pezzi, adagiarli in una casseruola dove avremo fatto sciogliere burro e zucchero. Rosolare l'insalata e deglassare poco alla volta con il succo delle arance spremuto e filtrato. A cottura ultimata l'indivia risulterà fondente e ben caramellata. Disporre il maialino nel piatto, se necessario tagliarlo ancora a pezzi, affiancare l'indivia e terminare con il miele di cottura.<br /><br />VINO:Franciacorta Docg Riserva Pas Dosè 2006<br /><br />*È probabilmente una vocazione famigliare quella che ha portato Massimiliano Aresi tra i fornelli: gli avi, dai bisnossi paterni ai nonni erano infatti fornai ed osti. Una vocazione che ha seguito e fatto crescere prima all'alberghiero di San Pellegrino, quindi in una serie di esperienze in montagna, in riviera e sulla Bergamasca. Qui nel 1999 c'è uno dei primi incontri con chef che ne segneranno l'arte, con Federico Coria dell'Abacanto di Ranzanico; quindi in Friuli con Andrea Berton ed Alessio Devidè. Nel 2001 poi l'approdo da Gualtiero Marchesi, dove resta 5 anni arrivando ad essere sous chef di Berton, che segue da Trussardi. E dopo una nuova breve stagione da Marchesi, eccolo nel febbraio scorso alla guida della Colombera di Castrezzato, per una cucina dove la sua creatività avvertita mostra il valore piena di una manualità matura.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 03 Jan 2017 01:00:00 +0100</pubDate>
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        </item>
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            <title>Filetto di maiale Speziato al Tè Affumicato</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=97</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/97_filettomaiale.jpg"><br><br>Per i carnivori una ricetta di Gabriella Fantuz con il nostro Lapsang.<br />INGREDIENTI ( x 6 persone):<br /><br />1 arrosto di maiale da kg. 0,900 (filetto disossato)<br />10 g (2 cucchiai) di Tè affumicato (072. Formosa Tarry Lapsang Souchong)<br />3 spicchi d'aglio<br />20 g di zenzero fresco<br />1 cucchiaino da caffè di 4 aromi (chiodi di garofano, cannella, pepe rosa, coriandolo)<br />1 cucchiaio di olio di arachidi<br />sale grosso<br />zucchero di canna q.b. per marinare la carne.<br />Accompagnare con:<br />4 mele golden o renette<br />50 g di burro<br />sale e pepe.<br /><br />ESECUZIONE:<br />Mescolare il sale grosso con lo zucchero (proporzione 200 gr. zucchero di canna + 300 gr. sale grosso integrale) e massaggiare il filetto, mettere su un piatto e lasciar riposare in frigorifero per un'ora; <br />pulire e asciugare la carne.<br />Scaldare il forno a 210° C.<br /><br />Fare un'infusione con 2 cucchiai di tè (072. Formosa Tarry Lapsang Souchong) e dl 1,5 d'acqua minerale a 95° C per 5'.<br />Sbucciare l'aglio e pressarlo, sbucciare lo zenzero e grattugiarlo; <br />sbriciolare con un pestello le 4 spezie e unire il tutto in una ciotola; <br />aggiungere infine l'olio e il tè filtrato. Mescolare bene.<br /><br />Mettere l'arrosto in una casseruola da forno, irrorare bene con la mescolanza preparata in precedenza e infornare; cuocere per 25 minuti a 210° C., girandolo per 3 o 4 volte da ogni lato.<br /><br />Prima della fine della cottura preparare l'accompagnamento: tagliare le mele a fette di un cm circa.<br />In una capace padella fondere il burro, mettere le mele e caramellare. <br />Lasciamo che sia il naturale sapore acidulo della mela e fare da accompagnamento. Salare e pepare. <br /><br />Quando l'arrosto è cotto,toglierlo dal forno, farlo riposare avvolto nella carta forno, filtrare il fondo di cottura (aggiustarlo di densità e sapore);  tagliare il filetto a fette, dressare con la salsa e servirlo accompagnato dalle mele caramellate. <br /><br /><br />VARIANTE:<br />Questo arrosto può essere servito anche  accompagnato con cavolo cappuccio rosso, con purea di finocchi e mele, con asparagi o carote saltate nel wok, a seconda della stagione.<br /><br />INGREDIEN-TE' in questa ricetta:<br />072. FORMOSA TARRY LAPSANG SOUCHONG<br />Un tè dall'aroma spiccatamente affumicato ottenuto con un particolare procedimento: le foglie distese su graticole di bamboo sono fatte appassire sopra il fumo prodotto dal legno di Pino e diTuja, dopodichè sono passate in padella e arrotolate. <br />CONSIGLI: 2 gr. x 10 cl., 4/5 min. Acqua 95°C.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 06 Jan 2016 01:00:00 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.essenzadelthe.it/#C9706012016000000</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Earl Grey Nigiri Foie Gras</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=285</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/285_earlnigiri.jpg"><br><br>Una ricetta fatta solo per noi e con i nostri prodotti da Alfredo Iannaccone (giornalista, food blogger e chef, ha partecipato a Masterchef 2012, arrivando tra i primi 80 chef amatoriali d'Italia su 10mila concorrenti, tra un pò prenderà parte alle selezioni di Cuochi e Fiamme su la 7), <br /><br />Una ricetta con alcuni nostri prodotti:<br />- 325. EARL GREY SMOKE (una ns miscela esclusiva)<br />- PEPE VERDE ALLA VANIGLIA<br /><br /> (Pepita di foie gras al profumo d'arancia in gabbia di alga nori, su tocchetto di riso venere affumicato al the earl grey, brunoise di pere kaiser brasate al Torcolato di Breganze con zucchero alle mandorle e pepe verde alla vaniglia, salsa al cioccolato di Modica al Mandarino con granella di nocciole mortarelle dell'Irpinia)<br /><br />INGREDIENTI (per il FOIE GRAS): <br />5 pepite di fegato grasso d'anatra Avion Blu, il succo di 1/2 arancia di Ribera Dop Solo Prodotti Italiani, 1 foglio di alga nori.<br /><br />INGREDIENTI (per le PERE): 2 pere kaiser, 1 bicchiere di Passito Torcolato di Breganze Maculan, 1 cucchiaio di zucchero delle Fate L.C. Spezie Sapori (aroma di mandorle e arancia), pepe verde alla vaniglia L'Essenza del The.<br /><br />INGREDIENTI (per il RISO VENERE): 1 litro di acqua, 200 gr. di riso venere Principato di Leucedio Solo Prodotti Italiani, 1 cucchiaio di the 325. Earl Grey (affumicato con essenza di bergamotto) L'Essenza del The, 1 cucchiaino di olio extravergine al bergamotto di Calabria ''Bergamia'' Marina Colonna.<br /><br />INGREDIENTI (per la SALSA AL CIOCCOLATO): 50 gr. di cioccolato fondente di Modica al Mandarino Tardivo di Ciaculli Solo Prodotti Italiani, 20 gr. di nocciole mortarelle dell'Irpinia.<br /><br />INGREDIENTI (per la decorazione del piatto): Fiori Eduli e steli cerfoglio fresco Avion Blu<br /><br />PREPARAZIONE: Preparare il the Earl Grey in un litro di acqua bollente, cuocere al suo interno il riso fino a cottura ultimata, lasciarlo intiepidire, poi condirlo con un filo d'olio al bergamotto. Tagliare le pere a brunoise, lasciar sciogliere metà del passito con lo zucchero, appena sarà ridotto aggiungere le pere (che abbiamo lasciato in acqua, ghiaccio e lime fino all'ultimo istante prima di cuocerle) tagliate a dadini, farle brasare una decina di minuti. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, saltare da parte le nocciole in una padella calda, poi sbriciolarle. Cuocere i tocchetti di foie gras a bagnomaria, farli ammorbidire, brasarli con il succo d'arancia, lasciarli colorare all'esterno e tenerli rosei all'interno. Con una fondina creare due strati: uno di pere, speziate con pepe verde alla vaniglia, l'altro con il riso venere affumicato. Sopra poggiamo il foie gras avvolto al centro da una fascia di alga nori. Di fianco mettiamo la salsa al cioccolato al mandarino e uniamo con le briciole di Mortarelle. Decoriamo con fiori eduli, steli di cerfoglio fresco e una pera candita rossa.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 04 Jan 2016 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>. Teina o Caffeina?</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=324</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/401746_365442046837889_1239718606_n.jpg"><br><br>La TEINA è un costituente del tè, simile alla caffeina (composizione nell'immagine) presente nelle piante di caffè, cacao, tè (dove è chiamata appunto teina), cola, guaranà (guaranina) e mate (mateina).<br />Fu Henry Oudry che nel 1827 individuò nelle foglie di tè questa sostanza. Nel 1837 Gerald Mulder dimostrò che i due alcaloidi possedevano caratteristiche equiparabili.<br /><br />Teina e caffeina effettivamente SONO LA STESSA SOSTANZA. Il dubbio viene dal fatto che dopo aver trovato e definito 'CAFFEINA' la sostanza contenuta nel caffè ed in alcune altre piante, è stata isolata la 'TEINA' contenuta nel tè. Solo dopo questi battesimi è stata riscontrata la corrispondenza dei due estratti, ma la diffusione dei nomi era già cominciata mantenendo, così, il dubbio di una stessa sostanza identificata con più nomi.<br />Bere tè o caffè, tuttavia, provoca effetti diversi: la teina agisce più lentamente e in maniera prolungata, stimolando ma non eccitando il sistema nervoso centrale. La caffeina, inoltre, viene assorbita più rapidamente dall'organismo e stimola un aumento immediato della circolazione sanguigna e dell'attività cardiovascolare, mentre nel tè i polifenoli rallentano il tasso di assorbimento nel sangue.<br /><br />CONTENUTO IN CAFFEINA DI ALCUNE BEVANDE<br />1 tazza (170 ml) di te' verde Gunpowder 61 mg 1 tazza (170 ml) di te' verde Bancha 22 mg<br />1 tazza (170 ml) di te' nero Darjeeling 77 mg<br />1 tazza (170 ml) di Yerba Mate 31 mg<br />1 tazza (150 ml) di caffe' nordico 123 mg<br />1 tazza ( 50 ml) di caffe' espresso 133 mg<br />1 bottiglietta (300 ml) di drink al cacao 21 mg<br />1 bottiglietta (300 ml) di bibita alla cola 27 m<br /><br />NB: Caffeina, teina o metilteobromina, trimetilxantina sono tutti modi per chiamare lo STESSO ALCALOIDE. Si trova sia nel tè verde che nel tè nero.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 28 Oct 2015 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>La temperatura dell'Acqua</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=355</link>
            <description><![CDATA[<br><br>La SCELTA dell'ACQUA è fondamentale per la preparazione del tè:<br />la perfezione sarebbe l' acqua sorgiva di montagna... ma in mancanza, è indicato utilizzare l'acqua filtrata o ancora meglio una buona acqua oligominerale non gasata con un basso residuo fisso e un ph.<br /><br />Per scaldare l'acqua è bene usare un recipiente di ferro smaltato, di acciaio inox o di vetro 'da fuoc'o; assolutamente da evitare l'alluminio, che lascia residui, e la terracotta che trattiene il calore.<br /><br />''Poni su una fiamma moderata un recipiente con tre piedi che mostri, nella forma e nel colore, le tracce di un lungo uso; riempilo con acqua ottenuta sciogliendo la neve. Fai bollire l' acqua il tempo necessario per rendere il pesce bianco e i granchi rossi,quindi versala sulle foglie delicate di un te' scelto in una tazza fatta di terra cotta yue. Aspetta fino a che il vapore, che all' inizio sale copioso formando dense nuvole, sparisca a poco a poco fino a che solo sulla superficie ondeggino ancora nuvolette leggere; bevi poi con tutto comodo questa bevanda deliziosa. Essa rimuovera' con efficacia le cinque cause dell' agitazione che spesso ci angustiano e disturbano la nostra pace. Noi possiamo assaporare, possiamo sentire, ma non possiamo esprimere con parole la dolce calma che una bevanda cosi' preparata ci offre.''<br />Lu Yu, Il canone del Tè<br /><br /><br />Secondo fattore la TEMPERATURA DELL'ACQUA:<br />L'ebollizione varia secondo il tipo di tè usato. <br />Acqua a circa 90 gradi C per la maggior parte dei te' neri, a circa 70 gradi C per la maggior parte dei tè verdi.<br />Alcuni tè hanno bisogno di temperature e tempi diversi, per cui e' doveroso attenersi alle specifiche indicazioni, un buon termometro da cucina è indubbiamente utile per la preparazione.<br /><br />Sempre il monaco Lu Yu ci suggerisce un modo per riconoscere quando il bollore dell' acqua e da considerarsi perfetto per la preparazione della bevanda.<br />Egli individua 3 momenti precisi di ebollizione:<br /><br />il primo momento, con 'piccole bolle, come gli occhi di un pesce, che nuota in superficie' non e' quello giusto,<br />il terzo momento, con 'grandi bolle che partono dal fondo del recipiente' non e' quello giusto perché 'l' acqua e' troppo vecchia e andrebbe ringiovanita con acqua fredda',<br />il secondo momento, quando 'le bollicine sono come gocce che rotolano in una fontana' E' QUELLO ADATTO PER SPEGNERE IL FUOCO.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 31 Jul 2015 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Degustazione del tè, percezione e descrizione</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=354</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/354_degustazione.jpg"><br><br>Spesso in merito ai tè i clienti domandano: - Che sapore ha?-<br />Rispondere adeguatamente può essere un compito molto più difficile di quanto si possa pensare. Descrivere un'esperienza di gusto e di farlo in un modo da consentire all'ascoltatore di sviluppare un'idea del gusto del vostro tè è indubbiamente un'arte.<br />Quando si descrive il gusto di un tè, si utilizzano attributi o riferimenti ampiamente noti, così, il gusto di un tè verde particolarmente fresco e fruttato può essere descritto come 'citrus', mentre al contrario non si dovrà mai dire che il sapore di un tè verde Long Jing sia vicino al limone.<br />La descrizione deve soddisfare due requisiti fondamentali:<br />a) in primis, si dovrà descrivere il tè in modo tale da produrre una percezione positiva per incuriosire e allettare il referente.<br />b) in secondo luogo deve essere appropriato, in modo che si possa attingere ad esperienze olfattive e degustatore condivise.<br />Per quanto riguarda la definizione e la descrizione del gusto di un tè, occorre tener presente che il sapore di tè puro include una combinazione di sapori che sono presenti sia a diversi gradi e su diversi livelli di percezione. Per gli estranei non addestrati al mondo di tè, però, tali percezioni e le descrizioni di sapore del tè sono spesso difficili da capire, se non del tutto, determinando una certa barriera al primo accesso.<br />facciamo un esempio con l'attributo 'floreale', che viene utilizzato molto spesso nella descrizione di un tè; ma esattamente cosa si intende per floreale? Un sistema di catalogazione del sapore è sintetizzato nello schema  circolare di note sapore del tè sopra riportato.<br />Così, quando si scrive di tè, io personalmente davvero abbraccio l'ispirazione derivante dal ricco bacino di attributi e riferimenti forniti dai sistemi di catalogazione del sapore del tè. <br /><br />Un linguaggio per rendere riconoscibile e descrivibile una degustazione che di per sé passa attraverso il proprio background di esperienze degustative non sempre condivisibili.<br /><br />per approfondire (vedi immagini tea tester)<br />http://www.infusedmusings.com/wp-content/uploads/2013/11/temple-mountain-tea-flavor-wheel.png<br />https://australianteamasters.files.wordpress.com/2014/04/tea-wheel1.png?w=624<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 30 Jul 2015 01:00:00 +0100</pubDate>
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        </item>
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            <title>Il TE' nella tradizione Giapponese</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=115</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/JapanTEumanitaria.003.jpg"><br><br>(breve relazione) <br />Anche per il Giappone l'avvento del tè è circondato da un alone di mistero e magia.<br />Collocare temporalmente la scoperta di questa bevanda diventa suscettibile dell'interpretazione delle diverse fonti a cui possiamo attingere. Secondo la storia locale il tè in Giappone arrivo' nell'anno 805 d.c. ad opera del monaco buddista Dengyo Daishi, altre testimonianze lo collocano intorno al 700/800 d.c., dati e riscontri più approfonditi li ritroviamo agli inizi del XII sec. quando Il predicatore buddista Eisai considerato 'il padre del tè' introdusse il tè in Giappone come elemento di un rito religioso. <br />In seguito bevanda fu associata alla ritualità del buddismo Zen.<br />Nel 1191, ha portato i semi di tè, insieme con la conoscenza pertinente alla coltivazione e alla lavorazione del tè dalla Cina in Giappone. In particolare, è accreditato per il suo impegno nel promuovere e diffondere la coltivazione del tè in tutto il Giappone e l'introduzione di bere il tè alla casta guerriera giapponese (Samurai*), a quel tempo una sorta di classe giapponese di nobili con grande influenza nella politica e nella società. <br />Nel suo libro ''Kissa Yohjoh Ki'' (traduzionen grossolana= 'una migliore salute attraverso tè', pubblicato nel 1211, Esai descrive in particolare gli effetti sulla salute rilevanti di bere il tè sul corpo e la mente.<br /><br />Inizialmente il tè non si diffuse presso la corte dell'Imperatore, ma furono i *Samurai ad apprezzare la bevanda e a farne oggetto di scommesse:  alcuni Samurai si rovinarono finanziariamente scommettendo sulla provenienza del tè.<br /><br />In seguito anche la Corte imperiale ne apprezzò il significato mistico e attraverso i mille monasteri il tè divenne una bevanda conosciuta da tutti.<br />Nel tempo si perse il significato mistico e religioso, fu il sacerdote zen Sen-no Rikkyu (vissuto nel XVI sec.) che definì le rigide regole del cerimoniale che sono utilizzate ancora oggi.<br /><br />Grazie a lui la cerimonia del tè cha-no-yu (ovvero acqua per il tè) intatta nel suo originario significato religioso si diffuse in tutto il Giappone, il tè divenne così importante che i signori della guerra (samurai) prima delle battaglie usavano celebrare il Cha-no-yu.<br /><br />Esiste anche un altro metodo per offrire il tè e non richiede un cerimoniale così rigido è il SENCHA, così chiamato per il tipo di tè utilizzato.<br />Occorre un bollitore di ghisa,  una teiera KYUSU e semplici tazze. Il bollitore serve per l'acqua, la teiera con la sua retina interna ferma le foglioline del tè e si può in questo modo preparare una successiva infusione.<br /><br />CURIOSITA' inerenti il tè in Giappone:<br />Il tè verde (RYOKUCHA) è molto diffuso in Giappone e lo si beve come da noi il caffè. <br />Negli ultimi tempi il Giappone ha aumentato l'importazione e il consumo di tè Nero.<br />Il tè prodotto in Giappone è  in gran parte utilizzato per il consumo interno e solo una limitata quantità viene esportata.<br />LA REGIONE DI KAGOSHIMA  nel sud del Giappone (nata dopo una grande eruzione vulcanica). è la seconda per piantagioni di té  più importante in Giappone è conosciuta per il suo clima caldo. I tè sono coltivati con il classico sistema in ombra (KABUSE) al riparo dall'eccessivo calore del sole. Questa regione è una catena di ca. 22 vulcani. La tipica nebbia del Giappone meridionale circonda le montagne, e le punte delle montagne spiccano attraverso la nebbia, sembrando delle isole. <br />Da questa regione provengono i migliori SHINCHA (in giapponese 'primo raccolto') viene anche definito 'Il tè volante' essendo, in assoluto, il primo tè ad essere raccolto, immediatamente lavorato confezionato e spedito via aerea in tutto il mondo.<br />Il GYOKURO è il più pregiato tra i tè giapponesi anche in questo caso il tè viene ombreggiato, nelle ultimi tre settimane prima del raccolto.&#8232;La  prefettura di Kyoto è particolarmente celebre per la qualità di Gyokuro prodotto; si trova nell'area Uji, tra le più rinomate in quanto a coltivazione di tè giapponesi.<br />Con il Gyokuro si produce il Matcha (tè in polvere) che si utilizza per la Cerimonia del tè.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 18 Jun 2015 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Burro al Tè Verde</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=233</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/233_burrote2.jpg"><br><br>Una semplice ricetta per proporre in tavola qualcosa di originale o semplicemente per re-impiegare quel Tè Aromatizzato che ci hanno regalo.<br /><br />INGREDIENTI:<br />BURRO  250 g. (anche vegetale)<br />Tè verde Aromatizzato 15 g. (qui la nostra gamma è ampia :)<br /><br />ESECUZIONE: <br />Ammorbidire il burro a temperatura ambiente per almeno 2 ore. Mescolarlo con le foglie di tè, inserirlo in una forma preventivamente ricoperta di pellicola trasparente e lasciar rassodare in frigorifero per un paio d'ore.<br /><br />TEMPI:<br />5 minuti per miscelare<br />+ 2 ore di ammorbidimento<br />+ 2 ore di rassodamento<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 02 Apr 2015 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Arte del Tè in Cina</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=161</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/artecina.jpg"><br><br>Culla del TE' la CINA ha inventato le regole e l'ARTE di coltivare, lavorare e servire questa bevanda, considerata originariamente come una panacea, ma soprattutto come la prodigiosa CARTA VINCENTE del commercio cinese.<br />I cinesi hanno ambientato la nascita e le leggende a più di tremila anni fa, nascita probabile dell´inizio della storia delle foglioline di Camellia Sinensis e del loro matrimonio con l´acqua calda ma le prime testimonianze scritte risalgono solo all'inizio del primo millennio.<br /><br />Intorno al III secolo d.C. si iniziò a coltivare e si svilupparono nuovi sistemi di essiccazione e lavorazione. Nel IV e nel V secolo non era più relegato agli imperatori e ai notabili ma talmente diffuso e amato da farne addirittura una pseudovaluta utilizzando dei panetti di foglie pressate ed essiccate (ancora oggi se ne trovano di molto belle o in semplici nidi chiamati Tuo-Cha).<br />Durante il susseguirsi delle dinastie cinesi il consumo e la produzione del tè si evolvono, quella più importante è  la dinastia Tang (618-906 d.C.) che si elabora anche un cerimoniale per la preparazione e vengono date delle regole per la produzione. In quest'epoca il tè veniva macinato  e poi bollito senza l'aggiunta di altre erbe, ma con un pizzico di sale.<br />Fu sotto la dinastia Tang che Lu Yu scrisse il suo celebre Cha Jing, il 'Canone del tè', il primo e più completo trattato sul tè.<br />Fu però in epoca Song (960-1279 d.C.), la cosiddetta 'Età d'oro del tè', che il tè raggiunse l'apice della sua fama e della sua diffusione. Le foglie venivano macinate sotto forma di una polvere molto fine, alla quale si aggiungeva poi acqua calda.<br />Già in epoca Song incominciò a diffondersi l'uso di consumare il tè in foglie, uso che si affermò definitivamente durante la dinastia Ming (1368-1644 d.C.). Fu sempre in quest'epoca che nacquero le diverse tipologie di tè, è che la porcellana Cinese raggiunge il massimo del suo splendore.<br />In questo periodo il tè diventò la bevanda che conosciamo e apprezziamo ancora oggi.quivi allegato una versione ridotta del nostro intervento all'Umanitaria il 26 marzo 2011. (segue file pdf)<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 22 Feb 2015 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Tiramisù al Tè Matcha</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=256</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/tiramisuTeMatcha.jpg"><br><br>dalla ns. amica Alessandra una ricetta per grandi e bambini<br /><br />INGREDIENTI<br />(per una dose ridotta di 2 o 3 ciotole/bicchierini)<br /><br />- 2 pacchettini di panna da montare light<br />- 1 uovo <br />- 75g di fruttosio <br />- qualche savoiardo<br />- vanillina <br />- un po' di zucchero di canna e di zucchero a velo <br />- un pizzico di sale <br />- 2 bicchieri di acqua naturale <br />- tè verde matcha qb<br /><br />Montare a spuma il tuorlo con il fruttosio e la vanillina. A parte montare la panna per poi incorporare delicatamente il tutto. Intiepidire 2 bicchieri di acqua naturale, aggiungere 2 cucchiaini di TE' VERDE MATCHA e 2 di zucchero di canna per smorzare l'amaro del tè.<br />Posizionare in un bicchiere o in una ciotola 1 savoiardo spezzettato,versare sopra un cucchaio di Tè VERDE (infusione*), coprirlo con il composto di panna light e spoverare con tè matcha misto a zucchero a velo altrimenti risulterebbe amarissimo.<br /><br />*in questo modo i savoiardi saranno piacevolmente aromatici. Inzuppandoli direttamente nel tè si bagnerebbero troppo.<br /><br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 30 Jan 2015 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Tarte Brulée di Amarene e Fava Tonka caramellata al Matcha</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=250</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/250_tartebruleamarene.jpg"><br><br>Dalla ns amica Serena un'altra DOLCE ricetta:<br />la dolcezza friabile e sabbiosa della brisée, quella mandorlata e succosa delle amarene, quella lussuriosa e decadente della crema e quella erbacea e vetrificata della crosta di caramello.<br />INGREDIENTI:<br />    250 gr di Farina 00 <br />    125 gr di burro <br />    20 gr di dolcificante Stevia<br />    1 fava tonka grattugiata<br />    30 gr di mandorle <br />    2 vasetti da 400 gr di Amarene Sciroppate<br />    1 confezione (due buste) di preparato per Crema Catalana <br />    250 ml di latte<br />    250 ml di panna<br />    4 cucchiai di Zucchero Aromtizzato al The Verde Matcha L'Essenza del The<br />    2 cucchiai di zucchero bianco<br /><br />PROCEDIMENTO:<br />Frulla a piccoli colpi di mixer la farina, il burro a tocchetti, la stevia e metà della fava tonka, per formare delle briciole, tipo crumble. Fai riposare in frigo per circa 30 minuti, poi rovescia la briciole sul fondo di una tortiera di ca 26 cm di diametro ben imburrata e pressale con le mani per foderarne il fondo e il laterali.<br />Con questo metodo, che non è quello ortodosso, otterrai facilmente la consistenza friabile tipica della brisée anche con le temperature estive.<br />Spolvera la base della crosta con le mandorle polverizzate (serve per assorbire il succo in eccesso rilasciato dalla frutta in cottura) e distribuisci le amarene, scolate dello sciroppo di conservazione.<br />Inforna a 180° per 25'.<br />Nel frattempo prepara la crema catalana montandola con il latte e la panna, come da istruzioni sulla confezione, ma aggiungi anche il resto della fava tonka grattugiata. <br />Versa la crema catalana sulla crostata ancora calda. Riportala a temperatura ambiente, quindi riponila in frigo per almeno 4 ore, affinché la crema solidifichi perfettamente.<br />Poco prima di servire, mescola i due zuccheri, cospargine la superficie della crema e caramellali con l'apposito attrezzo: sarà un'operazione piuttosto lunga, se non possiedi il caramellatore lascia perdere, mangiati la crostata così com'è, senza crosticina, è comunque buonissima, ma non ricorrere a trucchetti tipo passarla 2 minuti sotto il grill del forno o pressarla con il batticarne arroventato sul gas, altrimenti la rovinerai irrimediabilmente.<br /><br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 08 Jan 2015 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Tartufi Yin e Yang con crema pasticcera ai frutti di bosco</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=267</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/267_tartuficremapast.jpg"><br><br>INGREDIENTI: <br />- Acqua q.b.<br />- 8 gr. Yin e Yang Essenza del the (miscela di tè nero aromatizzato con fiori di Malva, fiori di gelsomino, pezzi di Lychee)<br />- biscotti al cioccolato<br />- cacao amaro<br />- Fiorellini di zucchero (vedi i ns. zuccherini)<br /><br />PREPARAZIONE: <br />Preparare dell'acqua calda e mettere in infusione la Miscela tè Yin e Yang Essenza del the , sbriciolare i biscotti al cioccolato e bagnare leggermente finché l'impasto sia modellabile; formare delle palline e passatele nel cacao amaro.<br />Lasciate riposare in frigo per mezz'ora.<br /><br />DECORAZIONE:<br />Decorate con fiorellini di zucchero per accompagnare queste dolcezze ideale della crema pasticcera.<br /><br />Perfetta per ACCOMPAGNARE:<br />una buona tazza di tè nero affumicato <br />- 072. Formosa Tarry Lapsang Souchong<br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 11 Nov 2014 01:00:00 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.essenzadelthe.it/#C26711112014000000</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Il tè e l'obesità</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=332</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/Senza_titolo-2.jpg"><br><br>Epigallocatechine Gallate (EGCG) Stimola autofagia nelle cellule vascolari endoteliali. Un Rolefor potenziale per la riduzione dei lipidi inaccumulazione. <br />Il tè verde ha un abbondante quantità di polifenoli edepigallocatechin-3-gallato (EGCG), che è stato dimostrato sono in grado di alleviare i problemi cardiovascolari. In questo articolo (jbc, The journal biological chemistry del 2 agosto 2013), un team guidato da Kim Jeong-a presso la University diAlabama a Birmingham ha testato per vedere se EGCG è coinvolto nell'autofagia, un meccanismo di protezione che entra in gioco durante lo stress. Facendo una serie di analisi sulle cellule endoteliali vascolari, i ricercatori hanno dimostrato che EGCG stimolano l'autofagia con un meccanismo che coinvolge l' AMP-activated protein chinasi e calcio / proteine &#8203;&#8203;calmodulina-dipendenti meccanismo kinase. Il meccanismo che si crea alla degradazione lisosomiale riduce l'accumulo di goccioline lipidiche intracellulari. <br />Gli autori affermano in collettivo che: <br />- ''Questi risultati suggeriscono che l'EGCG regola l'accumulo di lipidi ectopici attraverso un flusso autofagico facilitato ed inoltre l'EGCG potrebbe essere un potenziale reagente terapeutico per prevenire le complicanze cardiovascolari.''<br /><br /><br />Nb: L'autofagia (o autophagocytosis) (dalla auto-, ''sé'' greca e phagein, ''mangiare''), è il meccanismo catabolico di base che coinvolge la degradazione delle cellule dei componenti cellulari inutili o disfunzionali attraverso le azioni dei lisosomi. La ripartizione di componenti cellulari promuove la sopravvivenza cellulare durante il digiuno, mantenendo i livelli di energia cellulare. Autofagia permette la degradazione e il riciclaggio dei componenti cellulari. Durante questo processo, costituenti citoplasmatici mirate sono isolati dal resto della cella all'interno di un doppio membraned vescicola conosciuto come un dell'autofagosoma. . L'dell'autofagosoma poi si fonde con un lisosoma e il suo carico è degradato e riciclato Ci sono tre diverse forme di autofagia che sono comunemente descritti; macroautofagia, microautophagy e autofagia chaperone-mediata. Nel contesto della malattia, autofagia è stato visto come una risposta adattativa allo stress che promuove la sopravvivenza, mentre in altri casi sembra promuovere la morte cellulare e la morbilità. <br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 29 Jul 2014 01:00:00 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Timballo d'orzo al tè Bianco e Sgombro croccante al Ribes rosso</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=55</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/sgombroeshop.jpg"><br><br>INGREDIENTI (x 4 persone)<br /><br />orzo perlato piccolo (40/50 g a persona messo a bagno per 15/20')<br />2 sgombri da 300 g (freschi)<br />tè Bianco - 110. PAI MU TAN (Peonia Bianca)<br />100 g di ribes<br />limone, prezzemolo<br />1 tuorlo<br />pane grattugiato/farina di mais/farina di riso<br />1 cucchiaio di curcuma<br />1 dl di olio d'oliva<br />sale, pepe.<br /><br />ESECUZIONE:<br />Sfilettare gli sgombri, lavarli e asciugarli.<br />Lavare il limone, spremerne il succo e tagliare la buccia a piccole zeste. <br />Aggiungere un cucchiaio d'acqua all'albume e sbattere leggermente.<br />Mescolare la curcuma al pane grattugiato.<br />Scaldare il forno a 180°.<br />Passare i filetti nel succo di limone, poi nell'uovo sbattuto, poi nel pane/farina alla curcuma; <br />posizionarli su una placca da forno foderata di carta con la pelle verso l'alto. Irrorare con un poco d'olio i filetti e passarli al forno a cuocere per 12 minuti.<br /><br />Intanto lavare e tritare il prezzemolo, metterlo in una ciotola, cospargerlo d'olio, il succo di limone restante, sale e le zeste preparate...mescolare.<br />Servire i filetti di sgombro, dressati con una cucchiaiata di prezzemolo condito e con un grappolo di ribes rosso.<br /><br />Preparare un orzo risottato usando infusione di Tè Bianco (ad Es. 112. Tian Shan Yin Hao); a cottura ultimata mantecare con poco d'olio d'oliva e.v. e aggiustare di sapore. <br />Riempire degli stampi leggermente unti d'olio e mettere a gratinare in forno per 5'.<br />Completare il piatto con lo sformato per farne un piatto unico e accompagnare con il tè che abbiamo usato per preparare l'orzo.<br /><br />ricetta di Gabriella Fantuz.<br /><br />INGREDIEN-TE' in questa ricetta :<br />110. PAI MU TAN/BAI MU DAN (Peonia Bianca)<br />Originario della provincia di Fujian, nella zona di Janjang, questo magnifico tè bianco si raccoglie in primavera. Viene raccolta solo la gemma; può essere ottenuto sia dalle piante di Camellia Sinensis 'Narciso' che dal 'Grande Bianco'. La metodologia di produzione e lavorazione è stata codificata solo nel 1922. <br />L'Infuso è giallo tenue con aroma fresco ed erbaceo, dolce e abbastanza persistente. <br />FOOD: meglio solo ma non disdegna le verdure fresche, le insalate o del pane fresco croccante e le carni bianche.<br />CONSIGLI: 3 gr. x 10 cl., 3/4 min. Acqua 80°C. <br />Da bere puro. Consigliate 2/3 Infusioni.<br />Preparazione a freddo: 1 litro d'acqua minerale a basso residuo fisso e con poco sodio, tè 1/2 cucchiai, tempo di infusione 6/8 ore, conservare in frigo 1-2 giorni in contenitore ben chiuso. <br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 18 Mar 2014 01:00:00 +0100</pubDate>
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        </item>
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            <title>Le bustine di te' sono davvero compostabili?</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/news.php?id=270</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/bustinete.jpg"><br><br>vi riportiamo parte di un articolo molto interessante di Green Me, che vi invitiamo a leggere al link riportato a tergo.<br />DA QUALI MATERIALI SONO COMPOSTE LE BUSTINE DA TE'?<br />SONO DAVVERO COMPLETAMENTE COMPOSTABILI? <br />La risposta è molto meno ovvia rispetto a quanto ci aspettiamo. <br />Le foglie di tè al loro interno, una volta preparato l'infuso che desideriamo, possono essere gettate nel bidone dell'umido o nella compostiera, oppure riutilizzate creativamente in caso di necessità (avanzi di bevanda, bustine e foglie comprese). <br />Le reali difficoltà sorgono al momento di doversi occupare di smaltire la bustina vera e propria. Le bustine di tè sembrano, all'apparenza, composte unicamente di tessuto, ma in molte di esse possono essere presente delle materie plastiche, come è emerso a seguito di un sondaggio condotto da parte della rivista britannica ''Which? Gardening'' nel 2010.<br />Da esso è emerso come la maggior parte delle bustine di tè contengano delle materie plastiche, con particolare riferimento al polipropilene (denominato anche come polypropylene PP), un componente termoplastico spesso utilizzato nella produzione delle bustine di tè.<br />COME VENGONO PODOTTE?<br />QUALI MATERIALI VENGONO IMPIEGATI?<br />Le bustine di tè vengono prodotte solitamente utilizzando fibra di canapa naturale (Canapa di Manila), alla quale vengono unite delle fibre termoplastiche, come il polipropilene, che sono ritenute necessarie al fine di sigillare il tutto. Le bustine di tè appaiono in questo modo molto resistenti.<br />Dall'unione dei due materiali si ottiene il tessuto che noi conosciamo, molto resistente e ricco di forellini adatti a permettere il contatto tra l'acqua bollente e le foglie di tè, senza che queste ultime possano fuoriuscire dal proprio involucro. I bordi delle bustine vengono in seguito sigillati termicamente. Con il calore, i materiali termoplastici utilizzati si sciolgono, permettendo che esse risultino ben sigillate.<br />Questo determina per la PRESENZA al loro interno di MATERIALI TERMOPLASTICI NON BIODEGRADABILI.<br />(..) Dall'indagine britannica è emerso come anche gran parte delle bustine di tè biologico o proveniente dal commercio equo e solidale contengano materie termoplastiche impiegate nel processo della loro fabbricazione. Oltre al grado di compostabilità delle bustine di tè, la nostra preoccupazione riguarda il contatto tra materie plastiche ed alimenti. Secondo alcuni studi condotti nel 2008, il polipropilene potrebbe provocare il rilascio di BPA, ormai noto interferente endocrino considerato potenzialmente in grado di provocare problemi relativi ad infertilità e corretto sviluppo fisiologico del feto e del neonato. (..)&#65532;<br />Si potrebbe anche decidere di non ACQUISTARE del tè in bustine, ma unicamente del TE' SFUSO, confezionato in contenitori completamente biodegradabili, oppure facilmente riutilizzabili. Una volta acquistato del tè sfuso, sarà sufficiente munirsi di un colino o di altri appositi contenitori forati, per la preparazione della bevanda. Infine, si potrebbe decidere di preparare da sé le proprie bustine di tè partendo dalle foglie sfuse e da garzine bucherellate o tessuti leggeri come quelli utilizzati..<br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 05 Mar 2014 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Risotto al Fumo</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=308</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/9903243585_67b787c173_z.jpg"><br><br>Una nuova ricetta dalla nostra amica Serena.<br /><br />INGREDIENTI:<br />    due cucchiaini colmi di thè Formosa Lapsang Souchong <br />    scalogno<br />    200 gr di speck<br />    200 gr di scamorza affumicata <br />    30 gr di burro<br />    un dado vegetale<br />    4-5 bacche di ginepro<br />    400 gr di riso Carnaroli <br />    un bicchiere di vino rosso morbido <br /><br />PREPARARZIONE:<br />Portare a ebollizione 500 ml di acqua e infondere il the affumicato per 10 minuti, proteggendo il bricco con un coperchio, per non disperdere gli aromi.<br />Nel frattempo dadolare lo speck e grattugiare la scamorza.<br />Filtrare il the e tienilo in caldo.<br />Mettere il burro, il dado, le bacche di ginepro pestate e lo speck in una casseruola capiente e rosolare per ottenere un buon amalgama del fondo. Unire il riso e tostarlo per un paio di minuti, fino a che i chicchi non saranno diventati trasparenti.<br />Versare il vino e alzare la fiamma per sfumare.<br />Cominciare ad aggiungere il the caldo (nel caso si fosse raffreddato troppo, riportalo a bollore) poco per volta al riso, mescolando sempre. Quando sarà esaurito, portare la cottura a termine usando l'acqua calda necessaria.<br />Mantecare con la scamorza affumicata e servire subito.<br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 20 Dec 2013 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Smoked Potatoes Vol-au-Vent </title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=292</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/SMOKEDVOL-AU-VENT2.jpg"><br><br>(Vol-Au-Vent con mousse di patate a pasta gialla della Tuscia ''affumicate'' al the nero lapsang souchong, funghi porcini, petali di Primo Sale di latte di Pecora di Sicilia, sale aromatizzato al Brunello di Montalcino e al Radicchio Trevigiano, maggiorana)<br /><br />Una ricetta per noi con i nostri prodotti da Alfredo Iannaccone:<br />(..) le patate: leggermente dolci, a pasta gialla, della Tuscia. Le ho ''affumicate'' dopo la cottura con foglie di the nero cinese, il celebre lapsang souchong, eccezionale, profumato intenso. Conosciuto in Cina con il nome Zheng Shan Xiao Zhong, viene prodotto esclusivamente nell'area dei monti Wujy al nord della regione del Fujian, in particolare nella contea di Tong Mu. Questo tè nero, dopo essere stato fatto ossidare, viene essiccato e affumicato con fuoco di pino e cedro. Lo passiamo al mortaio, lo uniamo alle patate appena schiacciate. (..)<br /><br />INGREDIENTI per 20-25 VOL-AU-VENT <br />- 500 gr. di patate a pasta gialla <br />- 1 cucchiaio di 072.LAPSANG SOUCHONG (L'essenza del the)<br />- 100 ml di latte a temperatura ambiente<br />- PEPE NERO LAMPONG DEL SUMATRA (L'essenza del the)<br />- 150 gr. di funghi porcini<br />- 1 spicchio d'aglio<br />- olio extravergine di oliva <br />- prezzemolo fresco<br />- maggiorana fresca<br />- 30 gr. di Primo Sale Pecora<br />- 1 cucchiaio di farina di patate bio.<br /><br />PREPARAZIONE: Cuocere le patate a pasta gialla, dopo averle pelate, in acqua bollente, non salata, per circa 30 minuti. Passarle allo schiaccia-patate, unire le foglie di the passate al mortaio. In un pentolino far sobbollire il latte, aggiungere le patate e cominciare a mescolare. Unire poi la farina di patate biologica e formare una crema molto densa. Speziare con il Tellicherry in grani, schiacciati al momento. Saltare i funghi porcini in un filo d'olio e aglio in camicia. Profumare con prezzemolo tritato. Aggiungere i funghi alla mousse di patate. Riempire i vol-au-vent con un sac-a-poche. Decorarli con i petali di primo sale di pecora e il sale al Brunello di Montalcino e Radicchio Trevigiano (molto intenso, per questo non saliamo nè le patate, nè i funghi). Il contenuto ci permette di riscaldare i vol-au-vent un istante prima di servirli, con tutto il ripieno, 2 minuti, in forno statico. Ma sono ottimi anche tiepidi.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 14 Nov 2013 01:00:00 +0100</pubDate>
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        </item>
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            <title>La scelta del tè e la sua conservazione</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=44</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/teclassificazione.jpg"><br><br>L' acquisto del te' va fatto in maniera oculata.<br />Prima di tutto, favorite sempre l' acquisto di te' foglie sfuse. I te' in bustina sono solitamente di qualita' piuttosto bassa e miscele (Blend).<br />E' preferibile acquistarne quantità non eccessive se non pensate di consumarlo in tempi relativamente brevi.<br />I suoi delicati aromi e sapori possono essere facilmente vittime dell' aggressione di nemici implacabili come aria, luce e calore. E' quindi doverosa una certa attenzione da porre per la sua CONSERVAZIONE: non va mai collocato vicino a fonti di calore e odore (es. ripiani vicino fornelli, termosifoni, etc..) e va conservato in scatole o buste opache ermeticamente chiuse (i sacchetti per il tè sono adatti alla conservazione, ben chiusi e per un tempo relativamente lungo) sconsigliate le scatole trasparenti (adatte invece per le acque di frutta) perchè il prodotto è estremamente sensibile alla luce.<br /><br />Nel '600, quando il te' era una bevanda riservata alla sola aristocrazia per motivi di costo, questo veniva gelosamente conservato in speciali 'tea caddies' di legno pregiato. Il 'caddy' in quel tempo era spesso una vera e propria opera d' arte, realizzata da maestri ebanisti e la padrona di casa lo conservava sottochiave per evitare spiacevoli mancanze.<br />Il te' assorbe con estrema facilita' umidita' e odori dell' ambiente che lo circonda e' quindi consigliabile non metterlo nelle vicinanze di caffe', spezie o altre fonti aromatiche intense. Il contenitore dovra' essere privo di odori, quindi evitate di mettere un te' molto leggero e delicato in una scatola che prima conteneva un te' affumicato, aromatizzato o di forte intensita'. Un buon te', mediamente, si puo' conservare per uno (te' aromatizzati) o due anni con l' eccezione del te' Pu-erh cinese. Questo particolare tipo di te' post-fermentato, opportunamente stivato ed unico nel suo genere, puo' essere conservato per anni ed anzi, proprio in funzione di questo ''invecchiamento'', aumenta il suo valore e la sua capacita' aromatica.<br /><br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 22 Oct 2013 01:00:00 +0100</pubDate>
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        </item>
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            <title>3 Tazze di tè VERDE al giorno...</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=19</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/3tazzealdi.jpg"><br><br>(..)  combattono tumori, stress e virus.. (proprietà e approfondimenti) a differenza di quello nero non è sottoposto a fermentazione.<br />3 tazze di infuso al giorno possono infatti ridurre anche del 21% i rischi di i rischi di ictus ischemico (Avc, accidenti vascolari cerebrali ischemico).<br />(I dati sono stati diffusi a un incontro dall'American Heart Association, l'associazione che si occupa delle malattie del cuore. La ricerca ha analizzato i risultati di 9 studi con 4.378 casi di Avc in un gruppo complessivo di 195 mila persone).<br />Inoltre riducono notevolmente, fino a un terzo, i rischi per le donne di avere un tumore alle ovaie. È quanto riporta uno studio americano pubblicato sull' International Journal of Gynaecological Cancer alla vigilia del «mese del cancro ovarico», a marzo.<br />Secondo i ricercatori, il Tè è un toccasana grazie ai suoi composti antiossidanti - catechina e teina - che contribuiscono a migliorare la funzione dei vasi sanguigni.<br /><br />Come conferma lo studio condotto su 414 donne, la metà delle quali con un cancro ovarico. Ma anche un precedente studio svedese, su ben 61.000 donne, era giunto a conclusioni analoghe: bere tè abbassa del 30-40% le possibilità di insorgenza di un tumore ovarico. <br /><br />Nelle sue foglie ci sono vitamine, fluoro, sostanze preziose per la salute.<br />Nella medicina naturale cinese sono noti da molto tempo gli effetti positivi del tè verde sulla salute, sebbene la bevanda sia stata analizzata scientificamente solo da 30 anni.<br />ma le proprietà terapeutiche del tè dipendono essenzialmente dal tipo di produzione: le differenze stanno tutte nella lavorazione.<br />Nel tè nero le foglie vengono fermentate (sottoposte a un processo di fermentazione), nel tè verde invece la fermentazione non viene attivata, ma interrotta immediatamente dopo il raccolto riscaldando le foglie con il fuoco e con il vapore.<br />la fermentazione è un processo distruttivo nel corso del quale si perdono le sostanze preziose contenute nelle foglie; per questa ragione il tè verde è considerato un prodotto puro e pregiato. I tannini, tra i principali componenti del tè verde, e in particolare il gruppo delle catechine, rappresentano un eccellente ausilio per la prevenzione del cancro, per la protezione da malattie cardiovascolari e per l'eliminazione dei virus. Inoltre calmano le mucose dello stomaco e dell'intestino adattandosi al trattamento di malattie di origine nervosa e infiammatoria del tratto gastrointestinale.<br />In più, le saponine abbassano il livello di colesterolo e rafforzano il sistema immunitario.<br />Notevole la quantità di VITAMINE contenute (alcune riescono con tre tazze a sopperire il fabbisogno giornaliero): primis la vitamina C; le vitamine del gruppo B (importanti per il cervello e i nervi) stimolano il metabolismo di grassi, proteine e carboidrati, fornendo energia al cervello e permettendo di mantenere un alto livello di concentrazione.<br />La vitamina K (in natura negli ortaggi verdi) svolge un ruolo fondamentale nella coagulazione del sangue, nella cicatrizzazione delle ferite, nel metabolismo delle ossa e dei tessuti e nel funsionamento di fegato e reni.<br />Da non dimenticare il FLUORO un altro elemento contenuto nel tè aiuta a prevenirte le carie.<br />In Cina un medicinale a base di tè è utilizzato per combattere gli effetti della chemioterapia, contribuendo a ridurre la percentuale di globuli bianchi.<br /><br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Sat, 20 Jul 2013 01:00:00 +0100</pubDate>
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        </item>
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            <title>Risotto c/polvere di Lenticchie e Capesanta AFFUMICATA</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=293</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/risottoCapesanta.jpg"><br><br>Una ricetta per noi con i nostri prodotti da Alfredo Iannnaccone<br />(Risotto vialone nano vercellese allo zenzero fresco, sfumato con grappa di Barbera affinata in barrique e mantecato con burro di bufala cilentana. Polvere di lenticchie rosse di Sicilia di Leonforte, capesanta alla plancia, affumicata al LAPSANG SOUCHONG, sashimi di corallo di capesanta, elicriso italiano)<br /><br />INGREDIENTI Polvere di LENTICCHIE: 250 gr. di Lenticchie Rosse<br />INGREDIENTI per il RISOTTO: 250 gr. di Riso Vialone Nano, 30 gr. di burro, 1 litro di brodo vegetale, 1 bicchiere di grappa di Barbera affinata nel Barrique, PEPE NERO, 1 scalogno, 1 pezzetto di Zenzero fresco.<br />INGREDIENTI per la CAPESANTA: 1 capesanta fresca grande per ogni commensale, I cucchiaino di LAPSANG SOUCHONG.<br />DECORAZIONE: 1 rametto di elicriso italiano<br />PREPARAZIONE: Preparare un brodo vegetale con verdure fresche, tenerlo in caldo. Far tostare le lenticchie rosse in padella, a fuoco vivo, qualche minuto. Quando cominceranno ad emanare il loro profumo, toglierle dalla fiamma, e passarle al mixer. Infine eliminare le bucce con un colino a maglie strette, lasciando solo il cuore, polverizzato. Far sciogliere metà del burro, tostare il vialone nano. Sfumare con la grappa. Unire lo zenzero fresco grattugiato. Portare a cottura con il brodo, mantecare con il resto del burro, lasciarlo abbastanza asciutto. Nei momenti in cui riso va da solo, cuocere in una griglia la capesanta, privata del suo corallo. Che taglieremo a fettine. Quando avrà preso colore da ambedue i lati, aggiungere la polvere LAPSANG SOUCHONG e spegnere il fuoco. Tenere al coperto.<br />IMPIATTAMENTO: Nella conchiglia della capesanta, disporre il riso. Aggiungere la polvere di lenticchie. Porre alla base una capesanta affumicata e grigliata per ogni commensale, con un pezzetto di corallo crudo. Profumare con un rametto di elicriso (sembra un rosmarino, ha il colore della lavanda ma regala sentori simili a quelli del curry).<br /><br />INGREDIENTI L'essenza del the:<br />PEPE NERO<br />LAPSANG SOUCHONG (formosa)<br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 10 May 2013 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Tuorlo d'Uovo Fondente su 'Finto Albume'</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=288</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/tuorloduovo.jpg"><br><br>Ancora un'elaborazione con i nostri prodotti di Alfredo Iannaccone (Tuorlo d'uovo croccante e fondente in pane di kamut con PEPE VERDE ALLA VANIGLIA e SALE NERO AFFUMICATO, su chantilly di asparagi verdi, lamelle di tartufo estivo<br />umbro, granella di anacardi tostati, punte di asparagi dorate in burro di bufala del Cilento, gocce di aceto balsamico al tartufo nero dell'Umbria)<br /><br />INGREDIENTI per 4 PERSONE (per l'UOVO): <br />- 4 TUORLI D'UOVO EXTRAFRESCO<br />- 100 GR. DI FIOCCHI DI KAMUT<br />- OLIO DI SEMI<br />- SALE NERO AFFUMICATO<br />- PEPE VERDE ALLA VANIGLIA ESSENZA DEL THE.<br /><br />INGREDIENTI (per la CHANTILLY DI ASPARAGI): <br />- 20 ASPARAGI VERDI FRESCHI<br />- 250 ML. DI PANNA DI LATTE FRESCA (NON ZUCCHERATA)<br />- UN PIZZICO DI SALE, ACQUA,<br />- 30 GR. DI BURRO <br />- BRODO VEGETALE<br /><br />INGREDIENTI (per L'INSALATA DI GERMOGLI DI RAFANO NERO): <br />- 100 gr. di germogli di Rafano Nero freschi<br />- 50 gr. di anacardi<br />- olio extravergine d'oliva<br /><br />INGREDIENTI (per il TARTUFO): <br />- LAMELLE DI TARTUFO <br />- ACETO BALSAMICO AL TARTUFO<br /><br />PREPARAZIONE: Tenere il tuorlo completamente coperto di fiocchi di kamut che avremo frullato come a ottenere un pane grattugiato ai cereali. Almeno 4 ore. <br />Nel frattempo elimineremo dagli asparagi la parte più dura, taglieremo le punte tenendole da parte. Salteremo in padella il resto degli asparagi con 1/3 della panna, metà del burro di bufala, allungando con brodo vegetale. Salare, aggiungere pepe, frullare il tutto. <br />Montare il resto del panna aggiungendo questo composto a filo. Saltare nel rimanente burro le punte di asparagi e lasciarle in caldo. Tostare in padella calda gli anacardi e pestarli al mortaio. Cuocere delicatamente il tuorlo d'uovo in olio bollente, per circa 30 secondi, per lasciarlo croccante fuori e fondente dentro.<br /><br />IMPIATTAMENTO: con una fondina creiamo un cerchio con la chantilly, su cui poggeremo il tuorlo croccante e fondente. Decoriamolo con le lamelle di tartufo. Accanto poggiamo i germogli di rafano nero con la granella di anacardi, irroriamo con un goccio di extravergine di Puglia. Poggiamo le punte di asparagi alle spalle dell'uovo. Infine le gocce di balsamico al tartufo accanto al tuorlo.granella di anacardi, irroriamo con un<br />goccio di extravergine di Puglia. Poggiamo le punte di asparagi alle spalle<br />dell'uovo. Infine le gocce di balsamico al tartufo accanto al tuorlo.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 02 Apr 2013 01:00:00 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.essenzadelthe.it/#C28802042013000000</guid>
        </item>
        <item>
            <title>Rana Pescatrice 'Affumicata'</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/mondo.php?id=286</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/RicetteRanaPescatrice.jpg"><br><br>Ancora una ricetta di Alfredo Iannaccone per L'essenza del the.<br />(Bocconcini di Rana Pescatrice, affumicata al the Earl Grey, su guazzetto di cannellini del Purgatorio di Gradoli in acqua di pomodori datterini, con guanciale di suino nero dei Nebrodi, tocchetti di pane nero in aglio, olio e peperoncino, sale blu di Persia piccante, extravergine al Bergamotto, trito di melissa e pepe rosso di Sichuan)<br /><br />INGREDIENTI (per il GUAZZETTO DI FAGIOLI): 500 gr. di fagioli del Purgatorio di Gradoli Effegifood, 1 litro d'acqua, sedano, carota, cipolla Ramata di Montoro, aglio, scalogno, peperoncino piccante a rondelle Delizie Italiane, pepe rosso di Sichuan Essenza del The, sale blu di Persia piccante L.C. Spezie Sapori, 100 gr. di pane nero o integrale, timo fresco, olio extravergine Davenia Delizie Italiane.<br /><br />INGREDIENTI (per la RANA PESCATRICE): 500 gr. di rana pescatrice fresca, 20 gr. di the Earl Grey L'Essenza del The, olio extravergine al Bergamotto ''Bergamia'' Marina Colonna, melissa tritata.<br /><br />PREPARAZIONE: Tenere a mollo i cannellini 12 ore in acqua fredda, coperti. Eliminare l'acqua, cuocerli 20 minuti in una nuova acqua, stavolta salata. Stufarli con le verdure e gli aromi, il peperoncino, le spezie e l'acqua di cottura poco (circa 1/3), a fuoco dolce. I datterini a contatto con l'olio e il fagiolo caldo sprigioneranno molta acqua, quindi non occorre più di un mestolo dell'altra acqua di cottura. E' come se i fagioli, che comunque devono venire abbastanza liquidi, perchè sono un guazzetto, cuocessero nell'acqua dei pomodori, unita al loro brodo, molto sapido ma anche dolce. I fagioli dovranno ammorbirsi ma non perdere consistenza. Teniamoli in caldo da parte. Affettiamo il guanciale e saltiamolo senza olio in padella. Uniamolo caldo ai fagioli. Tagliamo la rana pescatrice a tocchetti alti, a quadrotti, facciamola dorare in padella con olio al Bergamotto, unendo 2 cucchiai di the earl grey caldo. Facciamo consumare il the, lasciamo che il pesce si cuocia bene e prenda colore a fuoco deciso. Tagliamo il pane a dadini senza la corteccia e saltiamolo in aglio, olio e peperoncino. Impiattiamo: il guazzetto di fagioli, pane e guanciale alla base, sopra al centro la rana pescatrice. Irroriamo di olio al Bergamotto e di melissa tritata.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Sat, 23 Mar 2013 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Lapacho</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=203</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/lapacho.jpg"><br><br>Si ottiene dalla corteccia della tabebuia.<br />Rafforza le difese immunitarie.<br />Depurativo per il fegato e il sistema linfatico, contiene una speciale combinazione e concentrazione di sali minerali abbastanza rari o elementi in tracce: calcio, magnesio, fosfo- ro, zinco, cromo, silicio, manganese, molibdeno, rame, ferro, potassio, sodio, cobalto, boro, oro, ar- gento, stronzio, bario, nichel.<br />II Lapacho puo&#768; essere utilizzato nella prostata, diabete, leucemie, infiammazioni midollari, morbo di Parkinson, reumatismo, vene varicose, problemi di pelle, anemia, arteriosclerosi, asma, bronchite.<br />Il Lapacho rafforza il sistema immunitario e puo&#768; essere consigliato a tutti, poiche&#768; con esso il fegato e il sistema linfatico raggiungono condizioni ottimali, senza sforzi e senza effetti collaterali.<br />Proprieta&#768;: Antibiotico, Antibatterico, Virucida, Antiparassitario, Fungicida, Antinfiammatorio, Depurati- vo, Immunostimolante, Tonico generale cardiotonico, Stimolante del globuii rossi, Diuretico leggero, Sedative lieve, Ipotensivo lieve, Ipoglicemizzante lieve, Analgesico lieve, Astringente, Antidiarroico, Vulnerario, Espettorante, Febbrifiigo<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 18 Feb 2013 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>UMAMI</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=125</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/umami.jpg"><br><br>Il Giappone, insieme alla Cina, è la più antica regione al mondo con piantagioni di tè. In origine nell'Asia orientale si beveva principalmente tè verde. Il Giappone era l'unico paese al mondo a coltivare esclusivamente tè verde. Questa specializzazione, che risulta straordinaria rispetto a tutti gli altri paesi produttori di tè, ha fatto sì che il Giappone oggi produca i migliori e più pregiati tè verdi al mondo. Il caratteristico sapore del tè verde giapponese è fresco e intenso, e sempre più conoscitori e amanti del tè lo riconoscono come il gusto originale del tè ed hanno imparato ad apprezzarlo.<br />I cinque sensi e il senso del gusto<br />Il tè si beve utilizzando tutti i cinque sensi.<br /><br />- LA VISTA: il colore delle foglie di tè e della tazza.<br /><br />- L'UDITO: l'acqua che bolle, il tè che respira mentre cresce, il gorgoglio della caraffa quando si versa il tè.<br /><br />- L'OLFATTO: le foglie di tè, prima secche e poi bagnate dall'acqua calda, e il tè stesso emanano degli aromi unici.<br /><br />- IL TATTO: i suoi conoscitori prendono il tè in mano per sentire se è duro, morbido, ruvido o setoso.<br /><br />- IL GUSTO: ecco l'attività principale per il tè. Per assaporare correttamente il tè, gli assaggiatori professionisti seguono una formazione pluriennale. Tuttavia, anche gli amanti del tè possono apprendere velocemente le regole basilari dell'arte della degustazione del tè.<br /><br />Tuttavia, il pregiato tè giapponese si riconosce anche per un ulteriore senso del gusto: è L'UMAMI, il quinto senso che possediamo insieme al dolce, al salato, all'acido e all'amaro. Umami è una parola giapponese che significa ''buon sapore''. L'umami è conferito al tè dagli aminoacidi in esso contenuti. Più un tè giapponese è pregiato, più è ricco di aminoacidi. Lasciate un pregiato tè giapponese a una temperatura più bassa (50°) per circa 3 minuti: sulla vostra lingua sentirete il gusto dolcissimo dell'umami.<br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 28 Jan 2013 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Il Benessere nel Tè</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=255</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/trisbenessere.png"><br><br>Il tè verde si degusta senza zucchero nè latte a ogni ora del giorno, ha virtù dissetanti e digestive..<br />Prendi 4 tazze di tè verde ogni giorno, suddiviso tra colazione, metà mattina, pranzo e metà pomeriggio.<br />Un contributo quotidiano al benessere e alla salute.<br />- ''bere tè è addirittura meglio che bere semplicemente acqua: l'acqua è essenziale per mantenere l'idratazione, ma il tè contiene in più gli antiossidanti, perciò ha due elementi a suo favore!'' (Carrie Ruxton)<br /><br />IL TE' FA BRUCIARE CALORIE, AIUTA IL CUORE, CALMA STOMACO E INTESTINO..<br />(..) È ricco di calcio (che fa uscire l'adipe dalle cellule rendendolo più facilmente eliminabile), potassio (drenante), magnesio (anti fame nervosa), sodio, fosforo, zinco e vitamine: un cocktail di principi attivi che fa dimagrire, ritarda il processo di invecchiamento, rafforza il sistema immunitario e in più combatte i radicali liberi. Inoltre, riduce l'assorbimento dei grassi e fa bruciare più calorie, migliora il funzionamento del cuore e la circolazione sanguigna. Il suo contenuto di teina stimola le attività cerebrali, e quello di tannino (che il tè sprigiona con un'infusione di 5 minuti) ha un salutare effetto calmante per stomaco e intestino irritati. E poi, la presenza di vitamina C contribuisce a rafforzare la microcircolazione contrastando ritenzione idrica e cellulite, mentre la presenza di clorofilla depura, ringiovanisce e contrasta il rallentamento metabolico. E in più, il tè regala benessere e serenità. E tutto questo, a zero calorie! (Roberto bay, 30 agosto, Obbiettivo Benessere)<br /><br />Il TÈ  VERDE, non essendo sottoposto ad ossidazione, contiene più tannini e vitamina C del tè nero. Nel tè verde si trovano sostanze che possono esercitare un'azione pronta ed efficace contro le emorragie gastriche, intestinali e cerebrali. Anche gravi infezioni come la dissenteria, e perfino patologie come ipertensione, arteriosclerosi, reumatismi, epatite, sono già combattute, talvolta con successo, con l'assunzione di tè verde concentrato. La VITAMINA E2 e la VITAMINA P fortificano le pareti dei capillari e mantengono elastica l'epidermide. Agli oli eterici specifici del tè si devono infine il particolare aroma e un effetto stimolante. Inoltre, il tè possiede un enzima che rallenta l'assimilazione degli zuccheri e dei grassi , quindi indicato nelle cure dimagranti (naturalmente se bevuto senza aggiunte di latte o di zucchero). (catalogo L'essenza del the)<br /><br />TE' VERDE E MALATTIE NEUROLOGICHE<br />Due tazze al giorno aiuterebbero a prevenire da Parkinson e Alzheimer. Berlo regolarmente sarebbe una specie di elisir di giovinezza per il cervello.<br />I ricercatori dell'Università di Tohoku, in Giappone, sostengono che più tazze di tè si bevono, minore è la perdita delle facoltà cognitive.<br />Nelle foglie della bevanda ci sono anche alcuni componenti che sono in grado di proteggere le cellule cerebrali dai danni tipici delle malattie neurodegenerative.<br />Le conclusioni spiegherebbero le insolite percentuali, particolarmente basse, di forme di demenza senile in Giappone dove, da secoli, il tè verde è un rito oltre che una piacevole abitudine.<br /><br />NB NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possono essere escluse eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 18 Oct 2012 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>'Una nuvola di Latte'</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=38</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/tea-with-milk1.gif"><br><br>Argomento molto delicato, nostro malgrado dobbiamo rispondere, soprattutto per i prodotti di maggiore pregio, assolutamente no perché qualsiasi aggiunta di ''additivi'' a un buon Tè lo altera e lo snatura completamente! <br /><br />Il latte rende il sapore del tè più morbido e rotondo. Il legame che si forma tra polifenoli del tè e proteine del latte è relativamente debole e tale da essere facilmente distrutto dalle condizioni chimico-fisiche presenti nello stomaco, dove vengono quindi ripristinate le molecole polifenoliche, così utili alla salute per le loro attività antiossidanti. Aggiungere latte ad un tè forte non sottrae l'apporto benefico dei polifenoli ma serve a moderarne il gusto astringente. Rimane il fatto che sia il gusto che l'aroma del tè perdono le loro caratteristiche originarie. I tè più robusti e astringenti possono accettare meglio il latte rispetto ai tè più delicati. <br />Per aggiunta di latte si intende, naturalmente, una nuvola e non una quantità elevata.<br /><br />Uno studio tedesco condotto dal Dr. Verena Stangl, professore di cardiologia al Charite Hospital di Berlino  ha, infatti, dimostrato che le straordinarie proprietà del tè nero, capace di proteggere le arterie e tenere a bada la pressione sanguigna, vengono bloccate dalle proteine contenute nel latte.<br />-'I nostri risultati' spiega il Dr. Stangl 'danno una spiegazione plausibile al dato ufficiale che registra come nel Regno Unito ci sia il più basso tasso di effetti benefici del tè sulle persone a rischio di malattie cardiache'-<br /><br />Lo studio pubblicato sullo European heart Journal  rivela, infatti, che alcune sostanze contenute nel tè (catechine) aiutano a dilatare le arterie producendo una sostanza, chiamata ossido nitrico, ma anche che la caseina contenuta nel latte annulla questo effetto riducendo la loro concentrazione.<br /><br />Inoltre macchiare il tè con il latte non è una buona idea. Lo ha appena dimostrato uno studio condotto al Functional Food Center dell'Oxford Brookes University, in Inghilterra, pubblicato sulla rivista Nutrition Research.<br />Aggiungere un goccio di latte riduce alcuni componenti antiossidanti del tè nero (teaflavine e tearubigine). L'esperimento in laboratorio è stato condotto con latte vaccino intero, scremato e parzialmente scremato, che hanno provocato riduzioni del potere antiossidante dal 7% al 25%. Il peggiore è risultato quello scremato. <br /><br />http://www.ok-salute.it/alimentazione-e-diete/10_a_niente-latte-nel-te.shtml<br><br>]]></description>
            <pubDate>Wed, 22 Aug 2012 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>I benefici del tè verde per i cani</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=247</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/tea-with-dog.jpg"><br><br>Ma i cani possono bere il tè?<br />Proprio come per gli esseri umani, il tè verde aiuta il sistema immunitario dei cani, ma nonostante i suoi benefici  è comunque necessario fare attenzione a non dare al vostro cane troppo tè verde perché potrebbe influenzare negativamente il suo sistema digestivo.<br />Il tè nero contenendo tannini astringenti (sostanze chimiche che aiutano l'organismo creare proteine) ha un effetto antinfiammatorio, in particolare sul tratto digestivo, in virtù di ciò potrebbe essere utilizzato anche nel trattamento della diarrea nei cani.<br />Uno studio americano 2002 Cancer Society ha ottenuto successo nel trattamento del linfoma canino grazie all'impiego di estratto di tè verde e prednisone o chinoloni.<br />In ogni caso è bene rivolgersi al proprio veterinario per sapere la giusta dose di tè verde per il vostro cane prima di iniziare a darglielo, perché la caffeina fa male ai cani.<br />La camomilla è perfetta sia per impacchi agli occhi sia per rilassare esattamente come per gli esseri umani.<br /><br />Curiosità: una società giapponese di cibo per cani, ha messo nel cibo per cani il tè verde per eliminare il cattivo odore dall'urina dei cani.<br />Ci sono anche spray al tè verde per i cani, ma sono progettati per ridurre l'odore canino, non migliorare la loro salute.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 07 Jun 2012 01:00:00 +0100</pubDate>
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        </item>
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            <title>Zucchero Bianco o di Canna?</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=226</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/zucchero.jpg"><br><br>Quali sono le differenze tra lo zucchero di canna e lo zucchero bianco?<br /><br />Nel complesso ci sono piccole differenze: lo zucchero bianco contiene 387Kcal ogni 100G di cui 99,98% sono carboidrati e 0,02% acqua; lo zucchero di canna, invece, contiene 377Kcal di cui 97,3% carboidrati e 1,77% tra acqua, sali minerali come ferro, calcio, magnesio, ecc.<br /><br />Tutti questi fattori nutrizionali rendono lo zucchero di canna un'opzione più sana rispetto allo zucchero tradizionale.<br /><br />Per capirne di più andiamo ad analizzare il processo di creazione dei due zuccheri.<br /><br />Lo zucchero bianco è passato attraverso uno speciale processo di lavorazione per ottenere un colore bianco e un aspetto fine mentre quello di canna (noto anche come zucchero greccio) non viene completamente raffinato e contiene una maggiore quantità di Melassa ( un derivato viscoso che si produce durante il processo di raffinazione dello zucchero che gli dona il colore scuro ed il sapore agrodolce).<br /><br />Anche se il contenuto nutrizionale dello zucchero di canna è ottimo dobbiamo sempre fare attenzione alle calorie che contiene perché si tratta pur sempre di zucchero!<br /><br />Ma bisogna stare attenti a una cosa: lo zucchero di canna è meno denso del bianco e meno dolce pertanto la maggior parte delle persone usa più cucchiaini di zucchero per dolcificare con il conseguente aumento delle calorie ingerite... quindi possiamo arrivare facilmente alla conclusione che lo zucchero di canna non ci aiuta a perdere peso se lo preferiamo a quello bianco perché la quantità consumata per ottenere lo stesso effetto dolcificante è superiore!<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 08 Mar 2012 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Il Karkadè (Ibisco)</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=196</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/karkade.jpg"><br><br>L'Ibisco (Hibiscus, L.) presente, in molti dei nostri infusi alla frutta è una pianta arbustiva della famiglia delle Malvaceae che cresce spontanea in molte zone dell'Africa tropicale; ne esistono circa trecento specie; dall'infusione dei calici e dei petali essiccati dei fiori di una di queste (l'Hibiscus sabdariffa) si ricava una bevanda dall'inconfondibile colore rosso che può essere gustata sia calda che fredda: il karkadè (KARKADEB, TERMINE DIALETTALE ETIOPE CHE INDICA LA PIANTA DELL'IBISCO). Attualmente le maggiori produzioni di karkadè sono dislocate in Africa, nell'America tropicale, nei Caraibi e in India, ma la bevanda è molto diffusa anche in Australia, Filippine, Messico e Sri Lanka. <br /><br />In Italia, il karkadè ha avuto una notevole fama negli anni '30, durante il periodo fascista. L'autarchia in vigore in quegli anni proibiva il consumo di prodotti stranieri, ma il karkadè non era considerato tale in quanto veniva coltivato nelle allora colonie italiane (Etiopia ed Eritrea) e lo si usava come sostituto del tè prodotto dai paesi che avevano attuato una politica di embargo verso l'Italia. Negli Stati Uniti, nel periodo del proibizionismo (anni '20 e 30), il karkadè veniva usato al posto del vino. In Giamaica, l'infuso di karkadè è la bevanda tradizionale del periodo natalizio. Il karkadè (noto anche come tè rosa dell'Abissinia) è una bevanda molto dissetante, dal sapore leggermente acidulo, asprigno, ricca di diversi principi attivi, ma priva, contrariamente a un'opinione piuttosto diffusa, di caffeina e di altri principi eccitanti. <br /><br />Al karkadè vengono attribuiti vari effetti benefici; viene infatti consigliato come diuretico e digestivo e raccomandato anche in casi di stipsi cronica. Uno studio del 2008 (McKay D.L., Saltzman E., Chen C.Y., Blumberg Jeffrey B.) condotto su 65 soggetti sofferenti di lievi o moderati disturbi ipertensivi ha mostrato, dopo il consumo di 3 tazze al giorno di karkadè per un periodo di 6 settimane, una riduzione, rispetto al gruppo di controllo, del 7,2% della pressione sistolica. <br />Un risultato pressoché analogo è stato osservato in un'altra ricerca (Mozaffari-Khosravi H. et al.; 2008) effettuata su un gruppo di soggetti diabetici ipertesi. Sono dati che, con le dovute cautele e nella piena consapevolezza della ristrettezza del campione, vengono considerati sicuramente incoraggianti. ( tratto da www.albanesi.it )<br />Precauzioni: se assunta in grandi quantità può avere una azione lassativa.<br />Cautela in gravidanza e allattamento.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Mon, 07 Nov 2011 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Cosa differenzia i tè?</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=124</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/lavorazionete.jpg"><br><br>Ci sono molti modi diversi di catalogare i tè. <br />Uno di questi è il livello di fermentazione. <br /><br />Possono essere approssimativamente classificati:<br />-  NON FERMENTATI (o non ossidati), i tè bianchi e i tè verdi<br />-  SEMI FERMENTATI (o semiossidati): gli oolong e i tè gialli<br />- FERMENTATI (o ossidati) i tè neri. <br />- POST FERMENTATI il Pu Erh. <br /><br />La RACCOLTA è comune a tutte le tipologie (semimeccanica e meccanica) fatta esclusione per i tè pregiati per cui avviene solo manualmente.<br /><br />I tè bianchi dopo la raccolta e l'avvizzimento segue immediatamente l'essiccazione eliminando così quasi tutta l'acqua presente nelle foglie in modo da preservarle nel tempo.<br /><br />Il tè verde è un tè non fermentato. Subito dopo la raccolta le foglie vengono cotte a vapore o al forno. Questo interrompe l'ossidazione enzimatica che darebbe vita alla fermentazione, quindi il colore delle foglie rimangono verdi. Tè verdi giapponesi noti come Gyokuro, Sencha, Bancha sono realizzati con un processo al vapore, e la maggior parte del tè verde cinese sono realizzati con un processo di cottura.<br />Il tè verde fa il 20% della produzione totale di tè. La maggior parte del tè verde sono prodotti in Cina o in Giappone. In Cina, il 75% della produzione totale di tè è il tè verde, e in Giappone, quasi il 100% prende il tè verde.<br /><br />Gli Oolong e i tè gialli prendono le caratteristiche di tè nero e tè verde. Le foglie raccolte vengono messe all'interno di canestri che girando velocemente ne rompono i bordi, a questo punto vengono lasciate ossidare per dei tempi variabili a seconda del grado di ossidazione desiderata (30%, 50% etc) e poi trattate con il calore per interrompere la fermentazione.<br />Gli oolong sono solo il 9% della produzione di tè tutto in Cina. La maggior parte dei tè oolong sono prodotti in provincia di Fu Jian-e Taiwan.<br /><br />I te' gialli sono una specialita' cinese. Le foglie subiscono un blocco dell' ossidazione e passano dal colore verde al giallo nel corso di un processo di maturazione.<br />In tazza sono di gusto piu' accentuato rispetto ai te' verdi e non sono erbacei.<br />In alcuni casi il gusto ricorda quello della cottura.<br /><br />Il tè nero passa attraverso il processo di piena fermentazione. Nel corso del quale in seguito all'ossidazione chimica, le catechine, e la vitamina C sono in gran parte distrutti. <br />Il tè nero principali paesi produttori sono l'India, Kenya, Sri Lanka e Indonesia. Questi paesi producono il 75% della produzione totale del mondo. <br /><br />Una lavorazione particolare è quella dei Pu Erh (i tè che possono invecchiare): <br />le foglie subiscono un'ulteriore e vera fermentazione lenta dovuta a dei batteri, questo conferisce al tè un sapore molto particolare di sottobosco e terra bagnata. <br><br>]]></description>
            <pubDate>Sun, 10 Apr 2011 01:00:00 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Cos'è il TEA TIME?</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=141</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/teatimejan2011.jpg"><br><br>Anche in Italia il te è diventato un rito irrinunciabile, ma è interessante indagare come tale rito si consumi a seconda di dove ci si trovi ubicati nel mondo.<br /><br />Nel regno unito un tradizionale tè delle cinque comprende: piccoli sandwiches con ripieni assortiti, ''scones''(una sorta di panino dolce) con burro, marmellata e panna e una bella fetta di ''sponge cake'' o di un altro dolce. Tra i tè più popolari, le miscele di tè nero all'inglese, l'Earl Grey e il tè affumicato cinese.<br />Da non dimenticare che in Inghilterra è più comune bere tè ai pasti, e abbinarlo anche a cibi salati (vedi il sostanzioso full english breakfast: uova, bacon, salsicce e il Kedgeree a base di merluzzo affumicato, riso, uova e burro). <br /><br />L'arte del tè alla francese si può invece riassumere in pochi punti:<br />- una scelta di tè di prima qualità, provenienti dai migliori giardini classici (yunnan, sichuan, keemun, darjeeling, assam, oolong...)<br />- zuccheri decorati dalle forme originali e ricercate<br />e se si evita di aggiungere zucchero, latte o limone, si può servire il tè con le madeleine, biscotti alla mandorla, plumcake e frollini vari.<br /><br />Il tè alla russa è generalmente un tè nero o verde molto concentrato preparato nella teiera e tenuto caldo nello speciale alloggiamento sulla cima del samovar che viene diluito a piacere aggiungendo acqua calda spillata dal rubinetto del samovar stesso. Viene servito accompagnato da zucchero in zollette o candito, marmellata, torte, krendiel e altri biscotti, vodka o cannella talvolta offrendo i ''blinys'', una specie di crèpe (insaporite con panna acida o con il caviale) o i Pirojki, fagottini di pasta lievitata farciti con ripieni vari a base di carne, funghi, formaggio, pesce.<br /><br />In America spesso diventa la scusa e l'ora ideale della MERENDA qualcosa da proporre ai bambini che rientrano da scuola accompagnate da snack e biscotti.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Thu, 03 Mar 2011 01:00:00 +0100</pubDate>
            <guid>http://www.essenzadelthe.it/#E14103032011000000</guid>
        </item>
        <item>
            <title>L'acqua per un buon tè</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=35</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/35_fonteacqua.jpg"><br><br>L'aspetto, l'aroma e il gusto della vostra tazza di tè dipendono dall'acqua esattamente quanto la qualità delle foglie che scegliete; l'acqua è un ottimo solvente naturale e consente di sviluppare l'aroma del tè. La quantità di durezza temporanea (calcare) nell'acqua altera lo scioglimento dei composti aromatici. Più elevata è la proporzione di calcare nell'acqua, più bassa sarà la capacità di scioglimento. Con un basso contenuto di calcare nell'acqua potabile, l'aroma del tè ha uno sviluppo migliore, come succede per i cibi cotti.<br />Secondo gli antichi maestri del tè, l'acqua migliore era quella di montagna oggi non è facile reperire acqua di fonte per il nostro infuso; la scelta migliore che possiamo fare è un'acqua pura e leggera, che abbia un contenuto minimo di sostanze minerali e chimiche. Un'acqua senza gusto, né odore, non calcarea, con un PH quasi neutro e un basso residuo fisso. <br />L'acqua del rubinetto sembrerebbe la scelta più ovvia ma la maggior parte delle acque di rubinetto purtroppo sono dure e la qualità e il contenuto di fluoruro e cloruro di quest'ultima variano da regione a regione e possono influire moltissimo sulla buona riuscita di una tazza di tè, sebbene esistano alcuni accorgimenti per ridurre il problema, come i filtri alla sabbia e al carbone attivo, ma l'aggiunta di cloro altera le caratteristiche organolettiche del tè. Il consiglio è usare l'acqua minerale naturale soprattutto quando scegliamo un tè verde o un tè bianco.<br /><br />Cosa si intende per acqua minerale naturale?<br />Le acque minerali naturali vengono definite quelle acque che, avendo origine da una falda o da un giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali che hanno caratteristiche igeniche particolari, e proprietà favorevoli alla salute.<br />L'acqua minerale naturale non può essere filtrata o subire processi di purificazione, ma deve essere pura all'origine.<br><br>]]></description>
            <pubDate>Fri, 02 Jul 2010 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>. Il limone e il tè</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=39</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/teacuplemon.jpg"><br><br>Il limone, contenente acido ascorbico e sostanze aromatiche, altera decisamente l'aroma ed il sapore del vostro tè. Le alterazioni non riguardano soltanto le caratteristiche organolettiche bensì toccano anche l'aspetto dell'infuso che si schiarisce immediatamente. Anche in questo caso, come per il latte, esistono dei tè che accettano maggiormente l'aggiunta di limone, anche se è consigliabile  usare una fetta d'arancia, decisamente meno acida. Stiamo parlando dei tè neri, più forti e carichi rispetto ai verdi. Per questi ultimi il limone aggiunto coprirebbe le delicate fragranze naturali.<br />E' chiaro che non sono messe in discussione le numerose proprietà terapeutiche del limone. <br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 29 Jun 2010 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Lo zucchero e gli inglesi..</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=37</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/zuccheriTe.jpg"><br><br>Lo zucchero nel Tè sta ai cinesi come il cappuccino con la pizza sta agli italiani! <br />Scherzi a parte, la vera regola è che naturalmente ciascuno è libero di personalizzare il proprio tè... <br />ma non prima di averlo assaggiato liscio come la Madre Natura l'ha creato! <br />Fanno eccezione le numerose ricette che prevedono il Tè come ingrediente di deliziosi cibi e bevande, ma questo è un altro discorso.<br /><br />L'abitudine di zuccherare il tè si diffonde in Europa seguendo la scia inglese. In Cina, ad eccezione di alcune zone dove il tè si accompagna con dello zucchero candito giallo, non si usa seguire tale moda. <br /><br />La passione degli inglesi per le bevande zuccherate crebbe a tal punto da decuplicare il consumo di zucchero rispetto al resto dei paesi europei. Cucchiaini da tè, zuccheriere e mollette da zucchero divennero parte del corredo essenziale per servire il tè. <br /><br />Gli specialisti raccomandano di bere il tè puro senza l'aggiunta di zucchero. Il motivo di tale consiglio è giustificato dal fatto che lo zucchero modifica enormemente il gusto dell'infuso. <br />Evidentemente, se si vuole scoprire fino in fondo il sapore e l'aroma di un tè, specie dei più delicati, occorre considerare che lo zucchero, come qualsiasi altro elemento aggiuntivo estraneo, avrà un effetto di alterazione sul risultato finale. <br /><br />Diverso l'approccio francese: lo zucchero diventa un'emozione visiva un piacere da offrire o da offrirsi un elemento che decora e arricchisce l'enfasi del rito consumato spesso in eleganti sale da tè di grandi hotel.<br /><br />Qualunque sia il vostro punto di vista e filosofia sull'argomento potete trovare presso il nostro negozio zuccheri di tutte le forme e contenuti per arredare e corredare il vostro teatime.<br /><br><br>]]></description>
            <pubDate>Sat, 26 Jun 2010 01:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Perché si forma la patina sui tè?</title>
            <link>http://www.essenzadelthe.it/ricette.php?id=36</link>
            <description><![CDATA[<img src="http://www.essenzadelthe.it/_news/patinate.jpg"><br><br>- Perché si forma la patina sui tè con l'acqua del rubinetto e che cosa provoca gli sgradevoli cerchi e le macchie all'interno della tazza? -<br /><br />Sono tutte conseguenze della durezza temporanea da carbonati contenuta nell'acqua; questa durezza si trasforma in calcare quando l'acqua viene portata a ebollizione. Il calcare assorbe gli estratti del tè e cambia il colore, causa uno sgradevole aspetto e produce un sapore amaro. L'acqua è un ottimo solvente naturale e consente di sviluppare l'aroma del caffè e del tè. La quantità di durezza temporanea (calcare) nell'acqua altera lo scioglimento dei composti aromatici, ad esempio nel tè e nel caffè. Più elevata è la proporzione di calcare nell'acqua, più bassa sarà la capacità di scioglimento. Con un basso contenuto di calcare nell'acqua potabile, l'aroma del tè e del caffè ha uno sviluppo migliore, come succede per i cibi cotti.<br />In sintesi: un'acqua dolce o dura (contenente solfato di calcio) produce un tè dal liquore chiaro e limpido.<br /><br />Un'acqua temporaneamente dura (contenente carbonato di calcio) produce, invece, un tè dal liquore opaco e una pellicola in superficie dovuta all'ossidazione degli elementi solubili del tè a contatto con gli ioni di calcio e bicarbonato dell'acqua. <br><br>]]></description>
            <pubDate>Tue, 22 Jun 2010 01:00:00 +0100</pubDate>
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